lunedì 4 maggio 2009

Homenagem a Joaquim dos Santos em Santo António dos Portugueses


Sabato 9 Maggio 2009, Ore 19:00

Concerto in omaggio al Mº Joaquim dos Santos

Con il patrocinio dell’ISTITUO CAMÕES


Programma


Joaquim Santos

- Arioso para Violino Solo
( Composto em Maio 2008) – estreia


- Trio Concertante para Violino, clarinete e piano
( composto em Maio de 2008)-estreia


Igor Stravinsky

- Três peças para clarinete solo de
( Domingos Castro)

Bruno Maderna

- Serenata per un satelite para Saxofone
( Luis Ribeiro)


Joaquim Santos

- Peça para clarinete Solo - estreia
( Vitor Matos)

- Quatro poemas indianos para canto, 2 clarinetes, saxofone, violino e piano
Angelo Martingo, pianoforte
Miguel Simões, Violino
Domingos Castro, Clarinetto
Luis Ribeiro, Sassofono
Vitor Matos, Clarinetto

Concertos de Homenagem | Joaquim dos Santos

Homenagens ao grande compositor Joaquim dos Santos, tão ligado a Roma e ao Instituto Português de Santo António. Agradecemos a assinalação ao Nuno Costa.



O Ciclo de Concertos Joaquim dos Santos (1936 – 2008) In Memoriam é organizado pela Licenciatura em Música do Instituto de Letras e Ciências Humanas e pela Fundação Bomfim – Companhia da Música tendo o apoio do Instituto das Artes.
Que boa notícia para o mundo musical do Padre Dr. Joaquim dos Santos. É com enorme satisfação que se vê a obra de um Sacerdote ser valorizada pela instituição académica que é a Universidade do Minho.
À frente de tão desejado projecto encontra-se a Dra. Elisa Lessa, reconhecida profissional no âmbito da musicologia em Portugal.
Um bem-haja a todos os profissionais e alunos que estão envolvidos num projecto que se estende por várias fases e é tão abrangente da obra do Maestro Joaquim dos Santos; um especial destaque para o maestro Vítor Matos que foi e é incansável na divulgação e interpretação da obra do Pe. Dr. Joaquim dos Santos.



CICLO DE CONCERTOS JOAQUIM DOS SANTOS

In Memoriam...

1936-2008


UNIVERSIDADE DO MINHO

de 11 de Maio a 4 de Julho 2009 (1ª fase)


Exposição Biográfica Joaquim dos Santos (1936 – 2008) In Memoriam

Gerais do Edifício dos Congregados - Projecto no âmbito das unidades curriculares de Estudos Musicológicos IV e História da Música e Análise IV

11 de Maio 2009 - 18.30h

Entrada Livre


Recital de Música de Câmara

Miguel Simões, violino

Vítor Matos, clarinete

Domingos Castro, clarinete

Luís Ribeiro, saxofone

Ângelo Martingo, piano
Canto/Voz recitante, a anunciar

11 de Maio de 2009 às 21.30h

Salão Nobre do Edifício dos Congregados

Entrada Livre


Recital de Violoncelo e Piano

Paulo Gaio Lima, violoncelo

Luís Pipa, piano

23 de Maio de 2009 às 21.30h

Salão Medieval

Entrada: Comunidade Académica e público em geral - 5€


Recital de Música Coral

Coro de Alunos da Lic. Música

Direcção Vítor Lima

20 de Junho de 2009 às 21.30h

Salão Medieval

Entrada: Comunidade Académica e público em geral - 5€


Obra para a Infância

Coro Infantil da Companhia da Música

Dir. Tamara Sargassian

27 de Junho de 2009 às 21.30h

Museu D. Diogo de Sousa

Entrada Livre


Concerto dedicado a Joaquim dos Santos

Orquestra da Universidade do Minho

Eliot Lawson, violino

Marco Pereira, violoncelo

Lurdes Carneiro, fagote

4 de Julho de 2009 às 21.30h

Grande Auditório do Parque de Exposições de Braga

Entrada: Público em geral - 10€ . Estudantes 5€

sabato 2 maggio 2009

Estão a chegar os artistas portugueses...


António Marques, Bela Silva e Teresa Seabra... Os três artistas portugueses pertencentes à grande família italo-portuguesa (ou luso-italiana) criada com Lucia e Fausto Maria Franchi e Maximilian Vilz, que irão inaugurar na próxima quarta-eira a exposição "Gruppo di Famiglia in un Interno" na Galeria de Arte do Instituto Português de Santo António em Roma...


Sejam bem-vindos e bons sucessos em Roma!


Fausto Maria Franchi, nato a Roma nel 1939. Le sue opere fanno parte della collezione museale di Palazzo Pitti, Firenze, dello Schmuckmuseum di Phorzheim, del Moder Museum di Monaco, del museo di Castellana, oltre a essere presenti in numerose collezioni private. In questa mostra propone la rielaborazione dell’oggetto “campana”. Emulare antiche tradizione è colmare il mondo di campane e campane; consultare l’antico oracolo affinché la poesia del suono riviva nella memoria dell’uomo quando il vibrare delle campane affolla di suoni l’aria del folle bosco cittadino. L’artista espone 25 campane bronzee, esuberanti, mediterranee, tra cui l’opera dal titolo ‘Vento dell’Est’: “…ho bisogno di esprimere, di abbondare. Ho bisogno, anche, che altri si soffermino sui particolari, che siano stimolati, vorrei dare a loro il tempo necessario per la lettura…Da qui la necessità di prolungare il tempo, introdurre delle addizioni affinché la percezione sia legata alla lettura di allegri scherzi in cui l’occhio si riposi, il pensiero rallenti e il tempo si dilati. Allora, allora si …. gioca. Si gioca su stonature - accordi - controcanti, su note impazzite per una sinfonia muta, per una musica interiore” (http://www.faustomariafranchi.com/).

António Marques, nato a Lisbona nel 1959 dove vive e lavora. Ha studiato pittura presso la facoltà di Belle Arti a Lisbona, acquisendo una lunga esperienza anche nel campo della ceramica. Considerato il primo e il più famoso illustratore del Portogallo ha esposto nel Salão Lisboa dal 1998 al 2002, oltre che in numerose città sia in Portogallo che all’estero. Ha fondato il primo corso d’illustrazione presso l’accademia Ar.Co. E’ presente su numerose riviste di settore. In occasione di questa collettiva egli presenta al pubblico romano otto opere. Descrive la sua esperienza romana con queste parole: “sarei felice se tu fossi qui con me... Ovunque mi rechi incontro qualcosa di sconosciuto, è tutto come avevo immaginato, è tutto nuovo. Non ho avuto nuove idee, non ho trovato nulla di realmente strano, ma le idee più remote sono divenute così esatte, così vive, così armoniche, che potrebbero sembrare nuove. Ri-conoscere Roma, rigenera...”.

Tereza Seabra, nata a Alcobaça nel 1944, vive e lavora a Lisbona. I suoi studi si sono svolti tra Lisbona e New York, presso l’Art Centre con Thomas Gentile e Amburgo con il Prof. Almir Mavigner. Ha da sempre indirizzato la sua speculazione artistica nel campo della gioiello contemporaneo d’autore, fondando e dirigendo, dal 1978 al 2004, la sezione d’oreficeria dell’accademia Ar.Co. Ha partecipato a numerose mostre sia in Portogallo sia all’estero. Presenta al pubblico opere oroginali dal titolo ‘Broken Hearts III, 1 e 2’ del 2009 realizzate con materiali vari tra cui foto vintage, seta, anelli di oro, plastica e ‘Untiled 2009’ con gli occhi di Dio in argento, provenienti dall’India su corallo nero.
“Cosa fu se non il desiderio di sapere, di esplorare, la curiosità di conoscere di un gruppo di ragazzi del Rinascimento a far scoprire la Domus Aurea? Calatisi in un oscuro cunicolo si ritrovarono pieni di meraviglia davanti alle maestose sale della casa di Nerone; Le torce accese rivelarono decorazioni parietali dai disegni mai visti prima, candelabri dalle delicate forme, tessuti come un merletto. Il nuovo, eppure così antico, fu ben presto emulato, divulgato in mille luminose ripetizioni da Roma a San Pietroburgo. Ora, la casa dorata dove prima brillava il sole è un sotterraneo. Roma si rivela a poco a poco sovrapponendo anche in me diverse ispirazioni, a volte luminose, altre volte profondissime... “ (http:://www.terezaseabra.com).

Bela Silva, nata a Lisbona nel 1966, ha effettuato i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Lisbona, in Inghilterra, completati con un master in Arte a Chicago. Vissuta per 14 anni tra Chicago e New York, ora lavora e vive a Lisbona. Da sempre attratta dalla ceramica, ha lavorato ed esposto presso gallerie e musei nazionali e internazionali. Ha eseguito diversi lavori pubblici. Molto famosa e apprezzata una fermata della metropolitana di Lisbona. Espone opere in ceramica dal titolo: ‘Fauno’, ‘Consunto’ e ‘Retrato’. “Quando sono a Roma i miei sogni si arricchiscono di colori. Amo passeggiare per le strade senza meta, e sorprendermi all’improvviso dinanzi al rudere di un tempio, e ho l’impressione di entrare in un quadro romantico del XIX secolo o nello scenario di un’opera, è davvero un magnifico incontro. È una città che mi regala ispirazioni, il suono delle acque che scorrono dalla bocca di un animale grottesco in una bella fontana, le verdure e la frutta nei mercatini per strada, i piccoli banchi con cibi deliziosi, gli affreschi dei palazzi...è una città dai molteplici significati nella quale mi identifico”. (http://www.belasilva.com/).

Maximilian Vilz, artista tedesco principalmente attratto dalla materia del legno, vive e lavora da anni in Italia. In occasione di questa collettiva propone al pubblico undici pannelli lignei dal titolo ‘Recupero e riciclaggio’, selezionati dal suo ultimo campo di ricerca. Egli, infatti, definisce la sua opera “…un riciclo, in quanto lavorare sulla materia è trasformare strutture preesistenti e dargli una forma di remota memoria, di intenzioni conservate nella percezione visiva che si sono ricevute nell’arco di un tempo percorso nella propria geografia ambientale e culturale. Questo lavoro non prescinde dalla persona ma, come l’intimo della persona, non si manifesta in tutta la sua essenza. L’opera è soggetta alla influenza del degrado che l’ambiente esercita sull’opera. Lo stesso lento decadimento della materia insito nella sua natura di non essere concepita eterna. L’operante cerca la perfezione nel lavoro finito creando l’opera infinita… “Nessuna nota biografica perché “memorizzare su carta un saldo e come archiviare se stesso e non sento di fare ciò.“

Incontro di Studi "Calibano & C." - Lecce, 18 e 20 maggio



UNIVERSITÀ DEL SALENTO
FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE

Calibano & C.
Riflessioni e Workshop sul Sincretismo Afroamericano


18 e 20 maggio 2009


Incontro di Studi
a cura di
Gian Luigi De Rosa


in collaborazione con
Libera Associazione Studentesca



18 maggio 2009
Aula Ferrari - Codacci Pisanelli

ore 9,00
Saluti delle Autorità


Prof. ssa Alizia Romanovic
Preside Facoltà Lingue e Letterature Straniere
Prof. Giovanni Tateo
Direttore Dipartimento Lingue e Letterature Straniere

0re 9,30 - Apertura dei lavori

ore 9,45 - moderatore: Antonella de Laurentiis

Andrea Calì (Università del Salento)
Haiti: voudou e letteratura

David Lucking (Università del Salento)
La figura di Caliban, Calibano come figura

Marco Cipolloni (Università di Modena)
Sincretismo e Rivoluzione nel Cine Cubano

ore 12,00 - Pausa
ore 12,15 - moderatore: Marco Cipolloni

Marcella Solinas (Università di Napoli "L'Orientale")
Caliban que se repite: il Caribe e "un dialogo" postcoloniale

Gian Luigi De Rosa (Università del Salento)
Capoeira: la lotta/danza degli dei


ore 15,00 - moderatore: Gian Luigi De Rosa

Katia de Abreu (Università del Salento)
Per un approccio critico al Sincretismo e al Tropicalismo

Serena Multari (Università degli Studi di Napoli "L'Orientale")
Afro-Indo-Iberoamérica: riflessioni su un continente meticcio

M. Eugenia Verdaguer (Università del Salento)
Samba e (Afro)Brasilidade


20 maggio 2009
Officine Cantelmo - Viale De Pietro

ore 10,00 - Apertura dei lavori
ore 10,15 - C. Mestre Kel Malícia
Grupo de Capoeira Legião Brasileira
Workshop di musica brasiliana e capoeira
Patio Dipartimento di Lingue - Via Taranto

ore 17,00
Roda de Capoeira
organizzata da C. Mestre Kel Malícia
Grupo de Capoeira Legião Brasileira

Critica à tourada - Angela Di Matteo


A nossa aluna Angela Di Matteo faz aqui uma forte crítica à tourada, defendida por muitos portugueses como uma festa que sublinha a identidade nacional. Obrigado pela sua opinião, que temos grande gosto em publicar.



A tourada, para mim, é uma coisa bárbara, uma das vergonhas do género humano. Nunca fui ver um destes espectáculos porque não quero participar no sofrimento gratuito dum animal.
Não estou de acordo com aquilo que costumam dizer, que “as pessoas que primeiro criticam a tourada e depois comem carne não são coerentes”. Comer carne é uma necessidade do homem e os animais morrem sem sofrer e por uma razão alimentar. Ao contrário o touro sofre muito e a sua é uma agonia lenta e sem dignidade. Não há respeito pelo animal e, para mim, nem há respeito pela vida.
Um outro espectáculo tradicional, que não pertence a Portugal mas à Espanha, é a “fiesta de San Fermín” em Pamplona. Também nesta festividade o protagonista é o touro e também nesta ocasião os animais são maltratados e podem ter um fin triste.
Não gosto destes espectáculos e não me importa que seja uma tradição: dizer que a tourada, como todas as festas onde se maltratam os animais, não se pode abolir porque faz parte da identidade de uma nação, é só uma disculpa. A violência não é cultura.
No meu país não há nenhuma festa parecida com a tourada: todas as festas tradicionais estão ligadas à religião, sobretudo no Sul. Trata-se de procissões ou de festividades na praças, com fatos e comidas típicas. Cada região e cada cidade tem as suas tradições diferentes mas entre elas são muito parecidas: há sempre cantos e danças populares, bancos de mercado que vendem bolos e vestidos.
Por sorte na Itália não temos a tourada, mas isto não significa que sejamos uma nação mas civilizada... Nós também temos as nossas vergonhas!

ANGELA DI MATTEO

mercoledì 29 aprile 2009

a maggio: Fado a Sant'Antonio dei Portoghesi


Il Fado di Coimbra: dalle taverne di Lisbona alla Lusa Atenas
Giovedì 28 maggio,

dalle ore 18h30

presso l’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Carlo GIACOBBE, giornalista e studioso della canzone nazionale lusitana, oltre che cantante amatoriale nel solco della tradizione del celebre ateneo portoghese, parlerà del suo libro IL FADO DI COIMBRA - Storia e significato sociale della canzone accademica portoghese, BESA Editrice.

La presentazione sarà arricchita da esecuzioni dal vivo, con esempi di fados di Coimbra e di Lisbona.

Oltre all'Autore partecipano:

Isabella MANGANI (Cantante di fado tradizionale)
'Conjunto Romano': Felice ZACCHEO (guitarra portuguesa); Franco PIETROPAOLI (chitarra classica)

IPSAR: 3 maggio, in ricordo di Luciana Stegagno Picchio




Segnalando la data della nascita della Professoressa Luciana Stegano Picchio (Alessandria, 26 aprile 1920 - Roma, 28 de Agosto 2008) - grande filologa iberista, medievalista, brasilianista, storica del teatro e della letteratura, autrice di oltre quattrocento pubblicazioni sulla lingua portoghese e le letterature di espressione portoghese - e soprattutto, per noi, “saudosa” amica e generosa benefattrice dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma, avrà luogo questa domenica, 3 maggio 2009, un piccolo omaggio alla sua memoria.

Alle ore 17.00, il rettore della chiesa nazionale del Portogallo, Rev. Mons. Agostinho da Costa Borges, celebrerà una messa di suffragio per la sua anima.
Alle ore 18.30 l’organista titolare di Sant’Antonio dei Portoghesi, Mº Giampaolo Di Rosa, eseguirà un concerto con opere di J. S. Bach, F. Liszt, R. Schumann (con il patrocinio dell’Istituto Camões).
http://www.ipsar.org/modules.php?name=Calendar&op=modload&file=index&type=view&eid=552

Sono invitati a partecipare alle cerimonia tutti i suoi alunni, amici, la comunità nazionale e tutti gli amici del Portogallo e della cultura portoghese che vogliano unirsi alla famiglia dell’eminente Docente dell'Univerità di Pisa e dell'Università "La Sapienza" di Roma - colei che “ha adottato quella patria che non era la mia, quella lingua che non era la mia e quel paesaggio che, nei miei sogni, si sarebbe d’ora in poi sovrapposto a quello della mia infanzia”.



«Passei a fronteira (de Portugal) a pé entre as duas balizas, através das quais transitavam só automóveis, com a minha pequena mala de mala de mão, ante a indiferença divertida dos guardas. E, ao chegar lá, sentei-me num marco de pedra e esperei. (...) Poucas vezes, para lá de toda a retórica, senti tão profundamente o que queria dizer pátria. Eu também chorava e naquele momento adoptava aquela pátria, que não era a minha, aquela língua, que não era a minha e aquela paisagem, que nos meus sonhos se iria doravante sobrepor à da minha infância.
(...)
(O português) língua eminentemente expressionista e afectiva. Que, se o italiano era uma língua escondida pelos verbos, o português se contorcia em adjectivos e hipocorísticos, diminutivos aplicados até mesmo aos particípios e aos gerúndios (que belo ouvir, por exemplo, “estás metidinha no meu coração”, que seria muito difícil de traduzir em italiano, ou então “o menino está dormindinho”, também praticamente intraduzível).»

in A Língua Outra, una fotobiografia de Luciana Stegagno Picchio por Alessandra Mauro, Instituto Camões, 2001.