martedì 18 ottobre 2011

Festival Liszt em Santo António dos Portugueses




FESTIVAL LISZT
2, 9, 16, 22, 23, 30 Ottobre 2011

Franz Liszt (Raiding 22 ottobre 1811 – Bayreuth 31 luglio 1886).
Compositore, pianista, organista, direttore d’orchestra di origine ungherese.
Musicista colto e virtuoso d’eccezione, viaggia in Europa presentandosi trionfalmente in concerto, ed innovando la relazione comunicativa con il pubblico.
Sviluppa ed esprime la sua concezione musicale soprattutto nel genere del poema sinfonico, creando pagine magistrali per il repertorio organistico, oltre che pianistico e orchestrale, nonché un numero enorme di trascrizioni di ogni tipo, anche di musica popolare.
Ormai al termine della sua vicenda terrena riceve gli ordini minori della Chiesa Cattolica.
La produzione musicale del mese di ottobre 2011 della Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma, in un cammino ideale tra pianoforte e organo, e non escludendo altri compositori, è dedicata in particolare a lui, per ricordarne, con molte sue opere, il bicentenario della nascita.


Sabato 22 ottobre 2011, ore 19.00
Giorno del bicentenario della nascita di Franz Liszt

Concerto di pianoforte
Filipe Pinto-Ribeiro, Portogallo

PROGRAMMA:


Franz Liszt (1811-1886)


“Années de Pèlerinage”
- Première Année (Suisse): I. Chapelle de Guillaume Tell
- Deuxième Année (Italie): VI. Sonetto 123 del Petrarca
- Troisième Année: VII. Sursum corda (“Erhebet eure Herzen”)

Rapsodia ungherese n. 12, S 244

Sonata in si minore, S 178





Filipe Pinto-Ribeiro

Filipe Pinto-Ribeiro è considerato fra i maggiori pianisti portoghesi della sua generazione, concertista nelle maggiori sale europee.
Studi svolti al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca con la Professoressa Liudmila Roshchina, con una borsa della Calouste Gulbenkian Foundation, conseguendo il dottorato in performance musicale con votazione massima.
Ha partecipato a master classes internazionali, con Eliso Virsaladze e Dmitri Bashkirov.
È concertista solista con orchestra (Slovak Philharmonic Orchestra, Armenian Philharmonic Orchestra, Orquestra Nacional do Porto, Orquestra Metropolitana de Lisboa, Kremlin Chamber Orchestra, Orquestra Clássica da Madeira e Camerata de la Caja Duero) sotto la direzione di Roman Brogli-Sacher, Gérard Caussé, Luis Izquierdo, John Nelson, Charles Olivieri-Munroe, Misha Rachlevsky e Marc Tardue.
Ha eseguito molte prime nazionali in Portogallo, fra cui la Ciaccona di Sofia Gubaidulina, i 24 Preludi e fughe di Schostakovich, il Concerto per piano e orchestra di Dvorák, il quintetto con pianoforte di Korngold e la versione pianistica delle Ultime Sette Parole di Haydn.
In formazioni cameristiche suona insieme a rinomati musicisti quali José Van Dam, Gérard Caussé, Pascal Moraguès, Alexander Kniazev, Eldar Nebolsin, Gary Hoffman, Ramón Ortega Quero e Christian Poltéra.
È membro dell’Archino Piano Quartet (in Bruxelles) e direttore artistico del DSCH - Schostakovich Ensemble, ensemble residente nel Centro Cultural de Belém in Lisbona.
Ha registrato innumerevoli dischi dedicati ai maggiori compositori classici e contemporanei, anche in duo con la pianista Rosa Maria Barrantes.
Il suo ultimo disco "Bach: Piano Transcriptions" è pubblicato dalla Companhia Nacional de Música.
È professore dell’Università Cattolica Portoghese.

www.filipepinto-ribeiro.com


Domenica 23 Ottobre 2011, Ore 18:30

Concerto di Organo

Giampaolo Di Rosa
Organista titolare Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma


PROGRAMMA:


Franz Liszt (1811-1886)


Poema sinfonico « Orpheus »


Improvvisazione in forma di sonata ciclica sul nome di Bach

Fantasia e fuga sul corale “Ad nos, ad salutarem undam”





Giampaolo Di Rosa
Pianista, organista, clavicembalista, direttore artistico, compositore, improvvisatore, ricercatore.
Studi svolti in Italia, Germania, Francia e Portogallo, conseguendo sette titoli e diplomi, tra cui il Master in performance (2002) e il Dottorato in analisi musicale, entrambi approvati all’unanimità (2007).
Nel 2006 ha eseguito il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di W. A. Mozart e nel 2008 i grandi cicli organistici di O. Messiaen.
Il suo repertorio comprende compositori di ogni epoca, oltre all’improvvisazione, alle proprie opere e alla musica contemporanea.
Nel 2010/2011 a Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma interpreta l’opera organistica di J.S. Bach in 15 concerti.
Nel 2012, a Porto (Chiesa del Seminario maggiore di cui è organista ad honorem) e a Roma (Sant’Antonio), eseguirà l’integrale di J. P. Sweelinck, oltre che, in quest’ultima sede, parteciperà nuovamente all’integrale organistica di O. Messiaen.
Attivo in numerosi ambiti di ricerca, con un ampio catalogo di opere, discografia e pubblicazioni, è professore di improvvisazione e analisi del Dipartimento di Musica dell’Istituto di Lettere e Umanistica dell’Università del Minho (Braga).
Nel 2010 è artist in residence della nota città organistica di Ratingen (Germania), sede di un prestigioso festival internazionale.
Già organista titolare dei monumentali organi iberici della Cattedrale Primaziale dell’Arcidiocesi di Braga, è direttore artistico di innumerevoli festivals organistici.
È nominato dal Rettore Mons. Agostinho Borges nel 2008 organista titolare del nuovo Grand’organo Mascioni della Chiesa di S. Antonio dei Portoghesi in Roma, avendo costituito uno dei maggiori festival organistici e di musica sacra internazionali a carattere permanente.
Il Presidente della Repubblica Portoghese lo ha insignito nel 2010 con il grado di Ufficiale dell’Ordine dell’Infante D. Enrico il Navigatore.
www.giampaolodirosa.org

Stefano Di Maggio em Coimbra



O nosso aluno, leitor e amigo Stefano Di Maggio está neste momento a fazer o seu programa Erasmus na cidade de Coimbra, mas não só...


O Stefano é árbitro e já está inscrito na Federação Portuguesa de Futebol!
http://www.afcoimbra.com/portal/page/portal/PORTAL_FUTEBOL/COIMBRA/COIMBRA_ASSOCIACAO/CONS_ARBITRAGEM/ARBITROS?amb=fpf&area=&sexo=&futebol=&categoria=&clube=&prova=&agente=998845&dia=&mes=&ano=&ant=&seg=&accao=ficha&linkclube=N&tipototal=JR&tipoagente=A
Ele escreveu-nos:
«Estou em Coimbra desde o dia 2 de Setembro e as aulas começaram a 12. Aqui já fiz muitos amigos. A cidade é pequena mas sempre tenho coisas para fazer.»



Muitos parabéns ao Stefano! E até breve!

lunedì 17 ottobre 2011

Tolentino de Mendonça - "Oração pelos Amigos"

mais uma escultura de Bela Silva



Uma nossa leitora e amiga enviou-nos este belíssimo texto do sacerdote e poeta José Tolentino de Mendonça, tão e por tantas vias ligado a Roma e à cultura portuguesa em Itália.




Aqui a publicamos com grande alegria.








ORAÇÃO PELOS AMIGOS






"Obrigado, Senhor, pelos amigos que nos deste. Os amigos que nos fazem sentir amados sem porquê. Que têm o jeito especial de nos fazer sorrir. Que sabem tudo de nós, perguntando pouco. Que conhecem o segredo das pequenas coisas que nos deixam felizes. Obrigado, Senhor, por essas e esses, sem os quais, caminhar pela vida não seria o mesmo.
Que nos aguentam quando o mundo parece um sítio incerto. Que nos incitam à coragem só com a sua presença. Que nos surpreendem, de propósito, porque acham mal tanta rotina. Que nos dão a ver um outro lado das coisas, um lado fantástico, diga-se.
Obrigado pelos amigos incondicionais. Que discordam de nós permanecendo connosco. Que esperam o tempo que for preciso. Que perdoam antes das desculpas. Essas e esses são os irmãos que escolhemos. Os que colocas a nosso lado para nos devolverem a luz aérea da alegria. Os que trazem, até nós, o imprevisível do teu coração, Senhor".

José Tolentino de Mendonça

martedì 11 ottobre 2011

Bela Silva - novo site



A artista portuguesa Bela Silva, cuja obra foi apresentada e muito apreciada em Itália há algum tempo atrás, comunica-nos o funcionamento do seu novo site:





Muitos parabéns... e até breve, de novo, em Itália!

"Cronaca di Rua 513.2" di João Paulo Borges Coelho - Edizioni Urogallo



Il libro

Una strada di una città coloniale africana, dall’insolito nome numerico di Via 513.2 fa da sfondo ai mutamenti sociali e politici della recente storia mozambicana. I nuovi arrivati si avvicendano infatti ai vecchi coloni portoghesi creando una nuova situazione urbana. Ma il fantasma del colonialismo, neppure tanto rarefatto, si manifesta quasi fisicamente nella figura degli spiriti dei vecchi coloni nella coscienza dei nuovi arrivati.
Il nuovo Paese, però, quello che sarebbe dovuto scaturire dall’indipendenza dal potere coloniale e dalla successiva Rivoluzione popolare, e che avrebbe finalmente fornito ai propri cittadini stabilità, prosperità e libertà, si divincola in mezzo a mille problemi, in situazioni nelle quali “things fall apart” – tutto il sistema crolla. Alla fine del libro, infatti, in un’economia stagnante e in un’atmosfera di sfacelo sociale, la Rua 513.2 vedrà “cadere” uno a uno anche i suoi nuovi abitanti, sotto le pesanti mazzate del fallimento economico privato o pubblico, della guerra o del carcere.
João Paulo Borges Coelho, in questo modo ci mostra con grande efficacia e senza filtri ideologici di alcun tipo, libero da schemi precostituiti, il fallimento del sogno dell’indipendenza del Mozambico, e il fallimento del nuovo stato nell’assicurare le condizioni indispensabili di vita ai propri cittadini.


L'autore

João Paulo Borges Coelho, nato a Oporto nel 1950, ma trasferitosi fin dall’infanzia in Mozambico, a Maputo, che allora si chiamava Lourenço Marques, è uno di quei discendenti di coloni che hanno scelto di rimanere in Africa e di abbracciare la cultura e la cittadinanza “attiva” del Mozambico.
Professore universitario all’Università Eduardo Mondlane di Maputo, tiene corsi di Storia dell’Africa Australe anche come guest professor all’Università di Lisbona, in Portogallo.
Disegnatore e sceneggiatore di fumetti fin dagli anni ’80, è poi entrato nel mondo della narrativa. Ha al suo attivo i romanzi Crónica da Rua 513.2 (2006), As Visitas do Dr. Valdez (2004), As Duas Sombras do Rio (2003), Campo de Trânsito (2007) e O Olho de Hertzog (2009), per il quale ha ricevuto il premio Leya. Si è dedicato anche al racconto, con le due raccolte Índicos Indícios – Setentrião e Meridião (2006), in via di traduzione in italiano, e alla “novela burlesca”, come viene definita nella stessa copertina, con Hinyambaan (2007).
Questo volume è il primo libro di João Paulo Borges Coelho pubblicato in Italia.


Il primo paragrafo del libro

La Rua 513.2 ha un nome aritmetico. Come se fosse il risultato di un conto preciso: 513,2 metri di lunghezza dal bosco fino al mare o 5,132 metri di larghezza nel caso in cui lasciassimo danzare la virgola. Come se avesse un’altitudine di partenza di 0,5132 metri sopra il livello del mare o fosse la cinquantunesima via virgola trentadue, contata, a partire da un misterioso centro, da una segreta “via numero zero” stabilita da un anonimo, ma potente progettista.


Contatta Edizioni Urogallo per ordini e prenotazioni!

Marco Bucaioni
Edizioni dell'Urogallo
Corso Cavour, 39
I-06121 Perugia
+39 075 5720560
+39 392 7129345

lunedì 10 ottobre 2011

"Bastardia" di Hélia Correia nella Casa delle Traduzioni - 12 ottobre, ore 18



Nonostante la fama di grandi navigatori, nella seconda metà dell'Ottocento per la maggior parte dei portoghesi il viaggio più lungo era quello che andava, tutte le domeniche, dalla propria casa alla chiesa. Ma il destino del giovane Moisés Duarte lo chiamava lontano. Nato nella provincia povera e rurale, Moisés incontra per la prima volta il mare nei racconti dello zio venuto dalla città. Da allora [leggi tutto ...] il ragazzo non smette di immaginare quell'immensa distesa d'azzurro, il canto delle sirene. E l'effetto del sortilegio con cui la madre lo ha fatto nascere. Il ragazzo parte. Dalla campagna alla città, verso l'oceano. Tra le miserie, le meschinità e le malelingue di quel piccolo mondo, Moisés continua ostinatamente a desiderare l'incontro con il mare. Attraverso una scrittura materica e al contempo lirica, Hélia Correia racconta una storia di superstizione e povertà che via via si fa magica. In una trama dai tratti impressionistici la scrittrice tesse una favola azzurra e universale come l'oceano.




Titolo del Libro: Bastardia
Autore: Correia Hélia
Editore: Caravan Edizioni

Data di Pubblicazione: 2011
Traduttore: Barca V. - Magi S.
ISBN: 8896717043 9788896717042



Casa delle Traduzioni – Istituzione Biblioteche Comune di Roma
Via degli Avignonesi, 32 – 00187 Roma
Tel. 0645460720/0645430235
casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=casa_traduzioni.wp

lunedì 3 ottobre 2011

"Il Covile": LA COMPASSIONEVOLE STORIA DI INES DE CASTRO





Il Covile continua a proporre opere poetiche che hanno allo stesso tempo incontrato il favore popolare ed ispirato generazioni di artisti, i quali quelle stesse opere hanno illustrate, musicate, messe in scena (si vedano i NN. 557, 581, 621, 644). Oggi è la volta della parte del canto III dei Lusiadi di Camões (su questo oggi politicamente scorrettissimo capolavoro contiamo di ritornare a breve) che narra la storia immortale di Ines e Don Pedro. Come sempre il testo è presentato nella traduzione in rima; tra le tante disponibili abbiamo scelto quella ottocentesca di Felice Bellotti, noto anche per avere collaborato con Vicenzo Monti alla sua insuperata traduzione dell'Iliade.

http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_659_Ines_De_Castro.pdf