http://living.corriere.it/lifestyle/fashion/2015/a-capucha-reinventa-la-celebre-mantella-portoghese-50252051990.shtml
TESTO ELISABETTA COLOMBO
Il marchio indipendente À Capucha! reinventa il tradizionale capo d’abbigliamento dei pastori e contadini portoghesi
Il capucha in Portogallo è un indumento della memoria, usato da pastori e contadini per ripararsi dal freddo e dalla pioggia. È tornato di moda grazie al marchio indipendente À Capucha! che ha chiesto alla designer Helena Cardoso e ai creativi di Arões Group of Artisans di (ri)disegnare cinque modelli originali.
Tagli, cuciture e ricami sono realizzati con la cura di centinaia di anni fa. Cambiano solo forme e colori e comfort, aggiornati ai gusti contemporanei. Caldi e impermeabili, sono in 100% lana burel.
http://www.acapucha.pt/home
Um nome de rua, no centro histórico da Cidade Eterna, que marca a presença de Portugal e a ligação antiga de dois povos e duas culturas. Nesta outra "Via dei Portoghesi" queremos falar de Portugal em Roma e de Itália em Portugal.
venerdì 20 febbraio 2015
giovedì 19 febbraio 2015
L'insegnamento della Lingua portoghese nelle scuole italiane
Il 20 febbraio 2015, presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma, sarà inaugurato il primo corso in Italia di Lingua e Civiltà Portoghese (AF46) del Tirocinio Formativo Attivo.
Il Tirocinio Formativo Attivo è un corso di formazione alla professione di insegnante, da inserire nella scuola italiana che si rivolge ai laureati in portoghese che hanno superato una selezione costituita da tre prove: una scritta nazionale e due (una scritta e una orale) gestite dalle singole università
Roma Tre: Modulo cultura angolana - corsi II semestre 2014/2015
Queda de água Duque Bragança (Angola)
Presentazione dei corsi del II semestre
I corsi della laurea triennale (Letterature portoghese e brasiliana I e Letterature portoghese e brasiliana II/III) saranno presentati dai docenti giovedì 26 febbraio alle ore 16 nell'Aula 21.
Il corso di Letterature portoghese e brasiliana della laurea magistrale sarà presentato giovedì 26 febbraio alle ore 13 nell'Aula 23. Gli studenti della magistrale che intendono seguire il corso sono pregati di mettersi in contatto con il docente.
Modulo di Cultura angolana
Il modulo di cultura angolana (6 cfu) sarà presentato nel corso dell'incontro del 26 febbraio (ore 16, Aula 21) e sarà strutturato in due sezioni, un corso introduttivo e il seminario del Prof. António Quino (ISCED - Luanda) sulla Letteratura angolana contemporanea. In allegato trovate tutte le informazioni e vi prego di leggere con attenzione la descrizione del corso di cultura angolana. In ogni caso vi segnalo i prossimi appuntamenti, pregandovi di partecipare (anche perché il modulo richiede la partecipazione al 75% delle lezioni):
5.3.2015 (ore 17 - Aula 21) Conferenza della Dott. Ondina Coelho: La cultura angolana nell'idea visionaria di Negrita
12.3.2015 (ore 15:00 - Sala "Ignazio Ambrogio) Incontro con lo scrittore Pepetela, collegato in videoconferenza da Luanda in occasione della pubblicazione del suo romanzo I Predatori (Roma, 2014)
Per altre informazioni:
Prof. Giorgio de Marchis
Università degli Studi Roma Tre
Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
Via del Valco di San Paolo, 19 - 00146 Roma
http://lingueletteratureculturestraniere.uniroma3.it/bacheca/gdemarchis/
LUSOTOPIE 6 - Festa della Lingua Portoghese
SABATO 21 FEBBRAIO dalle h.19.00
alla Casa del Quartiere di San Salvario in Via Morgari 14 a Torino
Tucátulá e Africa Quero-te presentano:
6ª edizione di LUSOTOPIE Festa della lingua portoghese
Paese focus: Moçambique
• Esposizione fotografica
• Giochi linguistici
• Introduzione del Mozambico
• Aperitivo
• Presentazione del libro "L’abbecedario della nostra dipendenza: una lettura critica del discorso sullo sviluppo: il caso del Mozambico."
• Notte danzante Lusofona (Dj set)
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Amarildo Valeriano africaquerote@gmail.com
Marisa Valente ass.tucatula@gmail.com
Associação cultural italo-portuguesa Tu-Cá-Tu-Lá
Associazione culturale italo-portoghese Tu-Cá-Tu-Láhttp://associazionetucatula.wordpress.com
ass.tucatula@gmail.com
ass.tucatula@gmail.com
martedì 17 febbraio 2015
La coreografa portoghese Isabel Valverde all“HI>DANCE 1.0, Dance & Technology”. Roma, 17-22 febbraio
IN http://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/528-la-coreografa-portoghese-isabel-valverde-all-hi-dance-1-0-dance-technology-roma-17-22-febbraio.html
La coreografa portoghese Isabel Valverde partecipa all“HI>DANCE 1.0, Dance & Technology” rassegna artistica con un programma centrato sulla promozione della tecnologia applicata alla danza contemporanea e alla performance art, con l’adesione di 30 artisti e ricercatori provenienti da Italia, Francia, Germania, Norvegia, Portogallo, USA e Nuova Zelanda.
Lanificio di Roma, Via di Pietralata 159 - Roma
Rita Brütt e Amândio Pinheiro a Roma, con lo spettacolo “FURIA AVICOLA" 17-22 febbraio
IN http://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/479-rita-bruett-e-amandio-pinheiro-in-tournee-in-italia-con-lo-spettacolo-furia-avicola.html
FURIA AVICOLA
A conclusione della tournée che ha portato questo spettacolo a Udine, Prato, Bari, Correggio (RE), Casalecchio di Reno (BO) e Firenze, gli attori portoghesi Rita Brütt e Amândio Pinheiro saranno in scena a Roma, dal 17 al 22 febbraio, al Teatro India, con lo spettacolo “FURIA AVICOLA”, di Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini, in concorso per il “Prémio Ubu” (Migliore Novità Straniera).
Due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue.
Un ufficio pubblico, i suoi impiegati, il regno della burocrazia. Un momento di follia, o forse di lucidità, la ribellione nei confronti del simbolo dei simboli: il denaro. E alcune domande: Perché tutto nello ‘Stato’ diventa burocrazia? perché tutta l’arte diventa commercio? perché ogni religione diventa superstizione?
La parola allo studente: Gaia Marnetto, "As novas tecnologias"
Muito obrigado à nossa brilhante aluna Gaia Marnetto que escreveu este texto sobre a sua visão de jovem utilizadora das novas tecnologias. Em breve contamos publicar um outro texto sobre o mesmo tema, escrito por outro jovem - de uma geração acima...
Até ao início do século atual as novas tecnologias eram uma ferramenta para poucas pessoas (mesmo o James Bond tinha um telemóvel enorme) e a gente não tinha uma específica necessidade "digital". Os telemóveis, por exemplo, tornaram-se ao longo dum período de 2 o 3 anos tão psicologicamente necessários para a vida do dia a dia, que se uma pessoa não os tivesse, seria considerada estranha ou mesmo inconsciente! Oxalá fossem estes os perigros!
Na minha opinião hoje em dia há uma "hipertrofia digital" que implica um erro muito frequente: a confusão entre o meio e o objetivo.
No caso dos bens culturais isso já é muito claro: às vezes vemos nos museus "totem" onde as obras presentes fisicamente no lugar são apresentadas digitalmente... mas quem preferiria passar o tempo vendo um computador em lugar das obras mesmas?
Além disso há um efetivo problema: a "brecha digital" ou seja, nem todas as pessoas têm a mesma facilidade com as novas tecnologias, é uma variável importante no campo dos serviços aos cidadãos.
O máximo benefício é sem duvida para os portadores de deficiência física que podem beneficiar de ferramentas digitais mais baratas e sempre atualizadas, sobretudo no âmbito do acesso à comunicação.
Uma curiosidade: acabaram de fazer um estudo sobre as tecnologias que nos filmes do passado apareceram como invenções incríveis do futuro (hoje!), muitas dessas existem, foram inventadas realmente!
GAIA MARNETTO
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