Um nome de rua, no centro histórico da Cidade Eterna, que marca a presença de Portugal e a ligação antiga de dois povos e duas culturas. Nesta outra "Via dei Portoghesi" queremos falar de Portugal em Roma e de Itália em Portugal.
giovedì 2 aprile 2015
Morreu o mais velho realizador do mundo
Morreu o mais velho realizador do mundo em atividade. Manoel Cândido Pinto de Oliveira nasceu a 11 de dezembro de 1908 no Porto.
Morreu o realizador Manoel de Oliveira, aos 106 anos, confirmou à agência Lusa fonte familiar. Era o mais velho realizador do mundo em atividade."A atividade do cinema é uma atividade artística, a última das artes, a Sétima Arte", dizia.
Manoel de Oliveira nasceu a 11 de dezembro de 1908 no Porto, embora o registo fixe a data de nascimento no dia seguinte.
Depois de uma participação num filme de Rino Lupo, em 1928, estreou o primeiro filme como realizador, a curta-metragem documental Douro, Faina Fluvial em 1931. O último, O Velho do Restelo, estreou-se no ano passado, por ocasião do seu 106.º aniversário. Foram 83 anos de carreira e dezenas de filmes que contam a história do cinema em Portugal.
Em 2011, entrevistado pelo DN, Manoel de Oliveira confessava: a morte "não me assusta nada. O sofrimento, sim, a morte não".
E revelou pensar no mundo espiritual como se fosse uma porta que dá algum lado."Há um poeta português que disse que o espírito é como o ar que se respira. Eu fiquei com essa ideia. E, ultimamente, há um outro escritor que diz que o espírito é como o ar que se respira. Fiquei muito emocionado nesse livro, que eu li era muito novo. Fiquei sempre a pensar... E agora, pensando melhor, realmente, quando se morre, solta-se o espírito. O espírito é como o ar que sai. E o espírito sai e junta-se. Ao sair, perde a personalidade, onde está todo o bem e todo o mal, liberta-se desse bem e mal e junta-se ao absoluto, que é a configuração do espírito, o absoluto. É Deus."
"Raccontò la poesia e i colori del Portogallo"
in http://cinema-tv.corriere.it/cinema/15_aprile_02/cinema-morto-regista-manoel-de-oliveira-c1aa3ddc-d937-11e4-938a-fa7ea509cbb1.shtml
È morto all’età di 106 anni il regista portoghese Manoel de Oliveira. Dalla sua prima pellicola, nel 1931, de Oliveira ha girato oltre 50 film, la maggior parte di questi realizzati dopo i 60 anni. È stato uno dei cineasti europei più prestigiosi e originali. Massimo rappresentante del cinema portoghese, de Oliveira (Leone d’oro a Venezia) nei suoi lavori si è ispirato alla storia e alla tradizione culturale lusitana. Proveniente da una famiglia di industriali, abbandonò presto gli studi perché attratto dall’arte cinematografica. La sua ultima opera è stata il cortometraggio «O Velho do Restelo» («Il vecchio di Restelo») presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 e ispirato a un personaggio del poema epico «Les Lusiades» scritto da Luis de Camoes nel XVI per raccontare le grandi scoperte marittime dei navigatori portoghesi.
Leone d’oro nel 1985
Il cineasta era un profondo studioso delle luci anche da un punto di vista «tecnico». Tanto che nel 1955 andò in Germania, a Leverkusen, per e seguire un’intensa formazione sulla pellicola a colori presso i laboratori dell’AGFA della quale si servì subito dopo nel film «The Artist and the City» (1956). «Passato e presente» (1971) segna l’inizio della sua quadrilogia sull’amore frustrato insieme a «Benilde or the Virgin Mother» (1975), «Amor di perdizione» (1978) e «Francisca» (1981). Nel 1982 dirige il documentario autobiografico «Memories and Confession»s, che verrà proiettato solo dopo la sua morte. Nel 1985 vince il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con il film «The Satin Slipper». Nel 1988 presenta a Cannes «I cannibali», facendo conoscere al pubblico la bellissima Leonor Silveira e nel 1990 partecipa di nuovo al Festival di Cannes con «No, o la folle gloria del comandod», per il quale ottiene una Menzione Speciale dalla Giuria.
È morto all’età di 106 anni il regista portoghese Manoel de Oliveira. Dalla sua prima pellicola, nel 1931, de Oliveira ha girato oltre 50 film, la maggior parte di questi realizzati dopo i 60 anni. È stato uno dei cineasti europei più prestigiosi e originali. Massimo rappresentante del cinema portoghese, de Oliveira (Leone d’oro a Venezia) nei suoi lavori si è ispirato alla storia e alla tradizione culturale lusitana. Proveniente da una famiglia di industriali, abbandonò presto gli studi perché attratto dall’arte cinematografica. La sua ultima opera è stata il cortometraggio «O Velho do Restelo» («Il vecchio di Restelo») presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 e ispirato a un personaggio del poema epico «Les Lusiades» scritto da Luis de Camoes nel XVI per raccontare le grandi scoperte marittime dei navigatori portoghesi.
Leone d’oro nel 1985
Il cineasta era un profondo studioso delle luci anche da un punto di vista «tecnico». Tanto che nel 1955 andò in Germania, a Leverkusen, per e seguire un’intensa formazione sulla pellicola a colori presso i laboratori dell’AGFA della quale si servì subito dopo nel film «The Artist and the City» (1956). «Passato e presente» (1971) segna l’inizio della sua quadrilogia sull’amore frustrato insieme a «Benilde or the Virgin Mother» (1975), «Amor di perdizione» (1978) e «Francisca» (1981). Nel 1982 dirige il documentario autobiografico «Memories and Confession»s, che verrà proiettato solo dopo la sua morte. Nel 1985 vince il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con il film «The Satin Slipper». Nel 1988 presenta a Cannes «I cannibali», facendo conoscere al pubblico la bellissima Leonor Silveira e nel 1990 partecipa di nuovo al Festival di Cannes con «No, o la folle gloria del comandod», per il quale ottiene una Menzione Speciale dalla Giuria.
Visita dos alunos de Viterbo
Na manhã do passado dia 26 de Março um grupo de alunos e professores de português da Università degli Studi della Tuscia visitou o Instituto Português de Santo António em Roma. Aqui deixamos a recordação dessa visita e o agradecimento à fotógrafa Sara Massinelli.
PARTICIPANTES
OS PROFESSORES
Angela Fedele
Cândida Alves da Costa
Cristina Rosa
Francesco Genovesi
PARTICIPANTES
Bianca Maria Scipione
Cristina Piro
Dalila Nunziata
Elisa Mariti
Erica Bonucci
Federico Mossi
Federico Paba
Flavia Fiorentini
Francesco Cini
Francesco Ruggeri
Giorgia Iacoponi
Giulia Biagiola
Greta Gunnella
Ilaria Giovanale
Isabella Feraco
Isabella Krasniqi
Lorella Nenci
Lorenzo Bernardini
Marta Faraoni
Martina Avelli
Martina Corallo
Martina Marchetti
Natascia Barbagallo
Rachele Ricci
Valeria Sciacca
Angela Fedele
Cândida Alves da Costa
Cristina Rosa
Francesco Genovesi
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