mercoledì 6 aprile 2016

Campagna di fundraising del Museo Nazionale di Arte Antica di Lisbona

https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/868-campagna-di-fundraising-del-museo-nazionale-di-arte-antica-di-lisbona


È stata lanciata per la prima volta una campagna per raccogliere fondi per l'acquisto di un'opera d'arte del patrimonio portoghese destinata ad un museo pubblico - Il Museo Nazionale di Arte Antica. Si tratta del dipinto di Domingos Sequeira intitolato "L'Adorazione dei Magi", ora parte di una collezione, con l'intenzione di renderla accessibile al pubblico, trattandosi di una delle opere più importanti della pittura portoghese.
L’opera è stata eseguita a Roma, durante l'esilio del pittore, e raffigura l'arrivo del corteo dei Re Magi a Betlemme su una tela di grandi dimensioni.
La pittura può essere vista online e ogni visitatore del sito è invitato a contribuire all’acquisizione della stessa secondo le proprie possibilità. Nel sito tutte le informazioni: http://sequeira.publico.pt/home
L'iniziativa “Vamos por o Sequeira no lugar certo” continua fino al 30 aprile.
Per ulteriori informazioni http://www.museudearteantiga.pt/exposicoes/vamos-por-o-sequeira-no-lugar-certo

Forgotten Project presenta l’opera di Daniel Eime, ultima tappa del programma romano

https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/871-forgotten-project-presenta-l-opera-di-daniel-eime-ultima-tappa-del-programma-romano



BANANE, PENNELLI e PEDALI: Arte al Mercato e Pedalata Urbana - 9 aprile
Sabato 9 Aprile si realizzerà l'ultimo intervento urbano del progetto Forgotten: l’opera realizzata da Daniel Eime sul muro del mercato rionale del quartiere Flaminio, uno dei tanti piccoli mercati che, a seguito dell’espansione delle grandi catene di distribuzione alimentare, rischiano di essere dimenticati.

PROGRAMMA:

10.00 Appuntamento a Piazza della Marina, di fronte al primo intervento Forgotten: l’opera “This Connection” realizzata da AddFuel. Da qui partirà il tour in bicicletta alla scoperta degli edifici dimenticati del quartiere Flaminio, a cura di Open House Roma e della Ricicloofficina Villaggio Olimpico.

12.00  Appuntamento al Mercato Guido Reni con Daniel Eime: presentazione dell'opera alla città alla presenza dell'artista.

12.30  Lancio del contest #trovalavecchia
Il vincitore sarà premiato con una serigrafia originale, firmata e numerata dall’artista, nel corso dell'inaugurazione della mostra (OPENING | Forgotten (THE EXHIBITION) il 13 Aprile al MACRo Testaccio.

13.00 Aperitivo di fundraising.

Daniel Eime
Artista delicato e sofisticato, stravolge la peculiarità della tecnica dello stencil (semplificazione dei tratti), rendendo i suoi inconfondibili volti altamente espressivi attraverso una paziente ricerca sul tratto con layers che prevedono il solo uso dei colori bianco e nero, rigorosamente a pennello. Con una formazione in design e scenografia rende ancora piu efficaci le sue opere grazie a i suoi pattern a volte geometrici, altre monocromi.

Forgotten Project
Un progetto urbano che mira a porre in luce alcuni edifici della città di Roma che negli anni sono stati “dimenticati” o rischiano di esserlo. Per combattere il futuro incerto di questi luoghi, sono stati invitati cinque artisti portoghesi, ognuno con la sua personalissima tecnica e senza aver realizzato interventi a Roma. More: www.forgottenproject.it

Questo progetto, promosso da MACRo, è organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo, della Casa dell’Architettura di Roma, dell’Assessorato al Comune di Roma, del Municipio II, con il contributo del Camões, Instituto da Cooperação e da Língua, e della campagna di fundraising.
Technical Sponsor: Tap Portugal, Silkprint, Birra del Borgo, Hurom
 
In collaborazione con Together, viale glorioso 14, Roma, Open House Roma, Ricicloofficina Villaggio Olimpico.

José Pinho lancia "Letti di notte" 2016

https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/873-jose-pinho-il-libraio-piu-creativo-di-lisbona-lancia-letti-di-notte-2016





Giunta alla quinta edizione, Letti di notte, la notte magica del libro e della lettura, avrà un tema: le città. Sabato 18 giugno, dal tramonto, le librerie diventeranno città del mondo. Ogni libreria deciderà che città vorrà essere, quale mondo e Paese reinventare: Lisbona, Istanbul, Buenos Aires, Tokyo, Dakar, Praga, Marsiglia... Ma anche Trieste, Torino, Firenze, Palermo...
Letteratura, musica, poesia, fiabe, saggi, fotografia, immagini, cibi, profumi, biblioteche, associazioni culturali, festival e piazze accenderanno Letti di notte.
Letti di notte inizierà ad aprile, con un'anteprima: uno dei librai più creativi del Portogallo, José Pinho, di Ler devagar, incontrerà oltre al pubblico 100 librai di tutta Italia per raccontare la magia delle sue librerie di Lisbona e Óbidos. Per tre giorni Milano, Torino e Roma respirerannno l'atmosfera portoghese.
Lunedì 11 aprile - Milano - Alle 19.00 José Pinho incontra librai e pubblico al Laboratorio Formentini di Milano, dialoga con Alcide Pierantozzi. Intervento volante di Serena Casini – Libreria Volante – su creatività & libreria.
Martedì 12 aprile - Torino - Alle 21.00 la libreria Il Ponte sulla Dora di Torino diventa una piccola Lisbona. A presentare Pinho a pubblico e librai Pino Pace.
Mercoledì 13 aprile - Roma - Il mini-tour si conclude a Roma, alla Scuola Librai Italiani - h. 14.00 – e alla libreria Libri&Bar Pallotta, alle 19.30, con Vins Gallico a fare gli onori di casa.


 https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/images/LETTI_DI_NOTTE.pdf

martedì 5 aprile 2016

5 de abril

m


Ó luar da meia-noite
Alumia cá p'ra baixo
Que eu perdi o meu amor
E às escuras não o acho

Ó limão, ó verde limão
Solteirinha sim... casadinha não
Ó limão, ó verde limão
Amor da minh'alma... dá-me a tua mão

Os olhos do meu amor
São grãozinhos de pimenta
Namorei-os na igreja
Ao tomar a água-benta

lunedì 4 aprile 2016

“Mátria - tre concerti per due donne e una città" - Napoli, 8-9-10 aprile



Isabella Mangani
“Mátria - tre concerti per due donne e una città"


venerdì 8 - domenica 10 aprile 2016
Ichòs Zoe Teatro
via Principe di Sannicandro 32/A
San Giovanni a Teduccio (Napoli)
Isabella Mangani - Pagina Facebook

Perché si dice lingua materna e non lingua paterna? E come mai il Portogallo, nella sua stessa lingua, non usa l’articolo maschile davanti, è “Portugal” e basta, senza o o a? Sono certamente state idee che hanno attraversato la profonda e creativa intelligenza di una delle donne più carismatiche della cultura portoghese dello scorso secolo. È stata la poetessa Natália Correia (1923-1993), se non a coniarlo, certamente a rendere popolare il termine e il concetto di “mátria” e a dargli il senso che oggi ha: quello di un Portogallo che non poteva essere pátria, il cui aspetto femminile, matriarcale, vitale supera e armonizza il carattere guerriero, formale, maschile. Quando i marinai partivano alla ricerca dei nuovi mondi, erano le donne che rimanevano a sostenere il nucleo fondamentale del paese.
Con il trittico che costituisce “Mátria”, Isabella Mangani propone una rivisitazione della cultura portoghese in tale chiave ideale e poetica: spettacoli intorno a due donne che, a distanza di 150 anni, hanno rappresentato entrambe il meglio del Portogallo in Italia - Il coraggio e la forza degli ideali di Eleonora, la profondità e la grazia del canto di Amália – e di una città, Napoli, che con Lisbona presenta le affinità corografiche e  caratteriali di una sorella, in questo suo stendersi sul lungo specchio delle acque e sognare.
Lo spazio alternativo della Sala Ichos, luogo cult di una cultura a margine delle banalità nella periferia di Napoli, presenta questi spettacoli tra due paesi e due culture che, alla frontiera che gli divide, s’incontrano. I grandi poeti portoghesi resi popolari da Amália parlano italiano e… napoletano! La voce chiarissima di Eleonora Pimentel Fonseca ritorna alla città. Parthenope abbraccia Ulissipona.

venerdì 8 aprile 2016, ore 21:00
"Amália tra i poeti" - dedicato ad Amália Rodrigues
Reading con concerto di fado
Amália Rodrigues, considerata in patria come la maggior interprete di “fado”, è stata riconosciuta a livello internazionale come la voce lusitana per eccellenza, perdendo cognome e accentuazione sulla a di mezzo: AMALIA sembrava bastare ed era sinonimo di Portogallo. Non tutti sanno però che Amália ha operato all’interno della canzone nazionale portoghese una vera rivoluzione, introducendo in un ambito tradizionalmente popolare i più grandi poeti portoghesi, dal Cinquecento fino ai suoi contemporanei. Così, attraverso la sua voce potente e grazie alla collaborazione di alcuni sensibili compositori, il grande epico Camões e i nomi più illustri della poesia di espressione portoghese del XX secolo sono usciti dalle accademie per entrare a fare parte di un patrimonio comune allargato e accessibile a tutti. Il nostro omaggio è un percorso di poesia e musica intorno alle parole di alcuni di questi grandi poeti cantati da Amália Rodrigues e ai versi che la stessa Amália scriveva.

sabato 9 aprile 2016, ore 21:00
"Mareiro - Avvistamenti lusitani da Capo di Posillipo" - Un abbraccio da Partenope a Lisbona
Concerto
Il mare, il destino, la nostalgia, la musica, le millenarie contraddizioni... di quale città stiamo parlando? Quale luogo vi risuona nel cuore, quando pensate a queste parole?
Napoli è la città che ha dato i natali a Isabella Mangani, Lisbona è la Napoli gentile che l’ha ospitata e ancora la accoglie con amore e con una luce per la quale non ci sono parole. Sembra si diano le spalle, l’una rivolta su un grande e freddo oceano, l’altra sul caldo mare più a oriente. È con quel calore che la sirena Partenope circonda in un abbraccio la principessina mora del Tago e la racconta, con amore.
Brani in lingua napoletana s'intrecciano con canzoni portoghesi e piccoli richiami testuali aiutano a dipanare i fili del racconto.

domenica 10 aprile 2016, ore 19:00
"Canzone pe' Leonora" - dedicato a Eleonora Pimentel Fonseca
Studio musicale per spettacolo teatrale
Leonora: una voce, tante  voci.
Questo omaggio a  Eleonora Fonseca Pimentel, disinteressato come si spera sia ogni atto di gratitudine, è un tentativo di instaurare un dialogo tra la sua voce di donna, di traduttrice, di giornalista, di poetessa e di madre con le voci di altre donne, di altre traduttrici, di altre giornaliste, di altre poetesse, altre madri.
Voci che si rincorrono e si inseguono con l’intento ostinato di afferrare  l’idea rovente che il destino di un popolo è nelle mani di ogni essere umano. 
Voci incapaci di smarrire, anche dinnanzi alla morte, la speranza nella vita. incapaci per natura di far mancare nutrimento a quel seme che germoglia caparbio sotto ogni cupo cielo.
INFO e PRENOTAZIONI

335 765 2524 – 335 7675 152 - 081275945
(dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)
Ichòs Zoe Teatro
via Principe di Sannicandro 32/A
San Giovanni a Teduccio (Napoli)

Angela De Chirico sugere uma leitura de Mia Couto

A nossa aluna ANGELA DE CHIRICO sugere aos nossos leitores esta leitura que a encantou. Palavras breves sobre um livro breve - que, como a Angela atesta, é precioso.
Obrigado, Angela!


"Il venticinque è per voi, che vivete nei quartieri di cemento. Per noi, neri poveri che viviamo nel legno e nello zinco, il nostro giorno deve ancora arrivare."

"Perchè a Moebase non stava succedendo nulla. Tutto continuava nè nel più, nè nel meno. Non era quel giorno, il 25 Aprile, che faceva il prima e il dopo di quella terra."

"Questo venticinque ancora non è niente. Devono venire altri venticinque, più nostri, di quelli in cui ci sono solo un prima e un dopo."

Un libro brevissimo scritto dal più grande scrittore vivente del Mozambico. Si svolge dal 19 al 30 di aprile 1974, a ridosso del giorno della rivoluzione dei garofani , e si svolge nella colonia portoghese. Anche qui le notizie che arrivano da Lisbona cambiano molte situazioni, ma la realtà è ancora quella di un popolo che non è libero dallo straniero. Si dovrà aspettare un altro 25, il 25 giugno dell'anno dopo per conoscere la libertà.
Scritto in una lingua ricchissima e magica, mi ha incantato. Un vero gioiello .

Recordações de Portugal 3/3 - RADIANA NIGRO

Três amigas de Portugal e da língua portuguesa escreveram estes textos que aqui publicamos e que revelam o fio rubro da emoção que as liga ao nosso país.
Muito obrigado FERENA CAROTENUTO, GIOVANNA SCHEPISI e RADIANA NIGRO!





No final do último ano do meu trabalho em Portugal fui de férias aos Açores com alguns amigos chegados da Itália. São ilhas lindíssimas e cheias de tesouros naturais e de aspetos culturais muito  interessantes. Porém a recordação da qual agora quero falar. não é a da beleza destas ilhas. 

Um dia, durante um almoço num restaurante, na mesa perto da nossa, chegou um grande grupo de pessoas de diferente idade que começou a comunicar duma maneira que se me tornou muito intrigante:  os mas idosos dirigiam-se ao pequenitos, talvez os netos,  utilizando a língua portuguesa e os adultos, para facilitar a comprensão dos mais jovens, traduziam todas  as suas palavras para inglês; depois os jovens respondiam em inglês e todas as suas  expressões tinham imediatamente uma tradução para português em benefício dos mas idosos. E assim foi durante todo o almoço. 

Este episódio, junto às  bandeiras das diferentes nações que tinha visto patenteadas em frente de muitos prédios particulares das Ilhas, provocou em mim uma reflexão sobre alguns aspetos da vida portuguesa -  e não somente portuguesa. Estava claro que as bandeiras eram aquelas dos países da emigração portuguesa ao longo dos anos: França, Suíça, Alemanha, Inglaterra, EUA, Holanda. Bélgica …   e que os jovens de segunda ou terceira geração portuguesa, que estavam sentados perto de mim, tinham esquecido, ou talvez nunca aprendido, a língua materna. 

Estas reflexões confirmavam-me que o tema da emigração está intimamente ligado a questões relacionadas com a língua e a cultura, questões que podem ter algumas consequências na identidade dos indivíduos. 

O mundo em que vivemos  é cada vez mais caracterizado por pessoas que saem do país que os viu nascer em direção ao mundo  (de qualquer modo eu mesma sou testemunho disso) e no processo de emigração e de integração a língua tem um papel fundamental até para a trasmissão dos fundamentos básicos da cultura e dos diferentes valores e hábitos sociais.  Então é necessário que este seja um processo de trabalho mútuo - quer sejamos emigrantes, quer representantes da comunidade de acolhimento - mesmo que  não seja uma tarefa simples como infelizmente verificamos com os horrorosos recentes acontecimentos. Trata-se portanto dum desafio que exige bastante trabalho e compromiso mas que, sob a condição que se possam ir corrigindo as falhas que existem, não tem que ser algo negativo, pelo contrário.

Portugal é, ao que parece, um bom exemplo enquanto país de acolhimento e eu pela minha parte, graças ao longo trabalho no estrangeiro que me levou apartilhar e compreender  sensações e sentimentos  de ‘outros de mim’, através das relações pessoais e da convivência direta com diferentes culturas,  tenho uma séria convicção:   o pensamento che há uma identidade cultural única e estável hoje é cada vez mais irreal, ou antes, pode incitar, se mal percebido, aquelas ‘identitades assassinas’ , assim  chamadas pelo escritor franco-libanês  Amin Maalouf,  que empurram em direcção ao integralismo, ao radicalismo  ao ódio e à violência contra tudo aquilo que se percebe como ‘outro’, dado que  - e com esta ideia eu estou completamente de acordo con Maalouf-  a única identidade que tem que ser considerada  imprenscidível  é a pertença de todos nós à comunidade humana. 

RADIANA  NIGRO