https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/920-la-nave-portoghese-joao-roby-partecipa-all-esercitazione-ita-minex-16
La nave portoghese João Roby, con a bordo la Divisione dei Subacquei
Artificieri nº 3, partecipa all’esercizitazione ITA MINEX16 al largo
della costa di La Spezia, rispettando gli impegni presi dal Portogallo
nell’ambito dell’EUROMARFOR.
L’esercitazione di sminamento ITA MINEX 16 conta con la
partecipazione di navi della NATO e di una forza italiana, per un totale
di 11 navi e il coinvolgimento di cinque diverse nazioni (Portogallo,
Spagna, Francia, Italia e Turchia).
Um nome de rua, no centro histórico da Cidade Eterna, que marca a presença de Portugal e a ligação antiga de dois povos e duas culturas. Nesta outra "Via dei Portoghesi" queremos falar de Portugal em Roma e de Itália em Portugal.
lunedì 20 giugno 2016
Manuel Alegre riceve laurea "honoris causa" dall’Università di Padova
IN https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/921-anuel-alegre-riceve-laurea-honoris-causa-dall-universita-di-padova
Lo scrittore Manuel Alegre riceverà una laurea honoris causa in “Lingue e letterature europee e americane” dall’Università di Padova, che nel 2010 ha istituito una Cattedra a lui intitolata per lo studio della Lingua, della Letteratura e della Cultura Portoghese.
A Manuel Alegre sono stati recentemente conferiti altri premi letterari di grande rilievo: Prémio Vida Literária da Associação Portuguesa de Escritores, Prémio Consagração de Carreira da Sociedade Portuguesa de Autores e Grande Prémio de Literatura dst., e, per tutta la sua opera, nel 1999 il Prémio Pessoa.
Il Senato dell'Università degli Studi di Padova ha assegnato il titolo accademico a Manuel Alegre, al regista americano Steven Spielberg, al ricercatore polacco Krzysztof Matyjaszawski e alla pakistana Malala Yousafzai, Nobel per la Pace nel 2014.
http://www.dn.pt/artes/interior/manuel-alegre-recebe-doutoramento-honoris-causa-em-padua-5229725.html
http://mattinopadova.gelocal.it/tempo-libero/2016/06/06/news/i-diritti-e-la-shoah-malala-e-spielberg-dottori-al-bo-1.13615106
Lo scrittore Manuel Alegre riceverà una laurea honoris causa in “Lingue e letterature europee e americane” dall’Università di Padova, che nel 2010 ha istituito una Cattedra a lui intitolata per lo studio della Lingua, della Letteratura e della Cultura Portoghese.
A Manuel Alegre sono stati recentemente conferiti altri premi letterari di grande rilievo: Prémio Vida Literária da Associação Portuguesa de Escritores, Prémio Consagração de Carreira da Sociedade Portuguesa de Autores e Grande Prémio de Literatura dst., e, per tutta la sua opera, nel 1999 il Prémio Pessoa.
Il Senato dell'Università degli Studi di Padova ha assegnato il titolo accademico a Manuel Alegre, al regista americano Steven Spielberg, al ricercatore polacco Krzysztof Matyjaszawski e alla pakistana Malala Yousafzai, Nobel per la Pace nel 2014.
http://www.dn.pt/artes/interior/manuel-alegre-recebe-doutoramento-honoris-causa-em-padua-5229725.html
http://mattinopadova.gelocal.it/tempo-libero/2016/06/06/news/i-diritti-e-la-shoah-malala-e-spielberg-dottori-al-bo-1.13615106
Sabato scorso: "Letti di Notte", Lisbona protagonista nelle librerie di Torino, Corato e Veglie
https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/919-letti-di-notte-lisbona-protagonista-nelle-librerie-di-torino-corato-e-veglie-nella-notte-bianca-del-libro-sabato-18-giugno
Giunta alla quinta edizione, Letti di notte, la notte magica del libro e della lettura, avrà un tema: le città.
Sabato 18 giugno, dal tramonto, le librerie diventano città del mondo. Ogni libreria decide che città vuole essere, quale mondo e Paese reinventare: Lisbona, Istanbul, Buenos Aires, Tokyo, Dakar, Praga, Marsiglia… Ma anche Trieste, Torino, Firenze, Palermo…
Letteratura, musica, poesia, fiabe, saggi, fotografia, immagini, cibi, profumi: mille possibili modi con cui far viaggiare una libreria e rendere unica la notte del 18 giugno.
A Lisbona è dedicato il programma della libreria “Il Ponte sulla Dora” di Torino, di Ambarabaciccicoccò di Corato e di alcuni editori locali e associazioni culturali e di volontariato che sostengono l’iniziativa a Veglie.
Parteciperà anche Ler Devagar, una delle più belle librerie di Lisbona.
venerdì 17 giugno 2016
Domani: Lisbona a Napoli
Uma Casa Portuguesa
L'attesa. Il desiderio. Il ritorno a casa, a Lisbona.
una collaborazione:
Camões - Istituto da Cooperação e da lingua Portugal
Associazione Italia Portogallo Napoli
the Church B&B
Riot studio
“Il fado non è né allegro né triste. E’ la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo verso un Dio in cui ha creduto e che poi lo ha abbandonato. Nel fado gli dei ritornano legittimi e lontani” - Fernando Pessoa.
Nel fado rivivono le credenze, i sentimenti e le nostalgie del popolo lusitano, emerge il forte sentimento portoghese della saudade. Racconta le partenze verso terre lontane, la separazione, il dolore e la sofferenza di chi attendeva quei marinai che salpavano senza la certezza di tornare. Il fado è soprattutto espressione del dominio dell’anima, da cui nasce un canto forte che tra amori e miserie della vita, si esprime in tutto il suo carattere. Ancora oggi il fado rappresenta il Portogallo e il suo popolo; la sua poesia ha estimatori in tutto il mondo, tanto da essere stato dichiarato nel 2011 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
ore 19
L'attesa. Il desiderio. Il ritorno a casa, a Lisbona.
una collaborazione:
Camões - Istituto da Cooperação e da lingua Portugal
Associazione Italia Portogallo Napoli
the Church B&B
Riot studio
“Il fado non è né allegro né triste. E’ la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo verso un Dio in cui ha creduto e che poi lo ha abbandonato. Nel fado gli dei ritornano legittimi e lontani” - Fernando Pessoa.
Nel fado rivivono le credenze, i sentimenti e le nostalgie del popolo lusitano, emerge il forte sentimento portoghese della saudade. Racconta le partenze verso terre lontane, la separazione, il dolore e la sofferenza di chi attendeva quei marinai che salpavano senza la certezza di tornare. Il fado è soprattutto espressione del dominio dell’anima, da cui nasce un canto forte che tra amori e miserie della vita, si esprime in tutto il suo carattere. Ancora oggi il fado rappresenta il Portogallo e il suo popolo; la sua poesia ha estimatori in tutto il mondo, tanto da essere stato dichiarato nel 2011 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
ore 19
Apertura
ore 20,30
Concerto
Franco Pietropaoli - chitarra
Roberta Pucci - voce
ore 21,30
Proiezione del documentario “Lisbon storie”
mediometraggio sugli italiani in Portogallo
a seguire specialità portoghesi
ore 20,30
Concerto
Franco Pietropaoli - chitarra
Roberta Pucci - voce
ore 21,30
Proiezione del documentario “Lisbon storie”
mediometraggio sugli italiani in Portogallo
a seguire specialità portoghesi
Franco Pietropaoli
Titolare dello studio Ukulele Records di Roma. Si avvicina al Fado portoghese nel 2007, fondando insieme con Felice Zaccheo (chitarra portoghese) il Conjunto Romano, unico ensemble a Roma e uno dei pochissimi in Italia a utilizzare in modo proprio gli strumenti tradizionali del fado – chitarra portoghese e viola de fado, con il supporto del contrabbasso di Alessandro Belli. Continua a dedicarsi alla musica portoghese anche al di fuori del conjunto, accompagnando diverse cantanti della scena romana.
Roberta Pucci
Si appassiona fin dall’infanzia alla musica folk e alla canzone popolare, in particolare al Fado che la porterà a incontrare Franco Pietropaoli con cui si esibisce in diversi teatri della scena romana e abruzzese. Studia lingua portoghese all’Istituto dei Portoghesi diRoma, dove di recente si è esibita in una breve performance in occasione della mostra personale di Violante Saramago.
Si appassiona fin dall’infanzia alla musica folk e alla canzone popolare, in particolare al Fado che la porterà a incontrare Franco Pietropaoli con cui si esibisce in diversi teatri della scena romana e abruzzese. Studia lingua portoghese all’Istituto dei Portoghesi diRoma, dove di recente si è esibita in una breve performance in occasione della mostra personale di Violante Saramago.
“Lisbon storie” è il primo film sugli italiani a Lisbona.
Storie di alcuni nostri connazionali che raccontano le ragioni sulla scelta di vivere a Lisbona. Ricercatori, impiegati, musicisti, attori raccontare le loro storie e le loro emozioni.
Storie di alcuni nostri connazionali che raccontano le ragioni sulla scelta di vivere a Lisbona. Ricercatori, impiegati, musicisti, attori raccontare le loro storie e le loro emozioni.
Contributo 5 euro
Di più su ROBERTA PUCCI e FRANCO PIETROPAOLI:
giovedì 16 giugno 2016
21 giugno, 18.30: evento d’eccezione a Sant’Antonio dei Portoghesi - presentazione di “Vita Sancti Antonii”
La prossima settimana, martedì, 21 giugno 2016, alle ore
18.30, nella splendida cornice della nella Chiesa nazionale del Portogallo
a Roma.
A Sant'Antonio dei Portoghesi si presenterà un magnifico libro sulla
vita di Antonio, nato a Lisbona e morto a Padova, uno dei santi più vicini al
cuore di tutti i cristiani e che unisce in modo ineffabile Italia e Portogallo.
Per presentare l’opera e l’autore – l’ARCH. VASCO D’OREY BOBONE,
i cui
acquerelli sulla presenza storica del Portogallo in Roma abbiamo avuto
modo di apprezzare l’anno scorso, presso la galleria dell’IPSAR – ci
saranno due
invitati di onore: le LL. EE. MONS.
GIOVANNI TONUCCI, Arcivescovo Prelato di Loreto e MONS. CARLOS DE AZEVEDO, Delegato del
Pontificio Consiglio della Cultura, introdotti da S. E. L’Ambasciatore del Portogallo
presso la Santa Sede, DOTT. ANTÓNIO DE
ALMEIDA RIBEIRO e dal Rettore dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in
Roma, MONS. AGOSTINHO DA COSTA BORGES.
Il libro, dal titolo “Vita Sancti Antonii”, presenta una
serie di magnifici acquerelli di Vasco Bobone che illustrano i principali
luoghi dove Antonio, santo da Lisbona e di Padova, ha vissuto e predicato – una
galleria ricca di colori e forme, sulle
quale scrive PAULA BOBONE nella
prefazione del volume: «Da allora ad oggi tutto è naturalmente cambiato,
eccetto l’Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo. L’iconografia medioevale è, in verità, più semplice e meno
decorativa rispetto a quella attuale ma
gli ambienti culturali e religiosi ci
hanno saputo senz’altro trasmettere,
come eredità, i valori e gli ideali propri della vita di Sant’Antonio. Vasco in
questo libro ha inteso rappresentare i luoghi del Santo utilizzando stili
diversi.»
QUANDO
martedì, 21 giugno 2016, ore 18.30
DOVE
nella Chiesa nazionale di Sant'Antonio dei Portoghesi in
Roma
ISTITUTO PORTOGHESE DI SANT’ANTONIO IN ROMA
VIA DEI PORTOGHESI, 2 – 00186 ROMA (CENTRO STORICO)
INTERVENGONO
MONS. GIOVANNI TONUCCI, Arcivescovo Prelato di Loreto
MONS. CARLOS DE AZEVEDO, Delegato del Pontificio Consiglio
della Cultura
Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, DOTT.
ANTÓNIO DE ALMEIDA RIBEIRO
Rettore dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma,
MONS. AGOSTINHO DA COSTA BORGES
CONTATTI
+39 06 8880771 - www.ipsar.org – appuntamenti@ipsar.org
mercoledì 15 giugno 2016
Stasera all'Istituto Portoghese - proiezione di Lisbon Storie
il primo documentario sugli italiani a Lisbona
Il Rettore
dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma,
Mons. Agostinho da
Costa Borges,
sotto l’alto
patrocinio di S. E. l’Ambasciatore del
Portogallo presso la Santa Sede
Dott. António de
Almeida Ribeiro
In collaborazione con
l’Ambasciata del Portogallo presso lo Stato italiano
Nella persona di S.E.
l’Ambasciatore Manuel Lobo Antunes
ha il piacere di
invitare la S. V. alla proiezione del primo film sugli italiani a Lisbona
Lisbon storie
presentato dagli
autori:
Massimiliano Rossi
Daniele Coltrinari
mercoledì 15 giugno
2016, alle ore 18.00
nel salone nobile
dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma
Via dei Portoghesi, 2
Lisbon storie, il primo documentario sugli italiani a Lisbona
“Lisbon storie”, il primo film sugli
italiani a Lisbona
“Lisbon storie” è un documentario che,
attraverso le storie di alcuni nostri connazionali, racconta perché queste
persone hanno scelto di vivere a Lisbona. Ricercatori, impiegati, musicisti, attori,
ecc. vengono intervistati nel film per raccontare le loro storie e le loro
emozioni.
Negli
ultimi anni molti giovani portoghesi sono emigrati dal loro paese in cerca di
lavoro. Al contrario, numerosi italiani sono arrivati nella capitale lusitana.
Perché?
Di
questa scelta in controtendenza racconta il film: sono le storie di alcuni
italiani emigrati in Portogallo, da metà degli anni '90 fino ai giorni nostri.
Per conoscere tutte queste storie, non vi resta
che guardare il primo documentario sugli italiani a Lisbona, “Lisbon storie” – realizzato da Massimiliano Rossi (traduttore freelance),
Luca Onesti (videomaker e fotografo)
e Daniele Coltrinari (giornalista
freelance).
"Lisbon storie – Storie di italiani a Lisbona", il
primo film-documentario sugli italiani a Lisbona
Lisbona sta cambiando molto, sempre più velocemente
negli ultimi anni: la crisi ha accelerato ed estremizzato questi cambiamenti. Arrivano
sempre più turisti, i prezzi stanno aumentando, il centro di Lisbona è sempre
meno "popolare". Il nostro documentario, che abbiamo iniziato a
girare più di tre anni fa, si concentra sulla comunità italiana, che in parte
vive questo cambiamento in parte ne è uno dei vettori. E quindi in qualche modo
è la fotografia di questa trasformazione in corso, vista dall'interno. Ma poi,
allargando il cerchio, è anche il farsi una domanda sull'Europa, sulle sue
contraddizioni, e su come sia complesso riflettere su un fenomeno come
l'emigrazione intracomunitaria. Ed è un documentario che ha una componente
autobiografica, perché anche noi a volte ci siamo riconosciuti nelle parole
delle persone intervistate.
L'idea del documentario è nata mettendo a confronto le
nostre esperienze, in parte comuni, per la nostra diversa provenienza geografica e per le
nostre diverse professionalità. Non abbiamo scelto un metodo preciso, ma le
interviste sono nate mano a mano che scoprivamo e approfondivamo la conoscenza
della città. Siamo stati attenti però a cercare di dare spazio alla diversità e
alla varietà delle persone che nel frattempo conoscevamo. Più che concentrarci
su un aspetto in particolare abbiamo voluto allargare il campo, perché le
persone che vivono a Lisbona sono effettivamente molto diverse tra di loro. Pur non
mancando i motivi concreti che portano gli italiani a trasferirsi qui: il gran
numero di call center che cercano madre lingua italiani in Portogallo, ad
esempio, e, non da ultimo, le borse di studio universitarie che hanno dato la
possibilità a molti di proseguire gli studi post-laurea.
L'idea del film è venuta fuori quasi per gioco: ci
stavamo raccontando di Lisbona, della passione che ci
unisce per questa città,
che è un po’ un tratto distintivo dei connazionali che vivono qui. Qualcosa che non ha strettamente a che
fare con il lavoro, è più uno stato dell’anima. All’inizio era una curiosità
personale, cercare di investigare sul perché molti italiani scegliessero il Portogallo per vivere e
lavorare, di confrontare in qualche modo le loro motivazioni con le nostre.
Per
scovare gli italiani a Lisbona siamo partiti da amicizie in comune. In seguito, ci siamo messi alla ricerca di professioni che
latitavano nelle nostre interviste. Abbiamo intervistato oltre 70 persone, alla fine ne abbiamo scelte circa
20, quelle che ci sembravano più interessanti. Abbiamo girato le interviste, a volte, nelle abitazioni private dei protagonisti, spesso
però anche nelle piazze e nelle zone più belle della città, come ad esempio Praça do
Comércio, Principe Real, Alfama e anche sulla terrazza del Cinema São Jorge.
Prodotto e diretto da: Luca Onesti, Massimiliano Rossi e
Daniele Coltrinari
Fotografia e suono: Luca Onesti
Montaggio: Massimiliano Rossi
Sceneggiatura: Daniele Coltrinari
Colonna sonora: Mick Mengucci
Cast: Francesco Valente, Marianna Russo, Marco Sabatino,
Michele Mengucci, Raffaele Luciani, Costanza Ventura, Filippo Licitra, Stefano
Finotti, Ronaldo Bonacchi, Pietro Proserpio, Luisa Magnano, Marcello Sacco,
Antonio Cardiello, Silvana Urzini, Riccardo Carucci, Daniela Crespi, Daniela
Ignazzitto, Marco De Camillis, Carmine Cassino, Max Fantini, Elisa Tonelli,
Paulo Futre.
Ufficio Stampa/Press Office
"Lisbon storie"
Daniele Coltrinari +39 3290105531 / +351 968234044
Massimiliano Rossi +39 3496418489 / +351 967347439
Luca Onesti +39 3389438430 / +351 962298314
martedì 14 giugno 2016
Roberta Pucci - 18 giugno,Lisbona a Napoli
Una serata da non perdere il 18 Giugno
Sabato 18 Giugno
dalle ore 19,00
una collaborazione:
Camoes - Istituto da Cooperação e da lingua Portugal
Associazione Italia Portogallo Napoli
the Church B&B
Riot studio
“Il fado non è né allegro né triste. E’ la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo verso un Dio in cui ha creduto e che poi lo ha abbandonato. Nel fado gli dei ritornano legittimi e lontani” - Fernando Pessoa.
Nel fado rivivono le credenze, i sentimenti e le nostalgie del popolo lusitano, emerge il forte sentimento portoghese della saudade. Racconta le partenze verso terre lontane, la separazione, il dolore e la sofferenza di chi attendeva quei marinai che salpavano senza la certezza di tornare. Il fado è soprattutto espressione del dominio dell’anima, da cui nasce un canto forte che tra amori e miserie della vita, si esprime in tutto il suo carattere. Ancora oggi il fado rappresenta il Portogallo e il suo popolo; la sua poesia ha estimatori in tutto il mondo, tanto da essere stato dichiarato nel 2011 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
Franco Pietropaoli
Titolare dello studio Ukulele Records di Roma. Si avvicina al Fado portoghese nel 2007, fondando insieme con Felice Zaccheo (chitarra portoghese) il Conjunto Romano, unico ensemble a Roma e uno dei pochissimi in Italia a utilizzare in modo proprio gli strumenti tradizionali del fado – chitarra portoghese e viola de fado, con il supporto del contrabbasso di Alessandro Belli. Continua a dedicarsi alla musica portoghese anche al di fuori del conjunto, accompagnando diverse cantanti della scena romana.
Roberta Pucci
Si appassiona fin dall’infanzia alla musica folk e alla canzone popolare, in particolare al Fado che la porterà a incontrare Franco Pietropaoli con cui si esibisce in diversi teatri della scena romana e abruzzese. Studia lingua portoghese all’Istituto dei Portoghesi di Roma, dove di recente si è esibita in una breve performance in occasione della mostra personale di Violante Saramago.
“Lisbon storie” è il primo film sugli italiani a Lisbona.
Storie di alcuni nostri connazionali che raccontano le ragioni sulla scelta di vivere a Lisbona. Ricercatori, impiegati, musicisti, attori raccontare le loro storie e le loro emozioni.
Contributo 5 euro
Sabato 18 Giugno
dalle ore 19,00
Uma Casa Portuguesa
L'attesa. Il desiderio. Il ritorno a casa, a Lisbona.
L'attesa. Il desiderio. Il ritorno a casa, a Lisbona.
una collaborazione:
Camoes - Istituto da Cooperação e da lingua Portugal
Associazione Italia Portogallo Napoli
the Church B&B
Riot studio
“Il fado non è né allegro né triste. E’ la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo verso un Dio in cui ha creduto e che poi lo ha abbandonato. Nel fado gli dei ritornano legittimi e lontani” - Fernando Pessoa.
Nel fado rivivono le credenze, i sentimenti e le nostalgie del popolo lusitano, emerge il forte sentimento portoghese della saudade. Racconta le partenze verso terre lontane, la separazione, il dolore e la sofferenza di chi attendeva quei marinai che salpavano senza la certezza di tornare. Il fado è soprattutto espressione del dominio dell’anima, da cui nasce un canto forte che tra amori e miserie della vita, si esprime in tutto il suo carattere. Ancora oggi il fado rappresenta il Portogallo e il suo popolo; la sua poesia ha estimatori in tutto il mondo, tanto da essere stato dichiarato nel 2011 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
ore 19 Apertura
ore 20,30
Concerto
Franco Pietropaoli - chitarra
Roberta Pucci - voce
ore 21,30
Proiezione del documentario “Lisbon storie”
mediometraggio sugli italiani in Portogallo
a seguire specialità portoghesi
------------------------------------------------------------------------------------Franco Pietropaoli
Titolare dello studio Ukulele Records di Roma. Si avvicina al Fado portoghese nel 2007, fondando insieme con Felice Zaccheo (chitarra portoghese) il Conjunto Romano, unico ensemble a Roma e uno dei pochissimi in Italia a utilizzare in modo proprio gli strumenti tradizionali del fado – chitarra portoghese e viola de fado, con il supporto del contrabbasso di Alessandro Belli. Continua a dedicarsi alla musica portoghese anche al di fuori del conjunto, accompagnando diverse cantanti della scena romana.
Roberta Pucci
Si appassiona fin dall’infanzia alla musica folk e alla canzone popolare, in particolare al Fado che la porterà a incontrare Franco Pietropaoli con cui si esibisce in diversi teatri della scena romana e abruzzese. Studia lingua portoghese all’Istituto dei Portoghesi di Roma, dove di recente si è esibita in una breve performance in occasione della mostra personale di Violante Saramago.
“Lisbon storie” è il primo film sugli italiani a Lisbona.
Storie di alcuni nostri connazionali che raccontano le ragioni sulla scelta di vivere a Lisbona. Ricercatori, impiegati, musicisti, attori raccontare le loro storie e le loro emozioni.
Contributo 5 euro
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