lunedì 16 gennaio 2017

Custodio Castelo a Torino e Roma



 


Associazione Culturale Tourbilion

CUSTÓDIO CASTELO & MIGUEL CARVALHINHO DUO (Portogallo)

In concerto
Sabato 21 gennaio ore 21:30 – FolkClub, Torino
Lunedì 23 gennaio ore 21:00 – Teatro Sala Uno, Roma


Custódio Castelo – chitarra portoghese Siamese
Miguel Carvalhinho – chitarra classica

Custódio Castelo è oggi il principale alfiere della tradizione della chitarra portoghese nel mondo. Nella sua carriera ha accompagnato le più grandi cantanti di fado, a cominciare dalla mitica Amalia Rodrigues, e poi Ana Moura, Misia, Cristina Branco, Mafalda Arnaulth, Mariza, Margarida Guerreiro e molte altre.
Maestro indiscusso della chitarra portoghese, Custódio Castelo incontra questo strumento già all’età di sette anni. Nato ad Almeirim nel 1966 viene paragonato al grande Carlos Parades per il suo talento compositivo, ma soprattutto per aver promosso la chitarra portoghese quale strumento solista e non solo di accompagnamento. Fin dai suoi esordi Castelo è considerato stupefacente dai critici per il suo talento e per l’audacia delle sue variazioni sul canone del fado. All’età di 20 anni è invitato dal grande Jorge Fernando a registrare un album insieme, è l’inizio di una collaborazione che dura tuttora. Si afferma subito come uno dei maggiori innovatori della tradizione del fado, le sue composizioni vengono giudicate come le più creative mai apparse sulla scena del fado e diventano immediatamente i “nuovi classici” su cui tutti gli interpreti di fado sono chiamati a confrontarsi.
La sua tecnica inarrivabile e la bellezza dei suoni della sua chitarra lo portano a rompere le barriere del fado e a collaborare con artisti di diverse tradizioni e culture: Richard Galliano, Arrigo Cappelletti, André Dequech, Daniele di Bonaventura, Davide Zacaria, Ben Wolf, fino al monumentale cd Only early in the night per chitarra e orchestra registrato con l’Orchestra Sinfonica della Lituania.
Si è esibito nei più importanti festival internazionali ricevendo unanimi consensi: International Festival di Belo Horizonte (Brasile), World Music Festival di Philadelphia (USA), International Festival di Rabat (Marocco), North Sea Jazz Festival (Dan Hag, Olanda), Festival du Sud (Francia), Acoustic Guitar Village all’interno di Cremona Mondo Musica.
Custódio Castelo presenta il suo ultimo album Maturus, registrato con una chitarra unica al mondo, la chitarra Siamese. Costruita dal liutaio Oscar Cardoso è stata chiamata così poiché unisce la chitarra di Lisbona e di Coimbra nella stessa cassa di risonanza.
Essendo il suo terzo album di brani originali, questo nuovo lavoro risulta pieno di maturità in cui la dignità del chitarrista, compositore e produttore spiccano grazie ai suoi 25 anni di carriera.
Dopo Tempus e In Ventus, Custódio Castelo completa la trilogia con questo magnifico Maturus per l’etichetta portoghese Ovação. La registrazione fatta col suo quartetto composto da Carlos Menezes al contrabbasso, Carlos Leitão alla chitarra classica e Rui Gonçalves alla batteria e percussioni, si allarga con la presenza di ospiti speciali come Jorge Fernando, José Filomeno Raimundo, Antonio Santos, Pedro Ladeira, Miguel Carvalhinho, Domingos Galesio e Rão Kyao, creando trame cromatiche che vanno dalla tradizione erudita a quella popolare, dove si distingue un omaggio senza precedenti al canto Alentejano, dichiarato dall’Unesco Patrimonio immateriale dell'umanità.
Completo, aperto, di spirito libero e con la padronanza di un lungo percorso musicale, l’artista si libera completamente e amplia l’orizzonte sonoro transitando per il jazz, il fado e la fusione di stili e generi musicali.
Lo accompagna alla chitarra classica l’amico Miguel Carvalhinho il cui legame risulta di una complicità antica, fatta di molti momenti in cui la vita è solamente musica!

Miguel Carvalhinho nasce nel 1971 a Gonçalo, Guarda. Inizia i suoi studi musicali al Conservatorio Regional di Castelo. Frequenta i corsi di perfezionamento dell’Accademia di Musica di Tomar con il professor José Diniz e i corsi di Estoril con il professor Alberto Ponce. Parallelamente, prende la laurea per l’insegnamento del portoghese e inglese nella Escola Superior de Educação di Castelo Branco. 
Nel 1993 entra al Conservatoire National de Région d’Aubervilliers – la Courneuve di Parigi, nel corso del professor Alberto Ponce. Nel 1995 conclude il corso superiore con la massima classificazione: Premier Prix à l’Unanimité avec les Felicitations du Jury e successivamente porta a compimento il Perfectionement nel medesimo conservatorio. Ottiene presso l’Universidade de Aveiro, il riconoscimento parificato alla laurea per l’insegnamento della musica. 
Frequenta il sesto anno della Scuola Normale di Musica di Parigi con il professor Alberto Ponce e lì approfondisce anche analisi musicale col professor Pasquet. Nel 2011 conclude il PhD nella Universidad de Extremadura. Dal 2000 è stato Direttore Artistico del Festival de Alpedrinha e si è esibito come solista in diversi festival del Portogallo così come in Francia, Spagna, Canada, Italia, Olanda, Belgio e, con il sostegno dell’Istituto Camões, a S. Tomé e Príncipe, nella Guinea Equatorial e nella Guinea Bissau. Ha partecipato tra gli altri, a performance di musica da camera con Moscow Piano Quartet, Daniel Rowland, Levon Mouradian, Bárbara Dória, Jorge Alves, Quarteto Capela, Margarida Guerreiro, Cristina Branco. E’ stato invitato da Cristina Branco a incidere in cinque lavori discografici. Per la Universal/Emarcy, incide nel 2003 il CD Espiral, in solo. Nel 2004 ha prodotto e registrato con Luísa Amaro, il CD Canção para Carlos Paredes per l’etichetta Artemágica. Attualmente è professore associato di Chitarra Classica nella Scuola Superiore di Arti Applicate dell’Istituto Politecnico di Castelo Branco di cui è stato fondatore ed è direttore artistico di EsartGuitar.Orq, l’orchestra di chitarre di Esart. Nel 2011 ha inciso il tema Melífico nel CD Percursus di Cristina Maria. Nel 2012 inizia il progetto di rivitalizzazione della Viola Beiroa. Gli strumenti utilizzati da Miguel Carvalhinho sono un modello unico di chitarra a otto corde, costruita da Óscar Cardoso, e una chitarra modello di dieci corde, costruita da Casimiro Lozano.

INFORMAZIONI TORINO:
FOLKCLUB, Via Ettore Perrone 3 bis - 10122 TORINO (Italy)  Tel.: +39 011 57.12.791
Ingresso 18 € + tessera soci
INFORMAZIONI ROMA:
TEATRO SALA UNO
Piazza di Porta San Giovanni, 10 - 00185 Roma
Info e Prenotazioni +39 06 86606211 (dalle 17:00) oppure telefonando al 335-8410833
Email:
promozione@salaunoteatro.com
www.salaunoteatro.com

Ingresso: 15 € + 2 € tessera associativa teatro

Link artista:
Video:
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https://www.facebook.com/events/260948394324979/
Link evento Roma:


giovedì 12 gennaio 2017

O "tempo livre" de GABRIELLA IAVICOLI



A nossa aluna do primeiro ano GABRIELLA IAVICOLI escreveu este belo texto sobre o tema «tempo livre» e partilha com os leitores deste blog as suas impressões... Obrigado e parabéns, Gabriella!


Creio  que o “tempo livre” não existe e que esta expressão não quer dizer nada.
O nosso tempo está sempre cheio de nós e de tudo quanto entra  na nossa vida.  Prefiro falar de um tempo  “dedicado a mim mesma”.
Muitas são as coisas que faço neste tempo.
Ouvir música: a música acompanha todos os meus dias e os momento da minha vida, tristes ou felizes que sejam. A música sustenta, placa, estimula, suscita, alivia.
Apreciar da obras de arte, visitar exposições .
Dedicar parte do meu tempo às pessoas de quem gosto muito, com as quais estou em empatia.
Esprimir-me através de várias técnicas artísticas.
Praticar desportos, faz bem o espirito e ao corpo, provoca uma sensação de prazer fisico.
Ler, não posso acabar um dia sem ter lido. Gosto muito de ler na cama antes de adormecer.

GABRIELLA IAVICOLI

mercoledì 11 gennaio 2017

NATURÆ - 19 gennaio, galleria dell'Istituto Portoghese di Sant'Antonio







INAUGURAZIONE MOSTRA
NATURÆ
IL VIAGGIO E’ ACCOGLIENZA, L’ACCOGLIENZA E’ UN VIAGGIO
dal 19 al 29 gennaio 2016, all’ Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma


Il Rettore dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma, Mons. Agostinho da Costa Borges, sotto l’alto patrocinio di S. E. l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Dott. António de Almeida Ribeiro, ha il piacere di presentare mostra «NATURÆ - il viaggio è accoglienza L’accoglienza è un viaggio» di Paola Falini e Ricciarda Azzini, con le fotografie di Carmelo Daniele e le poesie di Alessandra Iannotta. L’inaugurazione avrà luogo giovedì 19 gennaio 2017, alle ore 18.00, presso l’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma in Via dei Portoghesi, 6. La mostra rimarrà aperta fino al 29 Gennaio 2017, da lunedì a domenica, dalle ore 15.00 alle 20.00.

NATURÆ
IL VIAGGIO E’ ACCOGLIENZA, L’ACCOGLIENZA E’ UN VIAGGIO


La natura è tutto quello che sappiamo
ed anche quello che esiste,
ma che non sappiamo.

In questa mostra si riconosceranno tutti coloro che vogliono aprirsi all’altro ed all’altrove, spinti da quel desiderio tutto umano che è la sete di conoscenza.



Lo spazio che ci ospita a Roma, la città dell’accoglienza è di proprietà del popolo Portoghese, che si è caratterizzato nella vocazione al viaggio ed all’esplorazione di nuovi mondi.  
Il Genius loci ha avuto una grande influenza su questa mostra, “Site specific”, che affronta il rapporto tra la natura sempre in divenire e lo spirito dell’uomo che vi cerca un ruolo per se. Nel cartiglio al centro dell’installazione, dove varie essenze erbacee crescono indifferenti all’agire umano, c’è la frase d’esordio di Josè Saramago nel discorso di assegnazione del premio Nobel: “L’uomo più saggio che io abbia mai conosciuto non era in grado di leggere e di scrivere”, riferendosi a suo nonno.
Tutto ciò che esiste può essere visto come un viaggio, con un suo punto di partenza ed un punto di arrivo: sia che si tratti del percorso intimo che porta l’individuo alla sua maturazione, sia che si tratti del cammino che conduce l’espoloratore verso un luogo sconosciuto. Ci sono viaggi emozionali che ci aprono all’amicizia dell’altro ed itinerari intellettuali, come quelli che tentiamo di fare al di fuori del nostro io, quando accogliamo chi è diverso da noi. Si può viaggiare stando fermi e ci si può fermare per accogliere chi ha tanto viaggiato, si può partire insieme o da soli, cercando in ogni spostamento qualcosa di sconosciuto. Perciò le opere di Paola, di Ricciarda, le fotografie di Carmelo, le poesie di Alessandra si offrono allo spettatore come testimonianze di un viaggio che tutti facciamo quotidianamente verso l’altro e l’altrove.
Il percorso di ricerca di Paola Falini è iniziato studiando la natura ed assemblando “Superfici” materiche che tenevano assieme stucco, colore e cortecce d’albero, poi è proseguito con le “Corrosioni” in corpo, che hanno raffigurato la contrastata vita interiore di una donna del nostro tempo, per giungere in quest’occasione, allo studio del volto umano che in se riassume tutto il mistero, lo sgomento e la curiosità che proviamo verso il nuovo che ci attende.
Ricciarda Azzini in quest’evento, espone la sua personale ricerca sull’utilizzo dei simboli, riferimenti astrali per i viaggiatori di ogni genere, che raffigurano quell’immutabile ordine nel cosmo, che ci tenta e ci rassicura al tempo stesso.  
Carmelo Daniele, per questa mostra, ha fotografato volti e situazioni, casuali e scomposte, non per quello che sognano di essere, ma per come sono: il divano macchiato di caffè, il figlio che non è il primo della classe.
Alessandra Iannotta, infine declamando i suoi particolarissimi versi, testimonia un percorso fatto di emozioni femminili: sia fragili che fortissime, tutte comprese all’interno dell’infallibile magistero della natura.
                           
Pittori, poeti, fotografi, con le loro differenti discipline, hanno rappresentato aspettative differenti ed i  diversi esiti del viaggio, perché come diceva Marcel Proust “ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”.    



http://www.ipsar.org/index.php?option=com_content&view=article&id=134&Itemid=174
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=165293

Amália em Itália revela dois álbuns nunca editados em Portugal




agradecemos a assinalação a FEDERICO ANSELMI


A edição em CD triplo recupera registos dos anos 1970 e contém uma gravação de estúdio, com folclore italiano, e concertos da fadista em Itália, onde gozava de enorme popularidade.
Lusa
5 de Janeiro de 2017, 12:50


Amália foi uma verdadeira estrela em Itália, admirada pelo público e celebrada na cultura popular do país

O triplo CD Amália em Itália, que junta gravações inéditas e os dois álbuns gravados pela fadista em Roma, nos anos 1970, e nunca publicados em Portugal, será editado neste trimestre, disse à Lusa Frederico Santiago, coordenador da edição discográfica crítica da fadista. "O triplo CD junta aos dois álbuns – um em estúdio, com folclore italiano, e outro ao vivo – gravações inéditas ao vivo em Itália, por volta de 1973", precisou.
"Ainda durante este ano sairá uma edição comemorativa dos 50 anos de um dos melhores álbuns da Amália, para mim o melhor, Fados 67", adiantou ainda. Referindo-se a este álbum, justifica: "É um disco de 'fado puro e duro', que foi gravado nos anos de máximo esplendor vocal da Amália, entre 1966 e 1968. Nessas sessões, com o Conjunto de Guitarras de Raul Nery, Amália gravou muito mais do que os 12 fados do LP e, pela primeira vez, teremos acesso ao conjunto dessas sessões."
Amália Rodrigues (1920-1999) realizou diversas digressões a Itália, onde actuou pela primeira vez na década de 1950, no Teatro Argentina, em Roma, no âmbito dos Concertos do Plano Marshall, após a Segunda Guerra Mundial. Em Portugal existem gravações dispersas da artista em italiano, nomeadamente na edição celebrativa dos seus 50 anos de carreira, em 1989, entre as quais dos temas Canzone per te, La farantell, Il cuore di Maria, Amor damme quel fazzoletino, La tarantella e Il mare é amico mio, esta última uma versão italiana de Vou dar de beber à dor.
Valéria Mendez, ex-professora de Língua e Cultura italianas no Conservatório da Madeira, disse à agência Lusa que foi em Itália que se tornou "amaliana" e referiu a "enorme euforia italiana" pela fadista que, na altura, ainda conhecia mal. Valéria Mendez estudava em finais da década de 1970 na Universidade de Perúgia quando se apercebeu da "extraordinária popularidade" da artista, que "os italianos adoptaram como sua". "A Amália Rodrigues em Itália actuava em todos os principais teatros das grandes cidades, mas também nas outras cidades e localidades, fazendo o circuito dos artistas italianos. Ela foi, absolutamente, uma excepção."
"Eu vi a Amália actuar no adro de uma igreja em Viareggio, na região da Toscana, com um enorme público, e era algo que só faziam os artistas italianos que estavam na berra", sublinha. "A euforia pela Amália era enorme, quando a vi pela primeira vez ao vivo, no Teatro Morlacchi, em Perúgia. Na primeira parte fiquei espantada com aquele entusiasmo e quase nem tomei atenção à actuação", afirma, acrescentando que se tornou "'amaliana' na segunda parte", quando a escutou com toda a atenção.
Valéria Mendez diz que o álbum da artista A Una Tierra Che Amo era utilizado como material didáctico na cadeira de Literatura Italiana em diferentes universidades transalpinas, citando o catedrático Armando Biselli, autor, entre outras obras, de Il Rischio dell'Essere (poesia come suggerimento). E refere ainda o facto de Amália ter gravado em língua italiana e em quatro dialectos transalpinos, destacando a gravação de Canto delle lavandaie del vomero", que é "apontada como a primeira canção italiana, como é entendida nos cânones actuais".
O álbum A Una Tierra Che Amo foi produzido pelo etnomusicólogo Franco Fontana, que apresentou Amália Rodrigues nas Segundas-feiras da Música Popular, no Teatro Sistina, em Roma, "sempre com um enorme êxito". A docente realçou "o importante papel" da criadora de Povo que lavas no rio "na introdução da música brasileira em Itália". A fadista "indicou vários artistas brasileiros, Roberto Carlos, Maria Bethânia, Caetano Veloso e Chico Buarque, que faziam as primeiras partes de alguns dos seus espectáculos".
Valéria Mendez destacou a interpretação de temas de Amália por artistas italianos, nomeadamente Franco Simone e Milva, e parcerias que fez com nomes como Roberto Murolo, com quem gravou duetos, e Maria Carta. "A popularidade de Amália era tão grande que a actriz Loreta Goggi ironizava em sketches televisivos com o enorme êxito que ela tinha em Itália e imitava-a com muita graça", lembra.

martedì 10 gennaio 2017

Congresso Internacional Fernando Pessoa 2017



2017 é ano de Congresso Internacional Fernando Pessoa. Nos dias 9, 10 e 11 de Fevereiro convidamos a ouvir comunicações inéditas - sobre temas a ser desbravados agora pelos investigadores que trabalham sobre o escritor há anos ou pelos doutorandos que ainda ensaiam publicações. Três dias para tornar de todos o conhecimento científico, em produção em Portugal e no estrangeiro, na Fundação Calouste Gulbenkian.

O programa completo pode ser consultado aqui. Estão abertas as inscrições: basta devolver-nos preenchida esta ficha. Se precisar de mais informações, pode sempre contactar-nos através do email: congressointernacionalfp@casafernandopessoa.pt

 (+351) 213 913 270
info@casafernandopessoa.pt
CASAFERNANDOPESSOA.PT