giovedì 1 febbraio 2018

8 febbraio - acquerelli di Bruna Milani alla galleria IPSAR

Un tempo le stelle parlavano agli umani, il loro divenire silenti è destino del mondo.
Rudolph Steiner
Giovedì 8 febbraio alle ore 18.00 presso la galleria d’arte dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma avrà luogo l’inaugurazione della mostra  “COME GIOIELLI IN CIELO” della pittrice Bruna Milani, con la partecipazione del fotografo Marco Lanciani e della pittrice Alessandra Cesaroni. «Una passeggiata tra stelle e mito, immaginando di ricongiungersi con Qualcosa di superiore. Un’atmosfera fantasiosa ed ovattata che ci ricordi la nostra origine celeste. Proveniamo tutti dalle stelle e lì ritorneremo.» sono le parole con cui l’Artista definisce questo percorso illustrativo.
La mostra è presentata dal Rettore dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma, Mons. Agostinho da Costa Borges, sotto l’alto patrocinio di S. E. l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, Dott. António de Almeida Lima. Si riuniscono una ventina tra i più recenti acquerelli di Bruna Milani, un’Artista autodidatta che dipinge sin da bambina con questa tecnica. Galassie e stelle che, con colori accesi, riflettono la maestosità dell’universo da cui la pittrice trae ispirazione. Insieme a questo lavoro, le fotografie “in movimento” di Marco Lanciani e i pastelli con cui Alessandra Cesaroni evoca e presenta la Donna nella mitologia.
La galleria rimarrà aperta da lunedì a sabato, dalle 16.00 alle 20.00, fino al 24 febbraio. Ingresso gratuito.
Istituto Portoghese di Sant’Antonio
Via dei Portoghesi, 6 (Roma Centro)
www.ipsar.org

18 febbraio, 18.30 - Olga Zhukova


 
CONCERTO DI ORGANO
Graffiti sinfonici
Organista: Olga Zhukova
(Russia/Svizzera)

A. Pärt (1935)             
“Annum per annum”
J.S. Bach (1685-1750) - A.Vivaldi (1678-1741)
Concerto in la minore BWV 593: Allegro - Adagio - Allegro 
A. Pärt (1935)
“Pari intervallo”
F. Liszt (1811-1886)
Preludio e fuga sul nome di Bach
M. Duruflé (1902-1986) 
Sicilienne (Suite op.5)
L. Vierne (1870-1937)
Dalla Sinfonia n. 1, op. 14 :
- Prélude
- Allegro vivace 
- Final

Olga Zhukova è nata nel 1991, compie gli studi musicali in diversi Conservatori di San Pietroburgo dedicandosi al pianoforte, alla teoria musicale, al clavicembalo e all’organo (quest’ultimo con il Prof. Daniel Zaretsky).
Nel 2013 è ammessa all’Università di Losanna, conseguendo il Master con il massimo dei voti e continuando gli studi organistici di interpretazione.
Giovanissima, ha conseguito premi e riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali (Gatchina-St.Petersburg 2010, Organo Duo 2011, Wuppertal 2013), e si è aggiudicata una borsa di studio della Fondazione accademica dell’organo di Fribourg.
Ha partecipato a numerosi corsi internazionali orientati da  M.Radulescu, W.Bonig, G.Rost, G.Bovet, M.Zander, A.Gast, U.Smidt, H.Fagius, S.Cherepanov, P.vanDijk, W.Zerer .
 Svolge regolarmente attività concertistica in Russia ed Europa.

11 febbraio, 18.30 - Jan Lehtola



CONCERTO DI ORGANO
La Via Crucis
Organista: Jan Lehtola
(Finlandia)

Marcel Dupré (1886–1971)
Le Chemin de la Croix Op. 29 :                      
I Jésus est condamné à mort
II Jésus est chargé de la Croix
III Jésus tombe sous le poids de sa Croix
IV Jésus rencontre sa mère
V Simon le Cyrénéen aide Jésus à porter sa Croix
VI Une femme pieuse essuie la face de Jésus
VII Jésus tombe à terre pour la seconde fois
VIII Jésus console les filles d'Israël qui le suivent
IX Jésus tombe pour la troisième fois
X Jésus est dépouillé de ses vêtements
XI Jésus est attaché sur la Croix
XII Jésus meurt sur la Croix
XIII Jésus est détaché de la Croix et remis à sa Mère
XIV Jésus est mis dans le sépulcre

Dr. Jan Lehtola è organista concertista fra i maggiori della sua generazione in Finlandia, avendo suonato in qualità di solista con rinomate orchestre nonché nei maggiori festival europei.
Collabora regolarmente con molti compositori (Harri Ahmas, Kalevi Aho, Naji Hakim, Paavo Heininen, Carita Holmström, Juha T. Koskinen, Olli Kortekangas, Jouko e Jyrki Linjama, Jukka Linkola, Paola Livorsi, Pehr Henrik Nordgren, Martin Stacey, Riikka Talviti), contribuendo ad incrementare il repertorio organistico, avendo eseguito oltre cento prime mondiali e nazionali.
È Direttore artistico del festival di musica contemporanea Organo Novo in Helsinki e Presidente della Finnish Organum Society.
Ha registrato per la Radio finlandese (YLE) e prodotto oltre venti dischi distribuiti commercialmente con repertorio comprendente autori quali Johann Sebastian Bach, Naji Hakim, Paavo Heininen, Jouko Linjama, Oskar Merikanto, Einojuhani Rautavaara, Camille Saint-Saëns, Charles-Marie Widor.
Ha studiato organo in Helsinki (Prof. Olli Porthan e Kari Jussila), Amsterdam (Prof. Jacques van Oortrmerssen e Jean Boyer), Stuttgart (Prof. Ludger Lohmann), Lione (Prof. Louis Robilliard) e Parigi (Prof. Naji Hakim), conseguendo il diploma con distinzione all’Accademia Sibelius nel 1998, dove ha ottenuto il dottorato nel 2005 con una dissertazione sul compositore Oskar Merikanto.
Attualmente è docente di questa prestigiosa Accademia.
www.janlehtola.com

4 febbraio, 18.30 - Riccardo Bonaccini e Giampaolo Di Rosa




CONCERTO DI di musica da camera “Il violino fra le tastiere”
Violinista: Riccardo Bonaccini
(Italia)
Organista, pianista: Giampaolo Di Rosa
(Italia/Portogallo)

J. S. Bach (1685-1750)
Sonata n.4 in do minore per violino e pianoforte BWV 1017
Largo – Allegro – Adagio – Allegro
G. F. Händel (1685-1759)
Sonata n.4 in re maggiore per violino e organo HWV 371
Adagio – Allegro – Larghetto – Allegro
Improvvisazione per organo sopra un tema di Händel
J. S. Bach (1685-1750)
Sonata n.6 in sol maggiore per violino e pianoforte BWV 1019
Allegro – Largo – Cantabile, ma un poco adagio – Adagio – Allegro

Riccardo Bonaccini ha iniziato lo studio del violino all’età di sei anni con Corrado Romano, Felix Ajo e Uto Ughi, diplomandosi col massimo dei voti e lode al Conservatorio di S. Cecilia di Roma.
Vincitore di alcuni importanti concorsi quali Catanzaro, Stresa, Vittorio Veneto.
Prix de Virtuosité al conservatorio di Ginevra e diploma di merito ai corsi internazionali dell’Accademia Chigiana di Siena con Uto Ughi.
Giovanissimo ha intrapreso un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche collaborando con artisti quali U. Ughi, A. Diaz, P. Masi, F. Petracchi, M. Crudeli.
Dal 1997 al 2008 ha fatto parte stabilmente dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia di Roma con la quale ha effettuato tournee in tutto il mondo con direttori quali Giulini, Sawallisch, Mazel, Chung, Sinopoli, Pappano.
E’ invitato a far parte di giurie in concorsi ed esami di Conservatorio e a tenere annualmente corsi di Perfezionamento.
Attualmente fa parte dei Filarmonici di Roma,ensemble fondata e diretta da Uto Ughi.
E’fondatore e membro del trio Botticelli.
E’ docente principale di violino al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza.
Suona un A. Poggi del 1937 e un G. Grancino del 1733.

Giampaolo Di Rosa è organista titolare della Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma e organista titolare della Cattedrale di Vila Real in Portogallo, curando i progetti fonici degli organi di entrambe.
Dottorato in analisi musicale, in Europa compie gli studi di pianoforte, organo, cembalo, musica da camera, prassi interpretativa storicamente informata, composizione, teoria e analisi.
Il suo repertorio comprende ogni epoca storica, nonché l’improvvisazione, le proprie composizioni e trascrizioni per organo, ed i cicli integrali di diversi compositori, fra cui Johann Sebastian Bach (2010 e 2015) e Olivier Messiaen (2017).
Svolge attività concertistica nel mondo intero, dedicandosi inoltre a docenza, ricerca e produzione musicale per diverse istituzioni, quali la Santa Casa della Misericordia di Guimarães e la Cattedrale di León di cui è organista residente.
È direttore artistico per l’attività concertistica dell’Istituto Portoghese di S. Antonio in Roma (IPSAR), nominato dal Rettore Mons. Agostinho Borges nel 2008.
Il Presidente della Repubblica Portoghese lo ha insignito con il grado di Ufficiale dell’Ordine del Principe Enrico il Navigatore.

Febbraio organistico a Sant'ntonio dei Portoghesi


A MÁSCARA: Mauro Clementi



Convidámos alguns alunos de Português do nível avançado para escreverem, livre e criativamente, sobre um tópico genérico: a máscara.
Eis o texto da MAURO CLEMENTI, a quem muito agradecemos!



CINCO MÁSCARAS

Eu tenho cinco máscaras

A primeira é para os meus amigos, sorri e olha-os com afeto
A segunda é para o meu amor, lânguida e cúmplice
A terceira para os meus filhos, forte e protetora
A quarta para o mundo inteiro, tranquilizadora e razoável
A quinta é só para mim, para poder olhar-me ao espelho sem ter medo

Tirei a primeira e os amigos nunca mais me reconheceram
Sem a segunda o meu amor deixou-me
Os meus filhos não me respeitam mais, tirei também a terceira
Pela quarta, que não já tenho, o mundo renegou-me
E sem a quinta agora eu tenho medo de olhar-me ao espelho

Não, não se pode descer do palco depois de termos subido a ele!

MAURO CLEMENTI

A MÁSCARA: Massimo Iacomini



Convidámos alguns alunos de Português do nível avançado para escreverem, livre e criativamente, sobre um tópico genérico: a máscara.
Eis o texto da MASSIMO IACOMINI, a quem muito agradecemos!



A máscara no teatro antigo, para além de uma funcionalidade prática (amplificava a voz do ator) caracterizava as personagens evidenciando aos espetadores a disposição delas.
Nas comédias escritas por Carlo Goldoni as máscaras desempenhavam personagens estereotipatos, com disposição e aspeto fisico típicos: o apixonado, o servo esperto, o avarento, etc.
Em ambos os casos o talento do ator dava alma e coração à personagem.
Também nós vestimos, diariamente, "máscaras" para defesa e talvez para aceder a grupos sociais e assumir o modo de ser dos outros.
Mas, tanto hoje como ontem, é a moda a grande mascarada.
Ela impõe-nos sempre um novo vestuário, aspeto fisico e estilo de vida.
Às vezes os modelos sugeridos estão em conflito com a nossa personalidade: o nosso "rosto" não quer aquela máscara.
Imaginamos que um dia uma voz dissesse: "Senhoras e senhores ... retirarem todas as máscaras!"
Se todos o fizessem, veríamos pelas ruas homens e mulheres, os nossos amigos, familiares ou vizinhos, que teríamos dificuldade em reconhecer.
Veríamos pessoas sem barbas e cabelos com formas e cores improváveis e que sem vestuário de tendência passearia pela rua quase despido e talvez com os evidentes efeitos desapiedados da força de gravidade, mas provavelmente em paz com eles mesmos.

MASSIMO IACOMINI