Um nome de rua, no centro histórico da Cidade Eterna, que marca a presença de Portugal e a ligação antiga de dois povos e duas culturas. Nesta outra "Via dei Portoghesi" queremos falar de Portugal em Roma e de Itália em Portugal.
mercoledì 1 marzo 2017
Isabel Drumond Braga no VIII CONGRESSO AISU - Nápoles, setembro 2017
Dentro da secção “Viaggio e religioni: dal pellegrinaggio alla missione,
dall’assistenza alla conquista” ISABEL DRUMOND BRAGA da Universidade de Lisboa
e Maria Renata da Cruz Duran da Universidade Estadual de
Londrina coordenam “Scambi culturali nei sermoni Luso-Brasiliani all’epoca di
João VI”:
L’oratorio sacro lusitano è fortemente cresciuto durante il periodo delle
grandi navigazioni, quando l’opera missionaria crea una forte coesione
culturale attorno agli obiettivi della cristianizzazione. Nelle chiese, la
grande maggioranza della popolazione americana che non sa leggere le cronache
di viaggio o la letteratura europea, acquista il proprio “biglietto di viaggio”
con i sermoni. Panegirici, preghiere funebri e lodi sono state le forme più
ricorrenti di trasmissione di contenuti che hanno miscelato tempo e spazi, al
fine di educare e divertire il pubblico. Tuttavia, come spesso accade tra i
viaggiatori, molti predicatori hanno descritto intere città senza mai vederle.
È questo il caso di alcune preghiere portoghesi e brasiliane, soprattutto del
periodo in cui avviene il trasferimento della corte portoghese in Brasile,
quando si è verificato un più efficace scambio tra le due parti dell’Impero. Nominato predicatore reale da João VI, frate Francisco de São Carlos ha
dedicato la sua “Oração de Ação de Graças, recitada no dia 1o de Marco de 1809
na Capela Real, dia de aniversário da feliz chegada de sua alteza real a esta
cidade” a una accurata descrizione di Lisbona, che aveva però solo immaginato. Pur non avendo mai viaggiato, São Carlos presenta
la capitale lusitana con colori nostalgici. Il suo obiettivo è quello di
confortare il principe reggente, ma anche far conoscere il suo luogo natio alla
popolazione locale. Da questi viaggi immaginari deriva una conoscenza
speculativa, che svela anche l’utopia metropolitana del tempo, così come una
riflessione sul territorio locale.
http://www.storiaurbana.org/index.php/it/congressi/napoli-2017/9-congressi/775-a7-scambi-culturali-nei-sermoni-luso-brasiliani-all-epoca-di-joao-vi
7 - 8 - 9 settembre 2017
VIII CONGRESSO AISU
La città, il viaggio, il turismo
Percezione, produzione e trasformazione
Percezione, produzione e trasformazione
L’VIII
Congresso AISU adotta quale tema la città come meta del viaggio nella
sua lunga evoluzione nel corso della storia: un bisogno primario
dell’uomo, un evento finalizzato alla conoscenza, all’istruzione, agli
affari e agli scambi commerciali, alle conquiste militari o religiose,
ma anche legato agli esodi per il conseguimento della mera salvezza
fisica o spirituale. Un
osservatorio ideale per conoscere, narrare, rappresentare, esaltare la
città e il suo territorio, descriverne il paesaggio, identificarne i
poli monumentali, insediativi e di aggregazione sociale atti a
caratterizzarne l’identità nel contesto delle inesorabili trasformazioni
dall’età antica a quella contemporanea. La città storica, dunque,
indagata quale scenario della produzione artistica, letteraria e di beni
di consumo legati al viaggio, e nel più recente ruolo di formidabile
attrattore della nuova industria culturale e turistica.Nella
cornice di una delle città storiche più celebrate al mondo, culla
dell’antichità greca, del mito e della bellezza, meta intramontabile di
viaggi di cultura e di piacere, e oggi, più che mai, fortemente protesa
alla conservazione e alla valorizzazione della propria identità,
l’iniziativa intende offrire, nel solco della tradizione di studi
dell’AISU, un’ulteriore occasione di riflessione e di confronto tra i
più svariati ambiti disciplinari attinenti alla storia urbana.
Pianista portoghese VASCO DANTAS all'Istituto Portoghese - sabato 18 marzo, ore 19.00
Sabato, 18 marzo, ore 19.00, in Chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi:
CONCERTO DI PIANOFORTE
Vasco Dantas
F. Liszt (1811-1886):
“Tre Sonetti del Petrarca” da “Année de pèlerinage: II, Italia”, S.161:
- Benedetto sia il giorno (Sonetto 47)
- Pace non trovo (Sonetto 104)
- L’vidi in terra angelici costumi (Sonetto 123)
R. Wagner (1813-1883)/F. Liszt
"Tristano e Isotta: La morte di Isotta"
M. Ravel (1875-1937)
Gaspard de la Nuit
G. Gershwin (1898-1937)
Tre preludi
Vasco Dantas Rocha, è un giovane pianista portoghese nato nel 1992, avendo conseguito con distinzione la laurea presso il Royal College di musica di Londra con i professori Dmitri Alexeev e Niel Immelman. Recentemente ha ottenuto con il massimo dei voti il Master in performance presso l’Università di Muenster, con il professore Heribert Koch.
Ha conseguito oltre 50 premi in concorsi
internazionali in Germania, Spagna, Grecia, Malta, Portogallo, Gran
Bretagna e Marocco (“Grand Prix” Valletta International Piano
Competition, Malta, “Prix Spécial” Concours International de Piano SAR
La Princesse Lalla Meryem, Marrocos, 3º Premio Steinway & Sons
Competition, Münster, "Medalha de Mérito Dourada" Matosinhos, 1º Premio
Concurso de Interpretação do Estoril - Festival de Música do Estoril, il
Premio "Fundação Eng. António de Almeida" e una borsa della Fundação
Richard Wagner e Círculo Richard Wagner Portugal per partecipare al
Bayreuth Festspiel 2016). Nel 2011 debutta quale pianista solista nella
celebre “Sala Suggia” della Casa da Música di Porto, a cui seguiranno
altri debutti quale solista con orchestra in Europa, Brasile e Hong
Kong, collaborando stabilmente con diverse orchestre come Hong Kong
Symphonia (Cina), Orquestra Sinfónica do Estado do Espírito Santo
(Brasile), Jülich Sinfonieorchester e Junges Sinfonieorchester Aachen
(Germania), Orquestra Sinfónica do Porto, Orquestra do Norte, Orquestra
Sinfónica de Cascais, Orquestra Clássica do Sul e Orquestra Filarmónica
das Beiras (Portogallo).
Ha inoltre approfondito lo studio interpretativo
con maestri quali Choi Sown Le, Dinis Sousa, Günter Neuhold, Martin
André, Nicholas Kok, Nikolay Lalov, Pedro Neves, Peter Sauerwein, Rui
Pinheiro e Victor Hugo Toro.
http://vascodantas.com/
28 de março: Grupo de Leitura em Português - "O pintor debaixo do lava-loiças"
Per il prossimo incontro del Gruppo di Lettura in Portoghese, organizzato da Vincenzo Barca e Daniele Petruccioli nella Casa delle Traduzioni di Roma, il 28 marzo prossimo, è stato scelto un
libro dell'autore portoghese Afonso Cruz: O pintor debaixo do
lava-loiças
L'e-book lo trovate qui: http://tinyurl.com/gps5g4p
L'e-book lo trovate qui: http://tinyurl.com/gps5g4p
A liberdade, muitas vezes, acaba por
sobreviver graças a espaços tão apertados quanto o lava-loiças de um
fotógrafo. Esta é a história, baseada num episódio real (passado com os
avós do autor), de um pintor eslovaco que nasceu no final do século XIX,
no império Austro- Húngaro, que emigrou para os EUA e voltou a
Bratislava e que, por causa do nazismo, teve de fugir para debaixo de um
lava-loiças.
Além de escrever, Afonso Cruz é ilustrador, realizador de filmes de
animação e compõe para a banda de blues/roots The Soaked Lamb (onde
canta, toca guitarra, harmónica e banjo). Nasceu em 1971, na Figueira da
Foz, e haveria, anos mais tarde, de viajar por mais de sessenta países.
Vive com a sua família num monte alentejano onde, além de manter uma
horta e um pequeno olival, fabrica a cerveja que bebe. Em 2008, publicou
o seu primeiro romance,A Carne de Deus – Aventuras de Conrado Fortes e
Lola Benites e, em 2009, Enciclopédia da Estória Universal, galardoado
com o Grande Prémio do Conto Camilo Castelo Branco – APE/Câmara
Municipal de Famalicão. Escreveu, ainda, Os Livros Que Devoraram o Meu
Pai (Prémio Literário Maria Rosa Colaço 2009), A Contradição Humana
(Prémio Autores 2011 SPA/RTP; seleção White Ravens 2011; Menção Especial
do Prémio Nacional de Ilustração 2011) e A Boneca de Kokoschka.
VER TAMBÉM
Quando em março arrulha a perdiz, ano feliz.
Bom mês de março a todos os nossos leitores!
Perdigão perdeu a pena
Não há mal que lhe não venha.
Perdigão que o pensamento
Subiu a um alto lugar,
Perde a pena do voar,
Ganha a pena do tormento.
Não tem no ar nem no vento
Asas com que se sustenha:
Não há mal que lhe não venha.
Quis voar a u~a alta torre,
Mas achou-se desasado;
E, vendo-se depenado,
De puro penado morre.
Se a queixumes se socorre,
Lança no fogo mais lenha:
Não há mal que lhe não venha.
Luís de Camões
Iscriviti a:
Post (Atom)








