mercoledì 1 marzo 2017

14 de março - Estudantes de Português de Viterbo à descoberta da "Roma Lusitana"


Isabel Drumond Braga no VIII CONGRESSO AISU - Nápoles, setembro 2017






Dentro da secção “Viaggio e religioni: dal pellegrinaggio alla missione, dall’assistenza alla conquista” ISABEL DRUMOND BRAGA da Universidade de Lisboa e Maria Renata da Cruz Duran da Universidade Estadual de Londrina coordenam “Scambi culturali nei sermoni Luso-Brasiliani all’epoca di João VI”:            

L’oratorio sacro lusitano è fortemente cresciuto durante il periodo delle grandi navigazioni, quando l’opera missionaria crea una forte coesione culturale attorno agli obiettivi della cristianizzazione. Nelle chiese, la grande maggioranza della popolazione americana che non sa leggere le cronache di viaggio o la letteratura europea, acquista il proprio “biglietto di viaggio” con i sermoni. Panegirici, preghiere funebri e lodi sono state le forme più ricorrenti di trasmissione di contenuti che hanno miscelato tempo e spazi, al fine di educare e divertire il pubblico. Tuttavia, come spesso accade tra i viaggiatori, molti predicatori hanno descritto intere città senza mai vederle. È questo il caso di alcune preghiere portoghesi e brasiliane, soprattutto del periodo in cui avviene il trasferimento della corte portoghese in Brasile, quando si è verificato un più efficace scambio tra le due parti dell’Impero. Nominato predicatore reale da João VI, frate Francisco de São Carlos ha dedicato la sua “Oração de Ação de Graças, recitada no dia 1o de Marco de 1809 na Capela Real, dia de aniversário da feliz chegada de sua alteza real a esta cidade” a una accurata descrizione di Lisbona, che aveva però solo immaginato. Pur non avendo mai viaggiato, São Carlos presenta la capitale lusitana con colori nostalgici. Il suo obiettivo è quello di confortare il principe reggente, ma anche far conoscere il suo luogo natio alla popolazione locale. Da questi viaggi immaginari deriva una conoscenza speculativa, che svela anche l’utopia metropolitana del tempo, così come una riflessione sul territorio locale.


http://www.storiaurbana.org/index.php/it/congressi/napoli-2017/9-congressi/775-a7-scambi-culturali-nei-sermoni-luso-brasiliani-all-epoca-di-joao-vi


7 - 8 - 9 settembre 2017
VIII CONGRESSO AISU
La città, il viaggio, il turismo
Percezione, produzione e trasformazione
L’VIII Congresso AISU adotta quale tema la città come meta del viaggio nella sua lunga evoluzione nel corso della storia: un bisogno primario dell’uomo, un evento finalizzato alla conoscenza, all’istruzione, agli affari e agli scambi commerciali, alle conquiste militari o religiose, ma anche legato agli esodi per il conseguimento della mera salvezza fisica o spirituale. Un osservatorio ideale per conoscere, narrare, rappresentare, esaltare la città e il suo territorio, descriverne il paesaggio, identificarne i poli monumentali, insediativi e di aggregazione sociale atti a caratterizzarne l’identità nel contesto delle inesorabili trasformazioni dall’età antica a quella contemporanea. La città storica, dunque, indagata quale scenario della produzione artistica, letteraria e di beni di consumo legati al viaggio, e nel più recente ruolo di formidabile attrattore della nuova industria culturale e turistica.Nella cornice di una delle città storiche più celebrate al mondo, culla dell’antichità greca, del mito e della bellezza, meta intramontabile di viaggi di cultura e di piacere, e oggi, più che mai, fortemente protesa alla conservazione e alla valorizzazione della propria identità, l’iniziativa intende offrire, nel solco della tradizione di studi dell’AISU, un’ulteriore occasione di riflessione e di confronto tra i più svariati ambiti disciplinari attinenti alla storia urbana.

Pianista portoghese VASCO DANTAS all'Istituto Portoghese - sabato 18 marzo, ore 19.00

Sabato, 18 marzo, ore 19.00, in Chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi:
CONCERTO DI PIANOFORTE 
Vasco Dantas 

 


F. Liszt (1811-1886):
“Tre Sonetti del Petrarca” da “Année de pèlerinage: II, Italia”, S.161:
- Benedetto sia il giorno (Sonetto 47)
- Pace non trovo (Sonetto 104)
- L’vidi in terra angelici costumi (Sonetto 123)
R. Wagner (1813-1883)/F. Liszt
"Tristano e Isotta: La morte di Isotta"
M. Ravel (1875-1937)
Gaspard de la Nuit
G. Gershwin (1898-1937)
Tre preludi

Vasco Dantas Rocha, è un giovane pianista portoghese nato nel 1992, avendo conseguito con distinzione la laurea presso il Royal College di musica di Londra con i professori Dmitri Alexeev e Niel Immelman. Recentemente ha ottenuto con il massimo dei voti il Master in performance presso l’Università di Muenster, con il professore Heribert Koch.
Ha conseguito oltre 50 premi in concorsi internazionali in Germania, Spagna, Grecia, Malta, Portogallo, Gran Bretagna e Marocco (“Grand Prix” Valletta International Piano Competition, Malta, “Prix Spécial” Concours International de Piano SAR La Princesse Lalla Meryem, Marrocos, 3º Premio Steinway & Sons Competition, Münster, "Medalha de Mérito Dourada" Matosinhos, 1º Premio Concurso de Interpretação do Estoril - Festival de Música do Estoril, il Premio "Fundação Eng. António de Almeida" e una borsa della Fundação Richard Wagner e Círculo Richard Wagner Portugal per partecipare al Bayreuth Festspiel 2016). Nel 2011 debutta quale pianista solista nella celebre “Sala Suggia” della Casa da Música di Porto, a cui seguiranno altri debutti quale solista con orchestra in Europa, Brasile e Hong Kong, collaborando stabilmente con diverse orchestre come Hong Kong Symphonia (Cina), Orquestra Sinfónica do Estado do Espírito Santo (Brasile), Jülich Sinfonieorchester e Junges Sinfonieorchester Aachen (Germania), Orquestra Sinfónica do Porto, Orquestra do Norte, Orquestra Sinfónica de Cascais, Orquestra Clássica do Sul e Orquestra Filarmónica das Beiras (Portogallo).
Ha inoltre approfondito lo studio interpretativo con maestri quali Choi Sown Le, Dinis Sousa, Günter Neuhold, Martin André, Nicholas Kok, Nikolay Lalov, Pedro Neves, Peter Sauerwein, Rui Pinheiro e Victor Hugo Toro.



http://vascodantas.com/

11 marzo: mostra RIFLESSIONI all'Istituto Portoghese




16 marzo: conferenza su FATIMA all'Istituto Portoghese di Sant'Antonio


28 de março: Grupo de Leitura em Português - "O pintor debaixo do lava-loiças"


Per il  prossimo incontro del Gruppo di Lettura in Portoghese, organizzato da Vincenzo Barca e Daniele Petruccioli nella Casa delle Traduzioni di Roma, il 28 marzo prossimo, è stato scelto un libro dell'autore portoghese Afonso Cruz: O pintor debaixo do lava-loiças

L'e-book lo trovate qui: http://tinyurl.com/gps5g4p

A liberdade, muitas vezes, acaba por sobreviver graças a espaços tão apertados quanto o lava-loiças de um fotógrafo. Esta é a história, baseada num episódio real (passado com os avós do autor), de um pintor eslovaco que nasceu no final do século XIX, no império Austro- Húngaro, que emigrou para os EUA e voltou a Bratislava e que, por causa do nazismo, teve de fugir para debaixo de um lava-loiças. 



Além de escrever, Afonso Cruz é ilustrador, realizador de filmes de animação e compõe para a banda de blues/roots The Soaked Lamb (onde canta, toca guitarra, harmónica e banjo). Nasceu em 1971, na Figueira da Foz, e haveria, anos mais tarde, de viajar por mais de sessenta países. Vive com a sua família num monte alentejano onde, além de manter uma horta e um pequeno olival, fabrica a cerveja que bebe. Em 2008, publicou o seu primeiro romance,A Carne de Deus – Aventuras de Conrado Fortes e Lola Benites e, em 2009, Enciclopédia da Estória Universal, galardoado com o Grande Prémio do Conto Camilo Castelo Branco – APE/Câmara Municipal de Famalicão. Escreveu, ainda, Os Livros Que Devoraram o Meu Pai (Prémio Literário Maria Rosa Colaço 2009), A Contradição Humana (Prémio Autores 2011 SPA/RTP; seleção White Ravens 2011; Menção Especial do Prémio Nacional de Ilustração 2011) e A Boneca de Kokoschka. 

VER TAMBÉM

Quando em março arrulha a perdiz, ano feliz.

Bom mês de março a todos os nossos leitores!
 

Perdigão perdeu a pena
Não há mal que lhe não venha.

Perdigão que o pensamento
Subiu a um alto lugar,
Perde a pena do voar,
Ganha a pena do tormento.
Não tem no ar nem no vento
Asas com que se sustenha:
Não há mal que lhe não venha.

Quis voar a u~a alta torre,
Mas achou-se desasado;
E, vendo-se depenado,
De puro penado morre.
Se a queixumes se socorre,
Lança no fogo mais lenha:
Não há mal que lhe não venha. 
 
 
Luís de Camões