martedì 14 febbraio 2017

"Amor à portuguesa" a Napoli - mercoledì 15 febbraio, ore 17.30


https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/1089-amor-a-portuguesa-consolato-del-portogallo-a-napoli-mercoledi-15-febbraio-17h30

Mercoledì 15 febbraio il Consolato Onorario del Portogallo a Napoli ospiterà il primo appuntamento del 2017 dedicato alla cultura portoghese.

"Amor à portuguesa"

Programma
Innamorati mitici: Pedro e Inês
Amori difficili: Sarah Afonso e Almada Negreiros
Lettura poesie di:
Alberto Caeiro
Florbela Espanca
Fernando Pessoa
Cecília Meireles
Álvaro de Campos
Natália Correia
Vinicius de Morães
Ana Hatherly
Miguel Torga
Sophia de Mello Breyner Andresen

Ascolto di canzoni sul tema. L'incontro sarà seguito da un porto d'honra.


www.portuguesmaisperto.pt

 

Português mais perto: uma nova plataforma de ensino de português à distância numa parceria entre a Porto Editora e o Instituto Camões.
A plataforma reúne dezenas de aulas interativas para a aprendizagem da língua, proporcionando uma experiência de estudo orientada para a aprendizagem individual e autónoma do aluno, complementada, numa segunda modalidade, com a possibilidade de dispor de apoio de um tutor.
É disponibilizada em duas vertentes: Português Língua Materna, para alunos que frequentaram a escola em Portugal e têm no seu horizonte voltar ao sistema escolar português, e Português Língua de Herança, para alunos que sempre frequentaram a escola no estrangeiro.
http://www.portuguesmaisperto.pt/PT/

lunedì 13 febbraio 2017

"Onde" di Idalberto Fei all'Ar.Ma Teatro - domenica, 19 febbraio



Ar.Ma Teatro
Via Ruggero di Lauria 22 (metro Cipro)
domenica 19 febbraio ore 18

ONDE

storia fantastica per attore, musica e burattini

 

Testo e regia Idalberto Fei
Musica e direzione Domenico Turi

Gaetano Lizzio attore
Alice Cortegiani clarinetti
Alessandro Muller violoncello
Samuele Telari fisarmonica
Angelica Fei luci

Burattini di Maria Giulia Barberini
(con Giovanna Mandillo e Gabriella Tomassetti)
Oggetti di scena: Vito De Simone, Lorenzo Fei, Chiara Mennonna


“ONDE” prodotto da Nuova Consonanza, Roma 2012
Biglietti: posto unico 7 euro
Info e prenotazioni: 06 39744093

Fiorella Ialongo scrive sulla mostra di Gabriele Reina all'IPSAR - Matchnews




Mostra “Viaggio in Portogallo” in ricordo dell’Ambasciatore Antonio d’Oliveira Pinto da França

    Scritto da Fiorella Ialongo       



Vi sono molti modi per ricordare un amico scomparso, quello scelto dall’artista Gabriele Reina per omaggiare la memoria dell’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antonio d’Oliveira Pinto da França è stato la mostra “Viaggio in Portogallo”. 

Essa si tiene presso la galleria d’arte dell’Istituto Portoghese di S. Antonio a Roma e contiene una ricercata selezione di ritratti, vedute, azulejos, acquerelli, piatti da parata, taccuini di schizzi con centinaia di disegni ed annotazioni. Al vernissage sono stati presenti l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antonio de Almeida Ribeiro, l’Ambasciatrice Donna Sofia Pinto da França, il Conservatore di Palazzo Chigi ad Ariccia Francesco Petrucci il quale ha svolto l’introduzione artistica della mostra. Dalla sua relazione è emerso che Gabriele Reina è nato da una famiglia italiana in Svizzera, parla il portoghese, lo spagnolo, il francese, l’inglese, il tedesco ed il polacco.
A questa apertura verso le culture europee si accompagna una grande sensibilità ed amore per la conoscenza, come confermato dal fatto che Reina è stato editor e ultimo caporedattore della storica casa editrice FMR (Franco Maria Ricci) ed ha scritto libri anche per la White Star/National Geographic. L’autore della mostra è anche uno dei maggiori collezionisti di arte italiana, nutre una grande passione per il Portogallo che ha raffigurato nelle sue opere. In queste ultime il disegno e la pittura sono strumenti di conoscenza nella linea di quanto è accaduto nel Rinascimento. In altri termini, nel momento in cui si disegna viene compiuta anche un’azione di memorizzazione e di immagazzinamento di quello che si rappresenta, questo significa che le cose che vediamo è come se diventassero una parte di noi stessi, coinvolgendoci emotivamente. Inoltre, Gabriele Reina può essere definito come un artista ed intellettuale di altri tempi, ovvero quelli del cosiddetto “Gran tour” in quanto ha documentato i suoi numerosi viaggi in Portogallo in taccuini e con le arti figurative trasponendo in essi la personale esperienza conoscitiva. In riferimento a quest’ultima, un ruolo molto importante è stato svolto dallo scomparso Ambasciatore ricordato nella mostra, il quale ha condiviso con l’autore delle opere la sua vasta cultura, sensibilità ed umanità. Tra gli oggetti in mostra sono di particolare interesse gli scenografici stendardi araldici delle maggiori famiglie portoghesi che risalgono al periodo della Reconquista e delle grandi scoperte geografiche. Gli stendardi sono dipinti su tela e costituiscono pregevoli riproduzioni di quelli contenuti  un famoso codice lusitano del XVI secolo. La mostra è visitabile fino al 26 febbraio, da mercoledì a domenica, dalle 17 alle 19. Altre iniziative di rilievo dell’Istituto Portoghese sono la presentazione del romanzo “La perdita della corazza” di Nicoletta Del Gaudio da parte dello scrittore Stefano Valente che si terrà giovedì 23 febbraio alle ore 18 nel salone nobile; per quel che riguarda i concerti prosegue il ciclo “SCARLATTI PLUS”  che si terranno il 19 e il 26 febbraio con l’esecuzione dell’ organista titolare di Sant’Antonio dei Portoghesi, Mº Giampaolo Di Rosa; infine si ricorda che il prossimo mese inizierà il nuovo semestre dei corsi di portoghese.

http://www.matchnews.it/it/arte-cultura/1283-mostra-viaggio-in-portogallo-in-ricordo-dell-ambasciatore-antonio-d-oliveira-pinto-da-franca.html

lunedì 6 febbraio 2017

All’Università della Tuscia la Conferenza/Workshop “A língua companheira do império?”





6 febbraio 2017
Gaetano Alaimo
 
NewTuscia – VITERBO – Il Convegno/Workshop internazionale ed interdisciplinare A língua companheira do império? Espaços formais e informais da língua portuguesa (sécs XVI a XX) / The companion language of the CONVEGNO UNITUSempire? Formal and Informal spaces of the Portuguese language (16th-20th centuries) si è tenuto all’Aula Magna del Dipartimento DISTU dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

Il Convengo/Workshop è stato organizzato dai docenti di Linguistica (Muru), Storia (Marcocci) e Portoghese (Rosa-Bucaioni) del Dipartimento DISTU con il sostegno, non solo dello stesso Dipartimento, ma anche del Centro de História d’Aquém e d’Além-Mar (CHAM) nelle persone di Angelo Cattaneo e João Luís e del Centro de Linguística da Universidade de Lisboa (CLUL) nella persona di Hugo Cardoso.

Coordinato dalla Prof.ssa Cristina Muru, ha visto la partecipazione di studiosi di fama internazionale quali Otto J. Zwartjes (Università di Amsterdam) e Cristina Altman (Università di São Paulo, Brasile), ma anche Mário Pinharanada Nunes (University of Macau), Claudio Cósta Pinheiro (Federal University of Rio de Janeiro), Paolo De Troia (University of Rome ‘Sapienza’), Carlos Assunção e Gonçalo Fernandes (UTAD, Portogallo), Ana Leitão (CLUL, Lisbona).

Durante le due giornate di lavori si è dibattuto sulle conseguenze storiche, sociali e linguistiche dell’espansione della lingua portoghese negli spazi sia formali che informali dell’impero d’oltre mare a partire dall’Età Moderna. Oggetto di dibattito ed analisi sono stati carteggi e corrispondenze di varia natura, descrizioni linguistiche di lingue ‘altre’ ad opera di missionari, relazioni di Governatori portoghesi o di missionari sulla politica linguistica adottata nelle colonie dell’impero, tutti documenti che circolarono da e per le Americhe, l’Africa, l’Oriente e l’Europa e che ben rappresentano il ruolo  di lingua franca che il portoghese giocò.


Giovedì 9, ore 18:00 - Inaugurazione "Viaggio in Portogallo" di Gabriele Reina all'IPSAR


Inaugurazione della mostra Viaggio in Portogallo · Acquerelli, ritratti, taccuini, ceramiche, azulejos, stendardi di Gabriele Reina.
 

“VIAGGIO IN PORTOGALLO” raccoglie una ingente selezione di ritratti, vedute, azulejos, acquerelli, piatti da parata e pure taccuini di schizzi con centinaia di disegni e annotazioni. Spiccano anche decine di scenografici stendardi araldici delle maggiori famiglie portoghesi del tempo della Reconquista e delle grandi scoperte geografiche (desunti da un codice lusitano del XVI secolo). Sono il risultato di molteplici vagabondaggi compiuti in Portogallo da un artista errabondo in circa dieci anni. Sempre alla ricerca di luoghi pittoreschi e d’incontri degni di un libro. E sempre con criteri differenti: disegnando a piedi lungo il Cammino di Santiago; nella Serra da Estrela e nel Minho; in canoa lungo il fiume Mondego; oppure provenendo dall’Italia lungo le carreteras delle Asturie e dell’Estremadura. Per sua stessa ammissione, l’autore, che è anche scrittore e storico dell’arte, è sempre rimasto colpito dal Portogallo, primo impero globale della storia, nel quale si compendiano ben otto culture: europea, africana (Ceuta, Angola, Mozambico, Zanzibar), indiana (Diu, Goa, Damão), malese (Malacca), indonesiana (Timor, Molucche), cinese (Macao), giapponese (Nagasaki) e brasiliana.


Il catalogo della mostra:
Potete scaricare il catalogo della mostra nel formato ebook:
- Su Itunes Store, cercare “Alveare d’Oro” e cliccare su “Viaggio in Portogallo”.


 
Altre notizie su:

http://www.ipsar.org/

http://viadeiportoghesi.blogspot.it/2017/01/un-viaggio-in-portogallo-di-gabriele.html
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=165650