martedì 24 gennaio 2017

Libro di Nicoletta Del Gaudio presentato da Stefano Valente all'IPSAR


Il 23 febbraio, alle ore 18:00... Vi aspettiamo numerosi!

lunedì 23 gennaio 2017

Donatella Salvi escreve sobre a sua cidade: Bergamo

A nossa aluna de primeiro nível, DONATELLA SALVI,descreve a sua cidade e dá conselhos aos visitantes... Obrigado, Donatella!




Bergamo é a minha cidade.
É uma cidade de origem romana, subdividida em duas partes: a cidade alta, mais antiga, e a cidade baixa, mais moderna.
Chamam-lhe a “cidade dos Mil”, porque muitos voluntários de Bergamo participaram na “expedição dos Mil” de Garibaldi.
Em 1428 Bergamo foi dominada pela República de Veneza.
No centro da cidade alta, que se encontra rodeado por muralhas construídas pelos venezianos, há muitos monumentos a visitar:
- Fonte Contarini;
- Palácio da Ragione;
- Sé de São Alexandre;
- Basílica de Santa Maria Maior;


Entre a cidade alta e a baixa há uma funicular, mas também é possível subir por uma escada.
Bergamo baixa tem o Teatro Donizetti e também duas galerias de arte: a Academia Carrara e a Galeria de rte Moderna e Contemporânea.
Bergamo tem 120.000 habitantes.

Alguns conselhos da Donatella:

  • Visita a minha cidade no final da primavera, porque tens muitos jardins e árvores.
  • Leva a gabardine, porque pode chover.
  • Visita a cidade alta, que tem muitos monumentos.
  • Passeia pelo Sentierone.
  • Come “polenta e osei”, “cansonsei alla bergamasca” e o “scarpinocc” no restaurante “Ornella”



DONATELLA SALVI

venerdì 20 gennaio 2017

Fiorella Ialongo scrive sull'attività dell'IPSAR in "26 Lettere: editoria, comunicazione, pubblicità"

 

Viaggio nella cultura a Sant’Antonio dei Portoghesi

di Fiorella Ialongo
in  http://www.26lettere.it/viaggio-nella-cultura-a-santantonio-dei-portoghesi/#

Il nuovo anno inizia con un programma ricco ed interessante presso l’Istituto Portoghese di S. Antonio a Roma in via dei Portoghesi 6. Il suo Rettore, Mons. Agostinho da Costa Borges, sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Dott. Antonio de Almeida Ribeiro, ha inaugurato la mostra “NATURAE – il viaggio è accoglienza. L’accoglienza è un viaggio”. In essa espongono Paola Falini e Ricciarda Azzini, con le fotografie di Carmelo Daniele. Nel corso del vernissage vi sono stati momenti di intensa emozione con le poesie di Alessandra Iannotta. Il senso della mostra è nel sottotitolo: La natura è tutto quello che sappiamo ed anche quello che esiste, ma che non sappiamo. In questa mostra si riconosceranno tutti coloro che vogliono aprirsi all’altro ed all’altrove, spinti da quel desiderio umano che è la sete di conoscenza. In altri termini è un percorso in cui l’uomo percorre un proprio personale cammino all’interno di se stesso e nell’incontro con l’altro, in cui la natura diventa il luogo in cui svolge. Si tratta, a ben guardare, dello spirito pionieristico dei grandi navigatori portoghesi che lasciarono la propria Patria per cercare altri luoghi sconosciuti.  Agli uomini moderni gli artisti che espongono non richiedono di navigare verso lidi misteriosi, ma di farsi ispirare da una famosa citazione di  Marcel Proust: “ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”. La mostra rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2017, dal lunedì alla domenica, dalle 15 alle 20.  Tra i concerti che si terranno nei locali dell’Istituto Portoghese si segnala quello  del 29 gennaio da parte dell’ Organista Titolare Giampaolo Di Rosa il quale presenterà esecuzioni di Domenico Scarlatti, Carlos Seixas e Juan Cabanilles nel ciclo «Scarlatti Plus». Sabato 28 gennaio vi sarà musica da camera con il tenore José de Eça e il pianista Luís Costa venuti dal Portogallo. Venerdì  27 gennaio, alle ore 18.00 nel salone nobile dell’Istituto Portoghese verrà presentato il libro Ines de Castro, un mito lungo cinque secoli di Salvatore Statello, a cura della Professoressa Mariagrazia Russo, Università degli Studi Internazionali di Roma, alla quale presiederà l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede. La protagonista dell’opera è una dama della corte del Portogallo, vissuta nella prima parte del 1300, uccisa perché ritenuta un pericolo a causa della sua influenza sul principe ereditario con cui ebbe un intenso legame sentimentale. Nel corso del tempo la sua drammatica storia è diventata un’ icona universale dell’amore puro, in cui si possono riconoscersi anche i lettori contemporanei

Fiorella Ialongo
in  http://www.26lettere.it/viaggio-nella-cultura-a-santantonio-dei-portoghesi/#

Lisbona e Taormina in “La perdita della corazza” di Nicoletta Del Gaudio



Appena uscito il romanzo di esordio di Nicoletta Del Gaudio:  La perdita della corazza
(Editore: Gruppo Albatros Il Filo / Collana: Nuove voci - gennaio 2017)


Oggi voglio proporvi un libro “La perdita della corazza”, un romanzo che ho scritto ed è edito dal Gruppo Albatros per la collana Nuove Voci.  Mi sono avventurata in questa esperienza totalmente nuova per me, nonostante ciò, e quindi consapevole di non avere una lunga conoscenza in questo campo come molti altri autori, sento di consigliarvi questo libro perché viene dal cuore.  Sia Sara, la protagonista, che ogni personaggio presente con cui si relaziona, potrebbero essere l’immagine riflessa delle persone che incontriamo ogni giorno: il nostro vicino di casa, il collega, l’insegnante dei nostri figli, chiunque insomma faccia parte del nostro quotidiano e che ogni giorno affrontano problemi piccoli o grandi che formano la personalità e la caratterizzano rendendoli unici.  Chi mi conosce sa quanto sia una persona restia nel proporsi, nel manifestare alcune capacità (cosa che tutti noi, nessuno escluso, abbiamo), e di come invece sia prodiga nel riconoscere le cose negative che mi caratterizzano come l’irascibilità (sono tremenda quando guido, me la prendo con chiunque), la difficoltà ad intravedere l’aspetto positivo laddove si presentino degli ostacoli da affrontare, faccio enorme fatica ad affrontare le critiche negative ( certo, ottima scelta avere un blog!!!), ma nonostante tutto mi piacerebbe che qualcuno tra voi dopo aver letto questo romanzo si sentisse meno solo, che provasse empatia con tutti i personaggi, che fosse, almeno un pochino, dispiaciuto di averlo terminato.

dal blog di Nicoletta del Gaudio






mercoledì 18 gennaio 2017

Marta Monteiro e Yara Kono alla "Fiera del libro per ragazzi" di Bologna


Come ogni anno in primavera la Bologna Children's Book Fair - Fiera del libro per ragazzi  si conferma un consolidato appuntamento internazionale per incontrare maestri dell'illustrazione e conoscere le ultime tendenze.

Per l’edizione 2017 della Mostra, dal 3 al 6 aprile, sono state selezionate le illustratrici portoghesi Marta Monteiro, per le illustrazioni per il libro Ana de Castro Osório, con testo di Carla Maia de Almeida (INCM/Pato Lógico) e Yara Kono per le illustrazioni del libro Batata chaca-chaca, pubblicato nel 2016 da Planeta Tangerina, in cui l’autrice descrive tutti i passi per realizzare un pasto completo, invitando il lettore a gestire il libro a seconda delle fasi della ricetta.
Marta Monteiro, che si divide tra l'insegnamento, l’illustrazione e il cinema di animazione, è autrice di libri come Sombras, Amores de família, con Carla Maia de Almeida, e Um dia de loucos, con testo di Walter Benjamin.
Yara Kono fa parte del team creativo della casa editrice Planeta Tangerina, che ha pubblicato diversi titoli, tra cui Uma onda pequenina, A manta, uma história aos quadradinhos, ABZZZ. Nel 2010 ha vinto il premio nazionale di illustrazione con O Papão no Desvão, di Ana Saldanha, e, nel 2013, ha ricevuto una menzione della Giuria della Fiera di Bologna con il libro A Ilha, scritto da João Gomes de Abreu.
La mostra conta ogni anno con la partecipazione di illustratori portoghesi, tra cui Cristina Valadas, André Letria, Bernardo Carvalho, Carolina Celas, Gémeo Luís e Catarina Sobral, che nel 2014 ha ricevuto il premio internazionale

https://www.roma.embaixadaportugal.mne.pt/it/l-ambasciata/notizie/1078-le-illustratrici-portoghesi-marta-monteiro-e-yara-kono-selezionate-per-l-edizione-2017-della-fiera-del-libro-per-ragazzi-di-bologna

 Yara Kono

 Marta Monteiro

martedì 17 gennaio 2017

Silvio Palmeri continua "O Cavaleiro da Dinamarca" de Sophia



Propusemos aos nossos a continuação do célebre conto infantil de Sophia de Mello Breyner Andresen, O Cavaleiro da Dinamarca, a partir da parte inicial: a partida do Cavaleiro da Dinamarca, a caminho da Terra Santa.
Respondeu-nos o nosso aluno SILVIO PALMERI a quem muito agradecemos o texto que aqui publicamos.
Ilustramos com uma imagem da Veneza, que o Cavalerio visitou no conto original, no dia de ontem – com os canais gelados...



Chegou o momento da partida… cada membro da família decidiu fazer una doação ao cavaleiro, alguma coisa de útil para a sua comprida e aventurosa viagem. 

Os seus filhos pequenos deram-lhe um pouco da sua curiosidade para olhar sempre com maravilha e espanto as suas descobertas.
Os amigos deram-lhe um  pouco de autenticidade, virtude com certeza apreciada em cada lugar do mundo.
Os velhos pais deram-lhe a capacidade de ouvir, muito útil nas novas experiências da vida.
Por último, a mulher deu-lhe parte do seu amor, motor de todos as coisas.

O cavaleiro partiu e atravessou país e paisagem maravilhosos.

Encontrou muitas culturas diferentes, homens e mulheres e histórias de vida. Chegou a Belém e ouviu rezar em todas as línguas do mundo, mas a parte mais emocionante da sua viagem foi o regresso para aquela pequena parte do planeta, cheia de afetos, identidade e especial normalidade. 

SILVIO PALMERI

Cristina Ataíde alla mostra "NORD/SUD/EST/OVEST" - Roma, 17 gennaio



Nord/Sud/Est/Ovest: Gisela Weimann/Angiola Bonanni/Marie Filippovová/Cristina Ataíde
Interno 14 presenta “Nord/Sud/Est/Ovest: Gisela Weimann / Angiola Bonanni / Marie Filippovová / Cristina Ataíde”, a cura di Roberta Melasecca.
N/S/E/O rappresenta un lavoro work in progress di quattro artiste europee - Gisela Weimann_Berlino Germania, Angiola Bonanni_Roma Italia, Marie Filippovová _Brno Repubblica Ceca, Cristina Ataíde_Lisbona Portogallo –
Provenienti da luoghi diversi, con storie diverse e diverse visioni della vita e dell’arte, ma unite nell’unico desiderio di trovare e costruire un percorso di armonia e tolleranza in un’Europa multietnica e culturalmente varia.
Dal 17 al 28 Gennaio 2017
“Interno 14”, Via Carlo Alberto, 63 Roma
CURATORI: Roberta Melasecca
OVEST Cristina Ataíde Lisbona Portogallo. Natura, parole e linguaggio sono elementi sempre presenti nella ricerca artistica di Cristina. “Guardare e pensare con attenzione” la portano ad incorporare la natura nelle sue più varie espressioni e a riflettere sui luoghi nei quali transita nei suoi viaggi e sulle storie che intercetta. Da qui l’attenzione al tema dei migranti e dei rifugiati, al tema dell’identità persa, dell’identità nuova o ritrovata.

COMUNICATO STAMPA
BIOGRAFIE