martedì 26 giugno 2012

I Madredeus in concerto a Villa Ada il 19 luglio 2012

http://www.madredeus.com/main2011.html

MADREDEUS “Essencia” (Portogallo)



Beatriz Nunes voce
Jorge Varrecoso violino
Antonio Figuereido violino
Pedro Ayres Magalhaes chitarra
Carlos Maria Trindade tastiere
Luis Clode violoncello



I Madredeus sono gli ambasciatori più popolari del “New Fado” portoghese sin dal 1995, quando grazie al film di Wim Wenders “Lisbon Story” il loro quarto album “Ainda”, soundtrack della pellicola, dilagò in tutto il mondo. Da allora la carriera del gruppo è stata costellata di successi e riconoscimenti internazionali, allargando via via i propri orizzonti e incorporando diversi elementi di World Music in un melànge sonoro di ampio respiro e grande raffinatezza. Il loro forte legame con l’Italia li ha portati ad incidere anche nel nostro Paese e ad avviare collaborazioni con musicisti italiani. Dopo l’abbandono della cantante Teresa Salgueiro in favore della carriera solista, l’ingresso di Beatriz Nunez, giovane musicista portoghese cresciuta ascoltando i Madredeus, di cui i genitori erano grandissimi fan. A 25 anni dall’uscita del primo album l’ensemble portoghese pubblica “Essencia” (Sony) e viene a presentarlo in un concerto altamente suggestivo, fra tradizione e innovazione, uno straordinario universo poetico e musicale dal quale farsi gentilmente rapire sotto le stelle di Villa Ada.

 
Combinare le influenze del fado con la musica folk moderna. Questa la ricetta musicale dei portoghesi Madredeus che il 19 luglio suoneranno live a Villa Ada nell’ambito della rassegna “Roma incontra il mondo”. Nati nel 1985 grazie all’incontro tra i chitarristi Pedro Ayres Magalhães e Rodrigo Leão e la cantante classica Teresa Salgueiro, il loro primo disco viene pubblicato due anni più tardi con il titolo “Os dias da Madredeus”.
Seguono Existir, e Lisboa, poi (nel 1994) O Espirito da Paz, e nel 95 Ainda, con la colonna sonora di Lisbon story, il film di Wim Wenders, che li proietta sulla scena internazionale. Da segnalare anche la collaborazione con il nostro Angelo Branduardi per la realizzazione del suo album L'infinitamente piccolo dedicato a San Francesco d'Assisi nel brano 'Nelle paludi di Venezia, Francesco si fermò per pregare e tutto tacque'.

Settimana gastronomica portoghese al ristorante La Sughereta

IN
http://www.embportroma.it/comunicazione-importante-3

Dal 26 giugno al 2 luglio si terrà la settimana gastronomica portoghese a “La Sughereta”, il ristorante dell’Hotel Meliá.


Gli Chef António Loureiro (Chef del Meliá Braga) e Pasquale Lobello (Chef del Meliá Roma Aurelia Antica) presenteranno “alcuni tra i migliori piatti della tradizione lusitana”.


Meliá Roma Aurelia Antica -Via degli Aldobrandeschi, 223 -00163 Roma
Tel: +39 06 665444 e-mail: melia.roma@melia.com
http://www.melia-roma.com/

Cursos de Português Língua Estrangeira

Vimos por este meio apresentar o Centro Língua Portuguesa. Trata-se de uma escola especializada no ensino do português como língua estrangeira.
Sendo uma equipa dinâmica e especializada na área, vimos por este meio disponibilizar os nossos serviços, querendo corresponder a eventuais necessidades neste sector.
Dadas as dificuldades que por vezes existem em arranjar tempo para aprender a língua de um país, oferecemos horários flexíveis, tornando o mais cómoda possível a aprendizagem da língua portuguesa tendo em conta os diferentes níveis de cada um.
Desta forma, a nossa Escola promove:
- Cursos à medida - pacotes de aulas particulares (mínimo 10 horas) em horários a combinar com um dos nossos professores;
- Cursos gerais – cursos de 30h - 1 dia por semana, 2h p/ dia, de manhã, à tarde, ou em horário pós-laboral;
- Cursos para estudantes Erasmus
-Extensivo – cursos de 30 horas - 2 dias por semana, 2h p/ dia, de manhã, à tarde, ou em horário pós-laboral;
-Intensivo – cursos de 30 horas - 5 dias por semana, 3h p/ dia (2 últimas semanas de cada mês), de manhã, à tarde, ou em horário pós-laboral;

- Cursos de preparação para os exames oficiais de Português Língua Estrangeira (exames do CAPLE) – cursos intensivos de 15 horas - 2 dias por semana (1h30 cada) OU 1 dia por semana - 3h (Sábados), de manhã ou em horário pós-laboral.
Contacte-nos para obter informações mais detalhadas e terá um atendimento personalizado que corresponda às suas necessidades específicas.


Centro Língua Portuguesa

http://www.centrolinguaportuguesa.com/
T: +351 216 078 524 Tm: +351 961 389 989
e-mail: info@centrolinguaportuguesa.com


lunedì 11 giugno 2012

Una "guida golosa" di Lisbona in foodie.it

Um magnífico site que aconselhamos vivamente aos nossos leitores:


Agradecemos à nossa aluna e amiga Pina Sozio ter-nos assinalado este site para o qual contribui e onde escreveu, há pouco mais de um ano, este estupendo "guia goloso" de Lisboa:

Pina Sozio

Qui su Foodie avevamo già condiviso la nostra passione per il Portogallo (...) Oggi, invece, speranzosa che molti di voi stiano programmando un viaggio in Portogallo, eccomi con una guida golosa (epicurea, direi) di Lisbona.
La capitale, affacciata sul Tago (Tejo) e sull’oceano, ha una spinta verso la scoperta difficile da descrivere a parole: quando arrivi in Praça do Comércio e guardi l’orizzonte, ti viene da ripensare alla storia del Portogallo, metterti nei panni di quelli che partirono verso terre ignote, un po’ lo senti quello slancio dei navigatori.

Dai grandi panorami e dalle grandi avenida (tipiche di una capitale), Lisbona, tra salite e discese, ti porta in vicoli stretti e tortuosi, dove i tram gialli sfiorano muri e finestre, dove si canta il fado, all’Alfama, alla Mouraria, ma anche nell’elegante Chiado, dove nacque Pessoa.

Il Chiado, la Baixa, il Rossio e il Bairro Alto

- Il Chiado era ed è il salotto intellettuale e artistico di Lisbona. Appena usciti dalla metro, in Largo do Chiado, non potrà non capitarvi di assistere a un concerto improvvisato, di jazz o di fado, sotto la statua del poeta Antonio Ribero, detto o Chiado.
Fermatevi in rua Garret: ancora oggi, davanti al caffe A Brasileira (uno dei più antichi della città, notate le architetture), una statua di Fernando Pessoa ha posto tra i tavolini gonfi di gente che sorseggia l’ottimo caffè.

- Scendendo dal Chiado alla Baixa (dirigendovi verso l’antico Elevador de Santa Justa) vi troverete sulla strada dello shopping: se siete fissati come me per gli oggetti da cucina, non potete mancare qualche acquisto compulsivo alla Loja do Gato Preto (il negozio del gatto nero), ci sono stoviglie e tovaglie coloratissime. Rua do Carmo 47.

- Arrivati giù alla Baixa, quasi al Rossio, in rua da Betesga 1 trovate la bottega che può farvi ammattire: Manuel Tavares. Baccalà, confetti, vini, formaggi e soprattutto prosciutti e salumi del maiale nero dell’Alentejo, il porco preto (come a dire il pata negra dei portoghesi).

- Un po’ più in là, in rua da Betesga 3, c’è l’Internacional Design Hotel. L’albergo, lo capite dal nome, è moderno e dal design molto curato e colorato. Se non avete un budget medio-alto, non tenetelo in conto per il pernottamento, ma fateci un pensiero per la colazione: è aperta anche ai non-ospiti al prezzo di 15 euro, fino alle 11 del mattino, ed è quasi un brunch. Dal dolce al salato, la qualità del cibo è davvero alta (non fosse altro che per i buonissimi yogurt e succhi di frutta freschi, per la scelta di vari tipi di latte anche per chi ha intolleranze, per i lieviti e le altre golosità). Il bar dell’albergo (prossima apertura anche come ristorante) è al primo piano, con una bella vista su rua Augusta (la strada pedonale che porta dritta al Tago).

- Qui siamo all’inizio del Rossio. Se si ha voglia di camminare, si può scegliere un percorso suggestivo che dalla splendida stazione sale verso il Bairro Alto, tra salite ripide, librerie e vecchie botteghe si arriva in rua da Misericordia. In una traversa, rua do Teixeira 35, c’è un ristorante che proprio merita la visita: 100 maneiras. Cucina gustosa, pop, divertente, portoghese con l’impronta balcanica dello chef nativo di Sarajevo. Il ristorante ha anche un bistrot gemello al Chiado, in Largo da Trindade 9.

- Se dal Chiado non scendete, ma salite al Bairro Alto, vi trovate in un caratteristico quartiere tranquillo di giorno, che di notte è il ritrovo di turisti e gioventù lisboeta, con un’interminabile fila di bar che servono caipirinha e mojito in quantità industriali.

Percorrendo Rua da Misericordia verso il Tago (i panorami non mentono!), al civico 9, vi imbatterete in una bottega d’altri tempi, A Carioca. I migliori caffè e tè (cha in portoghese) dai continenti, soprattutto dalle ex-colonie portoghesi.

- Ancora su Rua da Alecrim, al 26, un caffè-bottega dedicato al cibo biologico, il Cais do Chiado. Ci si può sedere ai tavolini e gustare un panino o una fetta di torta o comprare un succo da portar via e prodotti gourmet (un po’ da tutta Europa). E poi la domenica c’è il brunch.
Cais do Sodre e Santos

- Alla fine di Rua do Alecrim, sarete arrivati al Tago e alla stazione di Cais do Sodre. Abbandonate le vie turistiche del centro, vi si aprono quartieri più “veri”. Di fronte alla stazione, il mercato de la Ribeira (avenida 24 de Julho), aperto dal lunedì al venerdì dalle 5 del mattino alle 14. Un mosaico di sapori, affiancato dal mercato dei fiori e dal mercato dell’antiquariato.

- Passeggiando per le vie interne, in rua Nova do Carvalho 44, un posto delizioso: Sol e Pesca. Il locale è un bar- bottega di pescato in conserva di alta qualità (dal tonno, alle sardine, allo sgombro, alla bottarga, al baccalà) che è possibile degustare sul posto con un bicchiere di vino in gustosi assaggi (petiscos). Aperto da mezzogiorno alle due di notte. Imperdibile.

- Da qui, la passeggiata verso Santos non è lunga: il quartiere è antico e popolare, ma oggi più che mai rivalutato grazie alla sua trasformazione in design district. Qui ci sono il politecnico, musei dedicati alla comunicazione e al design, lo Iade e tutta una schiera di atelier e laboratori artigiani.

Qui ha deciso di mettere tenda, in un delizioso patio, Jose Avillez (top chef di cui avevamo già parlato). Dopo essere andato via dal Tavares, uno dei ristoranti più antichi di Lisbona, Avillez ha aperto Ja a mesa, una sorta di fast food di qualità, con l’opzione a portar via (Ja a casa). Zuppe, empanadas, insalate, torte. Aperto dalle 12 alle 20, Patio Moreira Rato in Largo Vitorino Damasio.

Rato e Estrela

- Verso l’interno, le strade riportano a costeggiare la zona del Bairro alto e si arriva verso altri quartieri, Rato ed Estrella.

In rua da Cruz dos Poiais 89 c’è il ristorante Umai, tempio per gli appassionati dell’Asia: qui il pescato portoghese è declinato in sushi e sashimi ma anche in ricette che guardano alla Thailandia, alla Cina e all’Oriente tutto.

- Vicino alla metro Rato, in rua do Vale Pereiro 19, c’è il ristorante Assinatura dello chef Henrique Mouro. Ho assaggiato i suoi piatti a Peixe em Lisboa, la sua è una cucina raffinata, creativa, ma molto legata ai sapori portoghesi.

Alfama

- Cambiamo quartiere e saliamo lungo le stradine che portano all’Alfama, uno dei quartieri più antichi e popolari di Lisbona (non ditemi che non avete visto Lisbon Story…). Qui passeggiate a ruota libera, i vicoli sono uno più affascinante dell’altro. Se volete mangiare una cucina speziata (ne avevo già parlato qui) fermatevi al ristorante Viajem do Sabores, in rua São João da Praça 103.
- All’Alfama, ma anche alla Mouraria, tenete le orecchie ben aperte, potrebbe capitarvi di sentire un canto languido per le strade: è il fado. Non fidatevi dei ristoranti che propongono concerti di fado+cena: secondo me sono troppo costosi e turistici, non ne vale la pena. Piuttosto, se siete fortunati, vi imbatterete in un fado spontaneo, com’è capitato a me al bar-ristorante Tasca Bela (rua dos Remedios 190). Un posto colorato e chiassoso dove bere una birra e assaggiare petiscos. Può capitare che dei ragazzi con una chitarra intonino un fado traditional e allora la magia è fatta.

***Non fatevi impressionare da tutte le strade e i quartieri che ho nominato: Lisbona non è poi così grande ed è ben collegata con la metro e gli altri mezzi publici (il tram poi è un’esperienza, soprattutto all’Alfama). Approfittate anche dei taxi, sono davvero convenienti, sia di giorno che di notte.

giovedì 7 giugno 2012

Pessoa Plural



Pessoa Plural
Revista de Estudos Pessoanos
Brown University - Universiteit Utrecht - Universidad de los Andes


Pessoa Plural é uma revista universitária editada pelo Departamento de Estudos Portugueses e Brasileiros da Brown University, o Centro de Estudos Portugueses da Universiteit Utrecht e pelo Departamento de Humanidades e Literatura da Universidad de los Andes (onde existe uma Cátedra do Instituto Camões, a Cátedra Fernando Pessoa).
A revista acolhe propostas de publicação de investigadores de todos os países e todas as nacionalidades (é plural!), interessados pela vida e a obra de Fernando Pessoa, pela dos seus contemporâneos e pela edição de autógrafos modernos.
Para além de artigos, sujeitos a arbitragem científica, a revista publica igualmente entrevistas e recensões críticas, mas somente as que forem directamente pedidas pela direcção.
Os números editados de Pessoa Plural estarão disponíveis em linha e terão uma secção dedicada à apresentação de textos inéditos ou redescobertos.

Jerónimo Pizarro e Onésimo Teotónio Almeida, directores da Pessoa Plural, apresentam o n.º 1 da revista dia 14 de Junho, pelas 18h30, na Casa Fernando Pessoa.
Entrada livre no limite dos lugares disponíveis.


Câmara Municipal de Lisboa
Casa Fernando Pessoa
R. Coelho da Rocha, 16
1250-088 Lisboa
Tel. 21.3913270
http://casafernandopessoa.cm-lisboa.pt/
http://www.mundopessoa.blogs.sapo.pt/

mercoledì 6 giugno 2012

Stefano Valente traduz António Torrado

Aqui publicamos a esplêndida tradução do nosso aluno, colaborador e amigo STEFANO VALENTE do conto de António Torrado "A menina sereia", anteriormente publicado no blogue "Il sogno del Minotauro".
Muitos parabéns, Stefano!

http://sognodelminotauro.blogspot.it/2012/06/la-bambina-sirena-antonio-torrado.html

La bambina sirena



C’era una volta una bambina che voleva essere sirena. Ma se non sapeva neppure nuotare…


Aveva letto storie di sirene, questi strani esseri, metà donne, dalla vita in su, e metà pesci, dalla vita in giù.

In uno dei suoi libri preferiti scoprì la ricetta per trasformare le bambine in sirene. Era una formula molto complicata che includeva squame di triglia in polvere, alghe di una specie rara, cristalli di sale, contati uno per uno, e altri ingredienti che non so per certo.

La bambina mescolò il preparato, secondo le indicazioni della ricetta, lo mise sulla fiamma, lasciò raffreddare e, dopo, lo bevve in un sol sorso.

Sentì il brontolio di un grande ribollire dentro di sé, ruttò diverse volte, gli occhi le si congestionarono e cominciò a tremare dalla testa ai piedi. Si stava trasformando in quello che voleva.

Non andò proprio così. Vuoi per l’imprecisione della formula, vuoi per la mancanza di rigore nel contare i cristalli di sale, fatto sta che la bambina era trasformata in una sirena, sì, però al contrario: dalla vita in su era pesce, dalla vita in giù era una persona.

Non andava bene. Non le andava proprio per niente. Una testa di pesce con le gambe è una cosa poco piacevole da vedere. E per niente elegante.

E così la bambina dovette consultare un medico, un esperto di queste situazioni anomale. Tra gli altri suoi successi, aveva già curato un uomo che si stava trasformando in un grosso maiale, e un somaro, assai somaro, che si diceva dottore.

— Dato che la trasmutazione è molto recente, c’è ancora tempo di rimediare – disse il medico.



Le prescrisse delle pillole, un’iniezione, dei massaggi, delle trazioni e dei lavaggi, interni ed esterni, finché, passati vari giorni, la bambina si vide allo specchio di nuovo, come era prima. Che sollievo!

Non desiderò mai più essere sirena. Quell’esperienza le era bastata.

Continua ancora ad imparare il nuoto. A dorso o a rana, quando taglia l’acqua della piscina, lei è un’autentica sirena, senza smettere d’essere bambina.





António Torrado, A menina sereia
tradução: Stefano Valente

Padre António Vieira de Mafalda Ferin Cunha

Assinalando hoje o 5º mês do desaparecimento da Profª Doutora Mafalda Ferin Cunha, damos parte da publicação póstuma do seu importante estudo sobre o Padre António Vieira, pelas Edições 70 - na colecção Cânone.


http://www.edicoes70.pt/site/node/495

Seguindo o formato adotado por esta coleção, o presente trabalho de Mafalda Ferin Cunha atribui justificada importância ao trajeto biográfico do Padre António Vieira. É nesse trajeto biográfico que se inscreve um labor impressionante de polígrafo, traduzido no culto de vários géneros discursivos e na ativa intervenção que Vieira assumiu relativamente aos assuntos políticos e sociais do seu tempo (…) Tudo isso está contemplado na apresentação que Mafalda Ferin Cunha compôs para este volume, apresentação que compreende igualmente a análise dos sermões, da epistolografia, da obra profética e da receção de Vieira ao longo dos tempos.