martedì 4 dicembre 2012

Paolo Bigelli espone a Sant'Antonio dei Portoghesi



12 dicembre - Galleria IPSAR:
Paolo Bigelli,”in corso d’opera / obras em curso”


Quando penso ad un quadro penso alla semplicità con cui questo impatterà il mio sguardo; penso alla immediatezza dei grandi maestri Fauves, al lirismo dei loro colori, alle loro pose semplici e simboliche che, fuori dal tempo, risultano anche “naturalmente contemporanee”.(Paolo Bigelli)





Il Rettore dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma,

Mons. Agostinho da Costa Borges ,

sotto l’alto Patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede

Ha il piacere di invitare la S.V. all’inaugurazione della mostra di pittura

di

Paolo Bigelli

“ in corso d’opera”

“ Obras em Curso”

Mercoledì 12 Dicembre dalle ore 18.00

Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma , Via dei Portoghesi,6

La mostra rimarrà aperta sino al 23 dicembre 2012

Orari:mercoledì, giovedì e venerdì 15.00 - 20.00

sabato e domenica 11.00 - 13.00 / 15.00 – 20.00



http://www.paolobigelli.com/



Paolo Bigelli inizia la sua carriera negli anni ’80 come fumettista per alcune testate popolari italiane; per qualche anno collabora – come illustratore e vignettista - all’edizione italiana di “Playboy”, e per il settimanale femminile “Elite”; nello stesso periodo illustra favole e libri per ragazzi per diverse case editrici italiane. Alla fine degli anni ’80, anche il Dipartimento Scuola ed Educazione di una delle reti televisive di Stato italiane (RAI 3) si avvale della sua collaborazione come vignettista per una serie di programmi televisivi sulla psicanalisi (“Fantasticamente”, condotto da Cinzia Tani).

È solo all’inizio degli anni ’90 che Paolo Bigelli, abbandonata quasi completamente l’editoria, affronta, invece, un più netto percorso artistico pittorico che lo porta, in poco tempo, ad esporre inizialmente in Italia per proseguire, poi, con la partecipazione ad alcune mostre anche all’estero.

Nel 2000, all’artista, viene commissionata una importante opera di carattere religioso per la Chiesa di S.Luiz de Potosì in Messico. Nel 2003, su invito della Presidenza italiana dell’Unione Europea espone alcune sue tele a Napoli (presso la Mostra d’Oltremare) ed a Riva del Garda. Nel 2004 e nel 2005, a Roma vengono rispettivamente organizzate due sue personali.

Nel 2006, con il patrocinio dell’Istituto italiano di Cultura e dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona – espone in alcune tra le più importanti sedi espositive di quel Paese.

La prestigiosa “Galeria Arte Periferica” nel Centro Culturale di Belem (Lisbona), la “Galeria do Chiado di Lisbona e la “Galeria Sete” di Coimbra ospitano sue personali di pittura.

È nel periodo portoghese che l’opera di Bigelli viene arricchita dalle influenze che quella cultura – così come quella brasiliana – esercitano in modo significativo, soprattutto nella sua personale ricerca cromatica, che ancora oggi caratterizza la sua prevalente cifra stilistica. Grazie a questa personalissima “tavolozza” di colori, fatta di coraggiosi accostamenti, di velature e trasparenze, il figurativo di Bigelli viene reinterpretato ogni volta con rinnovate freschezza e giocosità, con valenze spesso simboliche e narrative la cui raffinatezza – talvolta vestita solo apparentemente di semplicità espressiva – ha la capacitá di creare, in realtà, quell’immediato dialogo con lo “spettatore” che ne ha favorito, nel tempo, un sempre maggiore riconoscimento.

Opere di Paolo Bigelli sono presenti - oltre che in Italia - in collezioni in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Regno Unito, Slovenia, Austria, Croazia, Brasile, Messico e Stati Uniti e pubblicate su riviste specializzate.



8 e 9 dicembre: AGUALUSA a Roma



lunedì 3 dicembre 2012

A palavra ao estudante... MARIA SERENA FELICI: "Bombeiros"

BOMBEIROS


Quando eu era criança, a minha escola encontrava-se mesmo em frente dum quartel de bombeiros. Às vezes, quando de lá saia um carro a correr com a sirene ligada, nós todos imaginávamos que, em algum lugar da cidade, alguma casa estivesse a arder; mas, se era inverno, a professora quase sempre nos lembrava que a chuva também estava a causar muitos danos, e que eles bem podiam ter sido chamados por causa de algum alagamento. Parecia-me tão esquisito, na época, que se pudesse recorrer aos Vigili del fuoco por problemas causados pela água! Daquela sensação de surpresa hoje permanece uma pequena reflexão que já me encontrei a fazer algumas vezes, de mim para comigo, e que agora vou partilhar com muito prazer. De facto, quando se fala nos bombeiros, a primeira coisa que se diz é que a sua função é a de apagar os incêndios; mas essa não passa de uma das inúmeras missões que eles são chamados a cumprir. Eu queria aqui concentrar-me na dúplice vertente que caracteriza esta profissão, que une dois elementos aparentemente opostos: o fogo e a água.

Eles apagam o fogo: e eu imagino que o fogo que eles apagam não seja o que acende o corpo e a alma das pessoas com uma paixão amorosa muito forte, e sim aquele fogo destruidor que provém do ódio. O fogo, de facto, pode aquecer bem como pode queimar; e é assim, o fogo que dá calor no meio do frio é aquele que nasce do amor, que aquece e ilumina a cama de dois amantes e a casa de pessoas que se amam: um calor que dá conforto e sabor à vida, e não magoa. Mas quando no corpo humano se acende o fogo do ódio, da inveja, da divisão e até da simples raiva que todos alguma vez sentimos, então sim, é preciso a intervenção de quem o apague; porque isso é um fogo que não doa vida e sim morte, aquele que não esquenta mas queima, anula, destrói.

O mesmo se passa com a água, geradora de vida e de morte. Da água provêm todos os seres, da água emergem as terras, na água perdem-se todos os confins e todos os limites, tudo se junta num abismo de amor caótico, primordial, ancestral, onde já não fazem sentido nenhum as identidades, as normas, as rígidas divisões e todos os números que nós inventamos aqui, na terra. É essa a água que doa sal para os alimentos dos homens, aquela que, vinda do céu, rega as plantas e as flores, que sem ela morreriam, e que sacia a sede dos seres vivos. Mas, sendo o príncipio da vida, a água bem pode ser o fim. Daí que, quando a terra já não aguenta contê-la toda, ela ergue-se, arrasta tudo consigo como uma mãe enlouquecida que prefere sufocar os seus filhos sob o próprio manto para retomá-los no seu ventre. Nesse caso, também, chegará o carro dos bombeiros a tentar acalmar essa apocaplipse, e eles serão vistos como salvadores.

Dos dois maiores elementos primigénios que alguns antigos filósofos muito iluminados localizaram um dia, ambos podem levar vida ou morte; mas é apenas nesse último caso que se torna providencial a intervenção dos bombeiros.
 
MARIA SERENA FELICI

Dicembre: musica a Sant'Antonio dei Portoghesi




Rettore: Mons. Agostinho Borges
Organista titolare: Giampaolo Di Rosa
Dicembre
Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma
Via dei Portoghesi, 2 - 00186 ROMA Tel.: +39 06 68802496 - Fax: +39 06 6865234 - appuntamenti@ipsar.org - www.ipsar.org - www.ipsarorgan.org

Domenica 2.12.2012

I Avvento

18.30 Concerto di organo

Organista: Jörg Schwab (D)

Titolare Cattedrale di Essen

Programma: opere di Bach, Händel,

Dupré, improvvisazioni
 
 

Sabato 8.12.2012

Immacolata Concezione

Patrona del Portogallo

17.00 Messa Solenne

Presieduta da S. Emª. Rev.ma

il Cardinale José Saraiva Martins

Prefetto Emerito della Congregazione delle Cause dei Santi
 
 

Venerdi 7.12.2012

21.00 Concerto per il

IV anniversario dell’organo

Organista titolare: G. Di Rosa

Programma: opere di Mozart,

Beethoven, improvvisazioni
 
 

Domenica 9.12.2012

II Avvento

18.30 Concerto organo

Organista titolare: G. Di Rosa

Programma: improvvisazioni

su temi di Avvento e di Natale
 
 

Domenica 16.12.2012

III Avvento

18.30 FESTI VAL OLI VIER MESSIAEN

Concerto di organo di conclusione dell’integrale n.10

Organista: Olivier Latry (F)

Titolare di Notre-Dame de Paris

Programma: La Nativité du Seigneur

Venerdì 7 dicembre ore 21.30 - Il fado torna a casa

 
Il fado torna a casaVenerdì 7 dicembre ore 21.30
Osteria Terra di Briganti - Castelforte (LT)

Perché diciamo che stavolta "torna a casa"? Perché Terra di Briganti è un'osteria, e in Portogallo i fadisti si fanno le ossa ascoltando i più esperti cantare in posti come questo, fino a riuscire un giorno ad alzarsi anche loro e magari ricevere un applauso alla fine dell'esibizione, accompagnato da un "Ai, fadista!" di approvazione. Anche i fadisti più famosi, che fanno il tutto esaurito all'Olympia di Parigi o all'Auditorium di Roma, tornano ogni tanto a cantare in queste "casas de fado" per non perdere
il contatto con le proprie radici.


Il fado attraversa tutti gli angoli di Lisbona, dai vicoli più scuri alla cima delle sue sette colline. Esiste un fado più sanguigno, costruito sulla base di ritmi ormai antichi, e un fado più strutturato, con strutture armoniche più complesse; possono avere forma di fado dei testi improvvisati sul momento dal cantante, ma anche celeberrime poesie appositamente musicate. Si canta nelle bettole, nei ristoranti più raffinati, nei teatri e nel castello di S. Jorge, senza mai perdere la sua naturalezza, il suo contatto con la terra lusitana.

Tudo isto é fado, tutto questo è fado.

Isabella Mangani - voce
Silvano Boschin - chitarra portoghese
Stefano Donegà - chitarra


L'osteria Terra di Briganti è consigliata da Slow Food in "Osterie d'Italia 2012".
Le specialità gastronomiche saranno quelle della tradizione locale e del meridione d'Italia, come pure i vini.

Per prenotare chiamare lo 0771 608730 - 348 8911430/5/1.

Ambasciata del Portogallo - libri per il Mozambico


L’Ambasciata del Portogallo a Roma appoggia l’iniziativa promossa dall’Associazione Volontaria O viveiro Tete – Sonha com os Anjos.
Questa Associazione, che si dedica all’istruzione di bambine orfane nella Provincia di Tete in Mozambico, richiede un aiuto per quanto riguarda l'invio di libri e materiale ludico realizzare una biblioteca in questa struttura, con l'obiettivo di incentivare il gusto per la lettura delle bambine che vi sono ospitate.

in http://www.embportroma.it/libri-per-il-mozambico/

Tu sei quello...

Um dos nossos leitores pesou esta "antiguidade" no baú das recordações... A versão cantada pela vedeta portuguesa SIMONE DE OLIVEIRA de um sucesso italiano dos anos sucessos: Tu sei quello, de ORIETTA BERTI. Para os amigos de Via dei Portuguesi as duas versões em confronto. Buon ascolto!