mercoledì 3 febbraio 2016

«Depois das dez, quando os miúdos dormem…» - o blogue de Sónia Azinhais

 
 
Sónia Azinhais é uma jovem portuguesa a viver em Roma com a sua família, mas não só. A Sónia é também um dos membros mais ativos da nossa pequena comunidade lusitana na cidade e - descobrimos agora - é ainda autora deste interessante blogue, que, como ela mesma anuncia, fala sobre «ser mulher, e escrever umas coisas sobre isso». Um blogue que aconselhamos vivamente os nossos leitores a seguir.
 
Muitos parabéns, Sónia!

Nuno Júdice alla X Edizione di "Ritratti di poesia" - Roma, 5 febbraio

L’edizione 2016 di “RITRATTI DI POESIA” ospiterà il poeta Nuno Júdice, rappresentando il Portogallo, nella terza parte di  "Poesia Sconfinata", venerdì 5 febbraio dalle 18.50, al Tempio di Adriano.

 
 
15241031 9wzDL
 
La manifestazione “RITRATTI DI POESIA”, giunta alla sua X edizione, si svolgerà a Roma dalle 9.30 alle 19.30, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, con la partecipazione di affermati autori provenienti da molti paesi.
La rassegna è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con InventaEventi, per la cura di Vincenzo Mascolo.

X Edizione RITRATTI DI POESIA,
Tempio di Adriano (Piazza di Pietra) Roma
Venerdì 5 febbraio 9,30 - 19,30  Ingresso libero
 

lunedì 1 febbraio 2016

LUÍSA E MIGUEL ARRUDA ALL’ISTITUTO PORTOGHESE IL 16 FEBBRAIO


L’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma, martedì 16 febbraio 2016, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice del salone nobile, presenterà due conferenze d’eccezione: Luísa Arruda, docente della Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona, rievocherà il grande pittore portoghese FRANCISCO VIEIRA LUSITANO e l’influenza che nella sua opera ha avuto IL DISEGNO TARDO BAROCCO ROMANO. Miguel Arruda, Architetto, Designer e Scultore tra i più affermati della sua generazione in Portogallo e all’estero, parlerà invece delle POTENZIALITÀ DEL SUGHERO (prodotto profondamente legato alla tradizione portoghese), e delle sue applicazioni all’ARCHITETTURA, alla SCULTURA e al DESIGN. I relatori saranno presentati da S.E. l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede e dal Rettore dell’Istituto Portoghese, Rev. Monsignor Agostinho Borges.

 

ISTITUTO PORTOGHESE DI SANT’ANTONIO IN ROMA

VIA DEI PORTOGHESI, 2 – 00186 ROMA (CENTRO STORICO)

+39 06 8880771 - www.ipsar.org – appuntamenti@ipsar.org

 

FRANCISCO VIEIRA LUSITANO

E IL DISEGNO TARDO BAROCCO ROMANO

 

L’influenza romana nel pensiero artistico di Francisco Vieira Lusitano e i suoi riflessi in Portogallo è stato il tema della dissertazione dottorale di Luísa Arruda.

Il pittore regio di Giovanni V e di Giuseppe I di Portogallo ha soggiornato per due volte a Roma. Nella prima, ancora studente d’arte, ha frequentato l’Accademia di San Luca, e durante la seconda, già artista affermato, è stato eletto Accademico di Merito della stessa Accademia romana.

La sua opera grafica sintetizza il gusto portoghese dell’epoca, adoperando i modelli del disegno del tardo barocco romano, in particolare quelli di Carlo Maratti.

I disegni di Vieira Lusitano sono presenti in molte collezioni in Portogallo e all’estero – tra l’altro, anche in Italia.

 

Professoressa LUÍSA ARRUDA
Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona

 

 

POTENZIALITÀ DEL SUGHERO:

ARCHITETTURA, SCULTURA E DESIGN

 
 

Partendo dall’esempio della sua Escultura Habitável, presente nei giardini del Centro Cultural de Belém a Lisbona, Miguel Arruda parlerà delle molte possibilità del sughero, materiale utilizzato in recenti opere di architettura e di design.

Espherical è un divano di sughero presentato nella esposizione che ha rappresentato la sua opera alla Triennale di Milano, tra altri oggetti quali lampadari e rivestimento murale.

 

Professore MIGUEL ARRUDA
Architetto, Designer e Scultore


 

ISTITUTO PORTOGHESE DI SANT’ANTONIO IN ROMA

VIA DEI PORTOGHESI, 2 – 00186 ROMA (CENTRO STORICO)

+39 06 8880771 - www.ipsar.org – appuntamenti@ipsar.org

domenica 31 gennaio 2016

MAURO CLEMENTI: «A teoria das três cascas de noz (uma história de três meninos)»


O nosso aluno do primeiro ano, MAURO CLEMENTI, partilha connosco esta deliciosa história da sua infância, inspirada no poema de Fernanda de Castro, “Reminiscência”. Obrigado, Mauro!



«A teoria das três cascas de noz (uma história de três meninos)»

 
Esta é a minha história, de como eu aprendi que “eu não sei nada”.

Tinha 9 anos e frequentava a quarta classe da escola primária. Um dia a nossa mestra Renza levou-nos a ver uma exposição de objetos e fotografias de navegação e do mar que estava na nossa aldeia. Ali estavam alguns modelos de barcos (à vela, militares etc.) e lembro-me que foi um lindíssimo dia para mim.

Acabada a visita, a nossa mestra deu-nos como dever, fazer alguma coisa inspirada no que nós apenas tínhamos visto na exposição e o tempo para o fazer foi de uma semana.

Alguém pensou em fazer um barco de papel; outros, desenhos de barcos ou do mar; eu e o meu amigo o Claudio decidimos construir um grande e magnífico veleiro de madeira.

Todas as tardes dos dias seguintes nós trabalhámos em casa do Claudio com pedaços de madeira, com serrote e martelos: o entusiasmo era grande, mas o resultado foi pequeno em relação a ele!

Assim foi, que no dia da entrega, somente uma pequena parte do nosso veleiro estava terminada. As pessoas podiam ver que aquele era um veleiro, mas não havia mais que uma parte do casco. Apesar disso, nós achámos que o nosso trabalho era grandioso e que a mestra nos ia premiar como os melhores da classe.

Infelizmente não foi assim. Ela premiou o Folco, que fez “as três caravelas” e para fazê-las utilizou somente três cascas de noz, três palitos e três pedaços de papel, unidos com um pouco de argila por cada casca.

Eu e o Claudio ficámos muito desiludidos mas a nossa querida mestra Renza explicou a todas as crianças a sua decisão: “o Folco fez uma cosa muito simples, mas ele terminou o seu trabalho; pelo contrário o Mauro e o Claudio tentaram fazer uma coisa muito difícil, mas eles não tiveram a capacidade de acabar seus trabalhos, portanto o trabalho do Folco é melhor de quelo deles”.

Desde aquele dia eu não esqueci aquela lição, que eu chamei “a teoria das três cascas de noz”.

Cada vez que, na minha vida, tenho de decidir alguma coisa, sempre me pergunto: “esta é uma coisa que eu posso fazer com a minha força e com os meus conhecimentos?”  E aquelas poucas vezes que eu esqueci de fazer este pensamento, foi sempre um desastre.

Esta é a narração de como eu aprendi que não é verdade que “eu já sei tudo”.


MAURO CLEMENTI

La mostra di Fausto Maria Franchi prorogata fino al 7 febbraio

 
 
La mostra
 
L’ORMA DEL CERCHIO, Fausto Maria Franchi orafo artista
 
è stata prorogata fino al 7 febbraio 2016
 
laboratorio per bambini,  fare un gioiello di carta, sabato 30 ore 10,00
laboratorio per adulti, … sulla creatività,  sabato 30 ore 15,30
 
 

venerdì 29 gennaio 2016

Ad Aprile, Napoli incontra Lisbona


Isabella Mangani

“Mátria - tre concerti per due donne e una città"”

da venerdì 8 a domenica 10 Aprile 2016

 

 
·         venerdì 8 Aprile 2016

"Amália tra i poeti" - dedicato ad Amália Rodrigues

 

·         sabato 9 Aprile 2016

"Mareiro - Avvistamenti lusitani da Capo di Posillipo" - Un abbraccio da Partenope a Lisbona

 

·         domenica 10 Aprile 2016

"Canzone pe' Leonora" - dedicato a Eleonora Pimentel Fonseca

 

Sala Teatro Ichos
via Principe di Sannicandro 32/A
San Giovanni a Teduccio (Napoli)

info e prenotazioni:
Ichòs Zoe Teatro 3357652524; 081275945.

 

·         venerdì 8 Aprile 2016

"Amália tra i poeti" - dedicato ad Amália Rodrigues


Idea e selezione di Francisco de Almeida Dias
traduzioni a cura di Isabella Mangani e Francisco de Almeida Dias
con
Francisco de Almeida Dias – voce recitante (in portoghese)
Isabella Mangani – voce recitante (in italiano)
Stefano Donegà – chitarra classica
Felice Zaccheo – chitarra portoghese




Amália Rodrigues, considerata in patria come la maggior interprete di “fado”, è stata riconosciuta a livello internazionale come la voce lusitana per eccellenza, perdendo cognome e accentuazione sulla a di mezzo: AMALIA sembrava bastare ed era sinonimo di Portogallo. La sua carriera durò più di cinquant’anni, con centinaia di concerti in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove incise anche il disco A una terra che amo, nel 1973. Non tutti sanno però che Amália ha operato all’interno della canzone nazionale portoghese una vera rivoluzione, introducendo in un ambito tradizionalmente popolare i più grandi poeti portoghesi, dal Cinquecento fino ai suoi contemporanei. Così, attraverso la sua voce potente e grazie alla collaborazione di alcuni sensibili compositori, il grande epico Camões e i nomi più illustri della poesia di espressione portoghese del XX secolo sono usciti dalle accademie per entrare a fare parte di un patrimonio comune allargato e accessibile a tutti. Il nostro omaggio è un percorso di poesia e musica intorno alle parole di alcuni di questi grandi poeti cantati da Amália Rodrigues e ai versi che la stessa Amália scriveva.


 
 

·         sabato 9 Aprile 2016

"Mareiro - Avvistamenti lusitani da Capo di Posillipo" - Un abbraccio da Partenope a Lisbona

Isabella Mangani in Trio
con Stefano Donegà e Felice Zaccheo



Scrive Manuel Teixeira-Gomes:
“Vento mareiro fresco, encapelando levemente a água em ondas verdes, floridas de espuma efémera.
Aragem que sacia os pulmões…”
“Fresco vento che soffia dal mare, che increspa lievemente l’acqua a tramutarla in verdi onde, floride di spuma effimera. Brezza che sazia i polmoni…”
Vénus momentânea (da Inventário de Junho, 2ª ed., 1918)

In portoghese, “mareiro” è un aggettivo che indica provenienza e si dice soprattutto di vento che “viene o soffia dal mare”. In senso più esteso, significa “propizio, favorevole alla navigazione”. Con i nostri canti, i nostri suoni e i personaggi che evochiamo attraverso le nostre parole vogliamo essere il vento buono che gonfia le vele, ma anche la brezza che sazia i polmoni di chi resta sul molo. Il vento dei buoni presagi. Napoli è la città che ha dato i natali a Isabella Mangani, Lisbona è la Napoli gentile che l’ha ospitata e ancora la accoglie con amore e con una luce per la quale non ci sono parole. Sembra si diano le spalle, l’una rivolta su un grande e freddo oceano, l’altra sul caldo mare più a oriente. È con quel calore che la sirena Partenope circonda in un abbraccio la principessina mora del Tago e la racconta, con amore.



·         domenica 10 Aprile 2016

"Canzone pe' Leonora" - dedicato a Eleonora Pimentel Fonseca

Idea e selezione di Francisco de Almeida Dias
traduzioni a cura di Isabella Mangani e Francisco de Almeida Dias
con
Isabella Mangani – voce e narrazione
Stefano Donegà e Felice Zaccheo – cordofoni e altri strumenti


Era il 20 agosto 1799. A Piazza Mercato veniva portata al patibolo una donna italiana di origini portoghesi che sarebbe divenuta uno dei simboli della Repubblica Napoletana. Era una letterata, traduttrice, madre in lutto, moglie abusata, attivista politica e giornalista. La conosciamo con il nome di Eleonora Pimentel Fonseca.
Con questo concerto intendiamo raccontarla, e – parafrasando Benedetto Croce –riallacciare con la nostra forza, pur modesta e umile, di musicisti quel legame sentimentale con il passato che prepara ed aiuta l’intelligenza storica e che soprattutto assai ingentilisce gli animi. Ricerca musicale a cura di Stefano Donegà, Isabella Mangani e Felice Zaccheo.

giovedì 28 gennaio 2016

Nuno Costa: "Trabalhar o som como se fosse uma escultura"

http://www.tsf.pt/cultura/musica/interior/trabalhar-o-som-como-se-fosse-uma-escultura-4980214.html


música

"Trabalhar o som como se fosse uma escultura"

15 de JANEIRO de 2016

 


Nuno Costa foi o primeiro português a ganhar o prémio de Melhor Jovem Compositor do Mundo. A propósito do Dia Mundial do Compositor, que se celebra esta sexta-feira, conversamos com o músico, natural de Ribeira de Pena e que, apesar de estar há dois anos a viver em Roma, sonha poder compor para o mundo a partir da sua aldeia.

 

"Fascina-me a ideia de poder comunicar com os outros através do som. Trabalhar o som como se fosse uma escultura"

Nuno Costa tem 28 anos, é natural da Vila de Cerva, concelho de Ribeira de Pena, Vila Real.

"O gosto pela música apareceu por volta dos 8 anos porque a minha família, não sendo uma família de músicos, tinha as populares concertinas e acordeões, da parte da minha mãe sempre houve esse cultivo da música popular".

Estudou música em Vila Real, licenciou-se na ESMAE - Escola Superior de Música e Artes do Espetáculo do Porto e mais tarde estudou composição no Conservatório Real de Antuérpia. Desde 2013 está em Roma, na Academia Nacional de Santa Cecília. Mas Portugal e a Vila de Cerva fazem parte dos planos para o futuro.

"Portugal é a minha base, é tudo o que sou e represento, Comecei em Portugal e depois é uma questão de conhecer o mundo, abrir horizontes, conhecer novas pessoas".

No final do ano passado, Nuno Costa deixou um marco na história - foi o primeiro português a ganhar o título de melhor Jovem Compositor do Mundo (um prémio atribuído pela Sociedade Internacional para a Música Contemporânea).

"Já tenho mais encomendas, penso que se não fosse pela visibilidade que o prémio me deu não as teria. Mesmo em Portugal o prémio deu-me visibilidade."

Nuno Costa assume-se como um sonhador. "O meu ideal de vida era poder viver em Cerva, ter o meu escritório, poder compor e a partir daí para o mundo. Ter concertos em Portugal e no mundo e andar sempre nesse pingue-pongue".

Os próximos meses deste jovem compositor vão ser passados em Espanha, Nuno Costa ganhou uma bolsa para uma residência de 3 meses na Academia de França em Madrid, a Casa Velázquez.