giovedì 17 luglio 2008

Ainda sobre a tese de Federica Visconti


Ainda a respeito da tese sobre a igreja nacional de Santo António dos Portugueses, defendida por Federica Visconti, e já anteriormente noticiada neste blog
uma apresentação do trabalho feita em primeira pessoa, e publicada no site do IPSAR:

Renovamos os parabéns feitos a Federica Visconti.


Tesi di Laurea in Storia dell'Arte Moderna a Roma e nel Lazio

LA CHIESA DI SANTO ANTONIO DEI PORTOGHESI A ROMA
E IL SUO RIFACIMENTO NEL XVII SECOLO

“Seguita dal mio Relatore, il professore Alessandro Valeriani, titolare della cattedra in Storia dell'Arte Moderna a Roma e nel Lazio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vegata, ho portato avanti questo mio lavoro di ricerca che si sviluppa come uno studio monografico sulla chiesa di Santo Antonio dei Portoghesi in Roma, edificio ecclesiastico poco conosciuto tanto dai romani e dai turisti, quanto dagli esperti del settore, infatti pochi o molto datati sono gli studi critici che si possono trovare su questo piccolo tempio che sorge nel Rione Campo Marzio in una breve e stretta traversa di via della Scrofa, che l'amministrazione della città ha voluto appunto chiamare “Via Dei Portoghesi”, proprio in onore di questa chiesa.

Più in particolare la mia ricerca si è concentrata sul completo rifacimento che questa architettura dalle ridotte dimensioni ha subito nel corso del '600, il quale le ha dato una veste completamente nuova e ha visto protagonisti in particolare due architetti, anch'essi in parte trascurati dalla critica: Martino Longhi il giovane e Cristoforo Schor, entrambi provenienti dal nord, il primo di origine lombarda, l'altro di origine austriaca, ed entrambi facenti parte di due famiglie, i Longhi e gli Schor appunto, che annoverano tra i loro membri altri importanti architetti che lavorarono nella città eterna. L'aspetto attuale si deve quindi alla trasformazione seicentesca, ma questo piccolo tempio dei portoghesi, che, come ci indica appunto il nome, è Chiesa nazionale del Portogallo e punto di riferimento per tutti i lusitani presenti a Roma, ha in realtà un'origine molto più antica che si può far risalire alla metà del 1400.

L'intento di questa mia tesi è quello di delineare e documentare, nei quattro capitoli che compongono, come sorge e si sviluppa nei secoli questa chiesa, concentrandomi in particolare sugli interventi seicenteschi nella fabbrica e cercando altresì di inquadrare le personalità degli architetti che vi intervennero e di collocare quest'opera, e in particolare la facciata, all'interno del Barocco romano, tentando di individuare quali sono gli elementi innovativi e quali quelli più conservatori, ancora legati alla tradizione di fine Cinquecento.”

Federica Visconti
Laureata in Scienze dei Beni Culturali

1 commento:

Valerio ha detto...

ao adesso te la scoatti anche co internet non te bastava essete laureata!!! figo però brava.. Valerio...